big leccata al viso

VIETATO LECCARLA (LA FACCIA) - LA CASSAZIONE CONDANNA A 15 MESI DI CARCERE PER VIOLENZA SESSUALE UN COMMERCIANTE DI PESCARA CHE AVEVA LECCATO IL VISO E PALPATO IL SENO A UNA CONCORRENTE. L’UOMO AVEVA AGITO PER “MORTIFICARLA”, MA I GIUDICI NON SI SONO FATTI INTENERIRE

LECCATA AL VISO 3LECCATA AL VISO 3

(ANSA) E' finita, per decisione della Cassazione, con una condanna a un anno e tre mesi di reclusione per minaccia e violenza sessuale, la 'singolare' aggressione sferrata da un commerciante di Pescara nei confronti di una 'rivale' che gli faceva concorrenza. Nel culmine dell'ennesima lite avvenuta in pieno giorno su un marciapiede, davanti a più testimoni, l'uomo oltre a minacciare la donna di ammazzarla e di farle chiudere l'attività, le aveva palpato i seni e le aveva dato una "leccata repentina" - così è scritto negli atti giudiziari - che l'aveva attinta dal mento al naso.

 

LECCATA AL VISOLECCATA AL VISO

Ad avviso della Suprema Corte, è da punire anche l'uso di "una qualsiasi energia, anche di ridottissime proporzioni, prodotta dal movimento corporeo che attinge una persona senza consenso o a sua insaputa per impedirne il dissenso", come nel caso della leccata "fraudolenta". Senza successo, l'imputato ha sostenuto di non voler soddisfare i suoi impulsi sessuali, essendosi tra l'altro il fatto svoltosi davanti ai rispettivi partner, ma di voler mortificare la concorrente.

LECCATA AL VISO 2LECCATA AL VISO 2

 

Ma per i supremi giudici, a far scattare la condanna è sufficiente che ci sia "coscienza e volontà di compiere un atto invasivo e lesivo della libertà sessuale della persona non consenziente, sicchè non è necessario che tale atto sia diretto al soddisfacimento dei desideri" di chi lo compie.

 

La libertà sessuale, sottolinea la Cassazione, rientra nella libertà personale comprendente "anche e soprattutto il diritto della libera autodeterminazione sessuale, come potere di disporre della propria persona e del proprio corpo, senza che siano ammesse intrusioni non consentite, una specie di 'noli me tangere', ossia un divieto assoluto di intromissione nella sfera intima, sessuale, della persona, che si traduce nella proibizione di qualsiasi intrusione corporale senza consenso".

 

In primo grado Benito F. (42 anni) era stato condannato nel dicembre 2011 dal Tribunale di Pescara ad una pena maggiore di cui non è nota l'entità, ma poi la Corte di Appello de L'Aquila nel 2013 gli aveva concesso le attenuanti generiche. Sebbene la violenza sessuale commessa in questa vicenda rientri nei casi meno gravi, la Cassazione - sentenza 35591 depositata oggi dalla Terza sezione penale - ha escluso che agli abusi meno violenti e invasivi possa essere concessa l'applicazione della 'depenalizzazione' introdotta dalla legge sulla particolare tenuità del fatto. L'imputato e la vittima, una donna rumena, sono titolari a Pescara di due copisterie per supporti informatici. L'episodio è avvenuto nel gennaio del 2009.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...