L’ULTIMA ARMA DI PUTIN È L’ALGORITMO – OPENAI HA BLOCCATO UN GRUPPO DI ACCOUNT CHATGPT PROVENIENTI DALLA RUSSIA, CHE VENIVANO UTILIZZATI DA MOSCA PER DIFFONDERE DISINFORMAZIONE – SECONDO LA SOCIETÀ, LA CAMPAGNA ERA “INCENTRATA SU UN SITO WEB DEDICATO A UNA SEDICENTE ‘COMUNITÀ DI ESPERTI’ CHIAMATA INTERNATIONAL BURKE INSTITUTE, CON LAVORI ACCADEMICI COPIATI CHE DIPINGEVANO LA RUSSIA SOTTO UNA LUCE FAVOREVOLE”. NEL MIRINO DELLA PROPAGANDA RUSSA I PAESI OCCIDENTALI CHE SOSTENGONO L’UCRAINA, SU TUTTI FRANCIA E GERMANIA, MA ANCHE L’ITALIA…
(ANSA) - WASHINGTON, 25 AGO - OpenAI ha bloccato un gruppo di account ChatGPT provenienti dalla Russia che, secondo l'azienda, venivano utilizzati per sostenere una campagna occulta di influenza online volta a diffondere disinformazione. Lo riporta Cnbc.
L'azienda ha individuato il problema dopo aver esaminato alcuni post sui social media generati dall'intelligenza artificiale; tale analisi ha portato alla scoperta di una "operazione di influenza molto più ampia", ha dichiarato OpenAI. La campagna era "incentrata su un sito web contenente lavori accademici copiati che dipingevano la Russia sotto una luce favorevole".
VLADIMIR PUTIN - PROPAGANDA E DISINFORMAZIONE RUSSA
Il sito - scrive OpenAI nel rapporto - è quello dedicato a una sedicente "comunità di esperti" chiamata International Burke Institute (Ibi), che sul portale afferma avere sede in Israele.
Al 17 luglio, il sito web "vantava un'ampia gamma di esperti di fama mondiale, tra cui personalità di spicco come Francis Fukuyama e Noam Chomsky". Tuttavia, da un'analisi a campione risulta che molti articoli siano stati copiati da internet, risalivano a diversi anni prima o erano attribuiti ad autori errati.
Accanto a questi articoli, il sito web dell'Ibi "includeva report su diversi paesi e sulla loro sovranità", concentrandosi in particolare sulle nazioni critiche della guerra in Ucraina come Francia, Germania e Ue e utilizzando toni critici e polemici. Alcuni di questi report erano presentati come confronti tra due Paesi, come nel caso di un contenuto che cita anche il nostro Paese, dal titolo: "Slovacchia contro Italia: i paradossi della sovranità dei paesi ostaggio della 'Grande' Unione".
Si tratta solo dell'ultimo caso in cui attori filo-russi utilizzano l'Ia per diffondere disinformazione. OpenAI non consente l'accesso ai propri modelli dalla Russia, ma l'azienda ha riferito che sono state utilizzate VPN per mascherare la posizione geografica.
A febbraio, OpenAI aveva annunciato la chiusura di account ChatGPT collegati a Rybar, una società mediatica filo-russa descritta dal governo britannico come "parzialmente coordinata dall'amministrazione presidenziale", finanziata dall'azienda statale russa Rostec e operante in collaborazione con membri dei servizi di intelligence russi.


