LAVORATORI, NON SCHIAVI! – LA PROCURA DI MILANO HA DISPOSTO IL CONTROLLO GIUDIZIARIO DI DELIVEROO, COLOSSO DEL DELIVERY FOOD. L’ACCUSA È LA STESSA CONTESTATA POCHI GIORNI FA A GLOVO: CAPORALATO NEI CONFRONTI DEI RIDER – SECONDO I PM, SAREBBERO STATI SFRUTTATI FINO A 20.000 LAVORATORI, CON PAGHE SOTTO LA SOGLIA DI POVERTÀ, E APPROFITTANDO DEL LORO STATO DI BISOGNO – L'AMMINISTRATORE GIUDIZIARIO DOVRÀ LAVORARE PER REGOLARIZZARE LE LORO POSIZIONI – DELIVEROO E IL SUO AMMINISTRATORE, ANDREA ZOCCHI, SONO INDAGATI…
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 feb - Scatta il controllo giudiziario in via d’urgenza, disposto dal pm milanese Paolo Storari, sulla piattaforma di consegna del cibo a domicilio Deliveroo Italy Srl, con contestuale nomina di un amministratore giudiziario. A dare esecuzione al decreto della procura sono stati questa mattina i militari del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro del capoluogo lombardo.
L’amministratore dell'azienda, Andrea Zocchi, risulta indagato per un presunto caporalato, visto che secondo le indagini «avrebbe impiegato manodopera in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori».
In particolare, avrebbe corrisposto ai 'rider', in stato di bisogno e operanti sul territorio milanese e nazionale (rispettivamente pari a circa 3mila e 20mila lavoratori), una retribuzione «in alcuni casi inferiore fino a circa il 90% rispetto alla soglia di povertà e alla contrattazione collettiva», comunque «non proporzionata né alla qualità né alla quantità del lavoro prestato» e in violazione dei Contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale.
La stessa società è risulta indagata per responsabilità amministrative degli enti. Il provvedimento dovrà essere convalidato dal gip.



