funerali di ratko mladic a belgrado

CHE VERGOGNA IN SERBIA: UN MACELLAIO SEPOLTO COME UN EROE – L’UNIONE EUROPA DOVREBBE PENSARCI BENE PRIMA DI ACCOGLIERE UN PAESE CHE HA SEPOLTO CON TUTTI GLI ONORI MILITARI RATKO MLADIC, CONDANNATO ALL’ERGASTOLO PER GENOCIDIO E CRIMINI DI GUERRA – ALLE ESEQUIE A BELGRADO HANNO PARTECIPATO MIGLIAIA DI PERSONE, COMPRESI DIVERSI MINISTRI DEL GOVERNO – IL SITO “POLITICO.EU”: “L’ULTIMO SALUTO A MLADIC HA SUSCITATO LA CONDANNA DI BRUXELLES, GIÀ AI FERRI CORTI CON LA SERBIA PER IL SUO ARRETRAMENTO DEMOCRATICO, LA STRETTA SULLA LIBERTÀ DI STAMPA E SULL’INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA E IL MANCATO VARO DI SANZIONI CONTRO LA RUSSIA PER LA GUERRA CONTRO L’UCRAINA”

SERBIA: FOLLA AI FUNERALI DI MLADIC, IL 'BOIA DI SREBRENICA' SEPOLTO DA EROE

funerali di Ratko Mladic a belgrado

(LaPresse) - Ratko Mladic, ex comandante delle forze serbo-bosniache condannato all’ergastolo per genocidio e crimini di guerra, è stato sepolto a Belgrado con gli onori militari. Alle esequie ha partecipato una folla composta da migliaia di sostenitori.

 

Morto a 84 anni il 27 agosto all’Aia, Mladic stava scontando una condanna all’ergastolo emessa dal Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia nel 2017 per il massacro di oltre 8.000 uomini e ragazzi musulmani a Srebrenica nel 1995, per l’assedio di Sarajevo e per altri crimini di guerra.

 

funerali di Ratko Mladic a belgrado

La sentenza era stata poi confermata in appello dal Meccanismo internazionale residuo per i tribunali penali nel 2021. Il funerale del 'boia di Srebrenica' è stato celebrato dal patriarca della Chiesa ortodossa serba Porfirije. Soldati dell’esercito hanno trasportato il feretro, avvolto nella bandiera nazionale, mentre un’orchestra militare suonava. Sulla bara erano appoggiati il suo berretto da ufficiale e la sciabola. I media filogovernativi hanno trasmesso la cerimonia in diretta.

 

RATKO MLADIC

Tra i presenti anche il leader nazionalista serbo-bosniaco Milorad Dodik e l’ambasciatore russo in Serbia. Mladic fu arrestato nel maggio 2011 in un villaggio vicino a Belgrado, dove si nascondeva nella modesta casa di un parente. "Tutto quello che avete detto sono pure bugie. Vergognatevi", urlò ai giudici, quando pronunciarono la condanna nei suoi confronti. Rendendo onore pubblicamente all'uomo riconosciuto colpevole del primo caso di genocidio avvenuto in Europa dalla Seconda guerra mondiale, Belgrado ha sfidato gli avvertimenti dell'Unione europea.

 

La Commissione, come sottolineato da un portavoce a LaPresse, aveva detto infatti di ritenere che "qualsiasi glorificazione dei criminali di guerra sia in contraddizione con i valori europei più fondamentali e non abbia posto nell'Ue o nei paesi candidati all'adesione all'Ue".

 

funerali di Ratko Mladic a belgrado

La commissaria europea all’Allargamento, Marta Kos, ha cancellato una visita in Serbia in segno di protesta, mentre le Madri di Srebrenica, associazione che riunisce i familiari delle vittime del massacro, hanno definito il funerale "una vergogna".

 

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha invece descritto il rito funebre come "un'ondata di emozioni", respingendo le critiche europee e accusando l’Occidente di pregiudizi contro i serbi. La guerra in Bosnia, conclusasi nel 1995 con gli accordi di pace mediati dagli Stati Uniti, ha provocato oltre 100.000 morti e più di un milione di sfollati.

 

IL FUNERALE DI RATKO MLADIC METTE IN LUCE IL DIVARIO TRA LE AMBIZIONI EUROPEE DELLA SERBIA E LA REALTÀ POLITICA.

Una Hajdari per www.politico.eu

 

funerali di Ratko Mladic a belgrado

Le speranze della Serbia di entrare nell’UE sono state ulteriormente minacciate lunedì dai funerali di un famigerato comandante militare condannato per crimini di guerra e per il genocidio di Srebrenica.

 

L’ultimo saluto a Ratko Mladic — al quale hanno partecipato migliaia di persone a Belgrado in un mite pomeriggio di settembre — ha suscitato la condanna di Bruxelles, già ai ferri corti con la Serbia per il suo arretramento democratico, la stretta sulla libertà di stampa e sull’indipendenza della magistratura e il mancato varo di sanzioni contro la Russia per la guerra contro l’Ucraina.

 

ratko e ana mladic 44

«Qualsiasi glorificazione dei criminali di guerra, negazione del genocidio e revisionismo contraddice i valori europei più fondamentali e non ha posto nell’UE né nei Paesi candidati all’adesione», ha dichiarato lunedì in una nota Christian Wigand, portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna, mentre la commissaria europea per l’Allargamento Marta Kos ha annullato una visita a Belgrado prevista per questa settimana a causa di quella che ha definito la «glorificazione» di Mladic.

 

Il governo serbo ha dichiarato ufficialmente di non aver avuto alcun ruolo nell’organizzazione dei funerali, eppure la salma di Mladic è stata trasportata su un aereo governativo e membri delle Forze armate serbe hanno scortato la bara fino al luogo della sepoltura mentre la banda militare suonava una marcia funebre.

 

Il patriarca della Chiesa ortodossa serba, Porfirije — stretto alleato del presidente serbo Aleksandar Vucic — ha presieduto la messa funebre, durante la quale la bara di Mladic era avvolta nella bandiera serba.

 

funerali di Ratko Mladic a belgrado

Mladic, generale che guidò campagne militari in Bosnia e Croazia e fu condannato per genocidio per l’uccisione di oltre 8.000 persone all’inizio di luglio del 1995 nella città di Srebrenica, nella Bosnia orientale, è morto alla fine di agosto all’età di 84 anni mentre scontava l’ergastolo nel carcere di Scheveningen, nei Paesi Bassi.

 

Alti funzionari serbi hanno partecipato lunedì alla cerimonia nella Chiesa di San Luca, tra cui il ministro della Difesa Bratislav Gašic e il ministro della Giustizia Nenad Vujic. Era presente anche Danilo Vucic, figlio del presidente, così come l’ambasciatore russo Aleksandr Botsan-Kharchenko.

 

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RATKO MLADIC CON RADOVAN KARADZIC

Vujic, il ministro della Giustizia, venerdì ha difeso il diritto dei cittadini serbi di rendere omaggio a Mladic, sottolineando che «la pena termina con la morte».

 

Mladic gode di un prestigio particolare tra i nazionalisti convinti che i serbi abbiano diritto a più territorio e più potere nei Balcani, e non soltanto tra quelli schierati con il partito al governo. I giovani uomini del corteo funebre indossavano magliette nere con il volto di Mladic stampato sul davanti, oppure portavano sulle spalle bandiere con il suo ritratto sorridente. Altri reggevano cartelli con la scritta: «Non sei morto, Generale, vivi nei nostri cuori».

 

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funerali di Ratko Mladic a belgrado

Dalla morte di Mladic, in tutta Belgrado sono comparsi murales a lui dedicati, mentre sabato è stata organizzata una veglia funebre pubblica. La sfida di calcio di domenica tra i due maggiori club serbi, Partizan e Crvena Zvezda, si è aperta con uno striscione raffigurante il suo volto e il messaggio «Direzione Potocari!» — un macabro riferimento alla conquista da parte di Mladic del villaggio della Bosnia orientale dove migliaia di bosgnacchi furono sommariamente giustiziati.

 

RATKO MLADIC CON RADOVAN KARADZIC

Persone si radunano per il corteo funebre di Mladic a Belgrado il 7 settembre 2026. | Oliver Bunic/AFP via Getty Images

 

I vicini Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Kosovo hanno condannato gli eventi. La Bosnia — il Paese più colpito dalle sue campagne di pulizia etnica — ha presentato denunce penali contro esponenti che hanno promosso l’immagine di Mladic dopo la sua morte, un atto punibile per legge nel Paese.

 

Per i serbi che per anni hanno assistito alla riabilitazione di Mladic da parte dei governi che si sono succeduti, fino a trasformarlo in un difensore del popolo serbo — con i suoi crimini ridimensionati o negati nelle ricostruzioni ufficiali — l’indignazione dell’UE è arrivata decisamente troppo tardi.

 

funerali di Ratko Mladic a belgrado

«È piuttosto irritante leggere dichiarazioni di attori stranieri che si professano scioccati dal fatto che un regime autoritario e nazionalista strumentalizzi i funerali di un criminale di guerra condannato», ha dichiarato Srdjan Majstorovic, presidente del consiglio direttivo dell’European Policy Center di Belgrado.

 

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Pochi giorni prima dei funerali, 29 parlamentari dell’UE appartenenti a cinque gruppi politici hanno inviato una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e a Kos chiedendo a Bruxelles di congelare tutti i finanziamenti di preadesione alla Serbia, citando notizie secondo cui il Paese avrebbe utilizzato spyware contro leader studenteschi, attivisti e politici dell’opposizione.

 

Funerali Ratko Mladic in Serbia

Le accuse sull’uso di spyware arrivano dopo quasi due anni di proteste guidate dagli studenti contro il governo di Vucic, iniziate dopo che il crollo della pensilina di una stazione ferroviaria a Novi Sad nel novembre 2024 ha provocato la morte di 16 persone ed è diventato il più grande movimento di contestazione prolungata al suo potere.

 

La Serbia non apre un nuovo capitolo negoziale con l’UE dal dicembre 2021, bloccata da otto Paesi membri a causa della situazione dello Stato di diritto e del suo rifiuto di imporre sanzioni alla Russia per l’invasione su vasta scala dell’Ucraina. [...]

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