maurizio micheli benedicta boccoli

“LA PRIMA NOTTE DI NOZZE? ABBIAMO DORMITO OGNUNO A CASA SUA” – MAURIZIO MICHELI E BENEDICTA BOCCOLI CONFERMANO LA DAGO-ANTICIPAZIONE SUL LORO MATRIMONIO IN COMUNE, LO SCORSO 28 AGOSTO – L'ATTORE SCHERZA: “IO NON MI VOLEVO SPOSARE, LEI INSISTEVA E HO CEDUTO. LA CERIMONIA IN MUNICIPIO È DURATA OTTO MINUTI, NIENTE INVITI, NIENTE FESTA, NIENTE BRINDISI: IL ‘VIVA GLI SPOSI’ ALLA MIA ETÀ FA UN PO’ RIDERE. MA È UNA TUTELA. QUANDO ANDRÒ ALL’ALTRO MONDO LEI AVRÀ LA RVERSIBILITÀ SULLA MIA PENSIONE, CHE È UNA MISERIA. MA MEGLIO DI NIENTE”  LEI RIVELA LA LITE PIÙ FURIBONDA: “IO VOLEVO UN FIGLIO, MA LUI NO E…”

Estratto dell'articolo di Emilia Costantini per www.corriere.it

 

maurizio micheli benedicta boccoli

Maurizio Micheli (classe 1947), Benedicta Boccoli (classe 1966): lui attore, commediografo, regista; lei attrice e showgirl. Si sono sposati il 28 agosto scorso in municipio con rito civile: un matrimonio che doveva restare segreto.

 

Perché avete deciso di sposarvi per ufficializzare una relazione che dura da quasi trent’anni?

Micheli: «Non avevo nessuna voglia di sposarmi, sono già stato sposato e divorziato: mio figlio Guido ha 47 anni, sono nonno di due nipoti e non avevo intenzione di cominciare una nuova vita da sposato. Non mi piace l’istituzione del matrimonio, ma Benedicta insisteva e ho ceduto. La cerimonia in municipio è durata otto minuti, niente inviti, niente festa, niente brindisi: il “viva gli sposi” alla mia età fa un po’ ridere».

 

maurizio micheli benedicta boccoli

Boccoli: «La proposta è partita da me. Lui, sempre cinico, prima dice lasciamo perdere, ma alla fine ha esclamato: che bella giornata abbiamo passato. Non siamo sposi ordinari, ognuno vive a casa propria, ma dare un punto fermo all’importanza del nostro vissuto era giusto, si tratta di una tutela reciproca».

 

Micheli: «Ha ragione Benedicta: è una tutela. Facendo i dovuti scongiuri, quando io andrò all’altro mondo, spero il più tardi possibile, avrà la reversibilità della mia pensione, che è una miseria, pur lavorando da 55 anni, ma meglio di niente...».

 

Va bene non fare feste eccessive, ma perché volevate mantenere tutto segreto?

M: «Volevamo, ma oggi è difficile avere segreti. Io non frequento i social, Benedicta sta su Instagram e allora è venuto fuori tutto: ha avuto tre milioni di visualizzazioni con due fotine nostre fatte col cellulare. Se avessimo dato l’esclusiva a qualche giornaletto, potevamo guadagnare qualche soldino. Invece, nemmeno un centesimo».

le pubblicazioni di matrimonio di maurizio micheli e benedicta boccoli

 

B: «Impossibile tenerlo segreto. Qualche giorno prima delle nozze, ho portato i nostri documenti in municipio. Da quel momento, la notizia ha cominciato a girare, io negavo, ma il mio ufficio stampa mi ha detto che non potevamo continuare a nasconderci».

 

[…]

Cosa vi ha affascinato vicendevolmente?

M: «Benedicta ha quasi vent’anni meno di me e ammetto: la prima cosa che mi ha affascinato, la sua giovinezza. Poi, la sua simpatia, la comune passione per il teatro...».

 

B: «L’esperienza artistica di Maurizio, il suo talento, la cultura e poi è un uomo spiritoso.Non avrei mai potuto essere fidanzata con un ingegnere: al suo racconto della costruzione del terzo ponte, mi sarei addormentata... che noia!».

 

benedicta boccoli maurizio micheli

La vostra storia è nata nel 1996, ma vi siete più volte lasciati. Perché?

M: «Più volte, direi di no. A parte le consuete liti che capitano, ci siamo lasciati per modo di dire. Qualche crisi c’è stata e magari non ci siamo sentiti per un po’. Ma ci frequentavamo, facendo lo stesso mestiere».

 

B: «Stare insieme da quasi trent’anni è un percorso di vita, le difficoltà ci sono state. Tuttavia, abbiamo sempre sentito il bisogno di sapere che c’eravamo l’uno per l’altra e Maurizio me lo ritrovo sempre accanto. Durante le crisi, mi telefona e dice: ciao sono il solito...».

 

La lite più furibonda?

maurizio micheli benedicta boccoli.

M: «Domanda difficilissima: sono anziano e mi scordo le cose».

 

B: «Volevo avere un figlio da Maurizio, lui no. Quando è nato mio nipote, figlio di mia sorella Brigitta, mi sono arrabbiata: anch’io volevo diventare madre. Poi ho riflettuto: lo lascio e faccio un figlio con un altro? Forse, l’eterna bambina sono io, lui il mio papà».

 

Ma continuate a vivere in case separate...

M: «La convivenza sotto lo stesso tetto è difficilissima».

B: «Come si può vivere nella stessa casa dopo una lite? Nel nostro caso, ognuno va a casa sua. Dormire trent’anni vicino alla stessa persona? Mai!».

 

Ma almeno la prima notte di nozze l’avete trascorsa insieme?

M: «No, ognuno a casa propria».

iaia forte benedicta boccoli maurizio micheli foto di bacco

B: «Lui mi ha detto categorico: la cosa che mi preoccupa di più è la prima notte di nozze», ride.

Anche in vacanza, stanze divise in hotel?

M: «Condividiamo la camera, prenderne due costerebbe il doppio. Il guaio è che mi sento condizionato: leggo molto a letto, mi addormento a tarda notte e non posso stare con la luce accesa con lei che dorme a fianco».

 

B: «Il mio problema è un altro: lui di notte parla mentre dorme. Giorni fa, a un certo punto ha urlato: no! no! no! Mi sono preoccupata, l’ho svegliato, chiedendogli cosa gli fosse successo. Mi ha risposto che aveva sognato di baciare il suo amico Peppe».

 

Il difetto peggiore dell’una e dell’altro?

M: «Mia moglie è fumantina, si inalbera, alza la voce, le dico: parla piano! E lei urla ancora di più».

 

maurizio micheli con benedicta boccoli foto andrea arriga

B: «Mio marito si lamenta sempre: è un lamento perenne».

 

Gelosie amorose fra voi, per possibili tradimenti?

M: «Lo sono stato un po’ in passato, ora non più. Il tradimento dipende dalla volontà di una persona, non ha senso la gelosia».

 

B: «Lo sono stata moltissimo. Se in una serata conviviale arrivava una bella donna, entravo in competizione».

 

[…]

Il segreto di una relazione tanto duratura è dovuto al vivere separati?

M: Inoltre, lei ha molta cura di me, ormai è una badante: mi dice come vestire, cosa mangiare, non bere troppo, mi accompagna dal dentista, a fare le analisi...».

maurizio micheli e benedicta boccoli

B: «Tra noi non c’è la distanza. Ho bisogno di raccontargli tutto quello che mi capita».

 

Lo sbaglio più grosso compiuto l’uno verso l’altra, di cui vi siete pentiti?

M: «Sono presuntuoso se affermo che credo di non aver fatto grossi sbagli con Benedicta? Sono una brava persona».

 

B: «Il mio sbaglio più grosso? Essermi sposata con lui: voglio il divorzio! — ride — No, voglio invecchiare con Maurizio».

 

M: «Io sono già invecchiato... spero solo di campare ancora un po’, per evitare una reversibilità della pensione a breve termine».

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