carabinieri stupro firenze

“TROVA SEXY GLI UOMINI IN DIVISA?”, “HA MALATTIE VIRALI?”, “E’ LA PRIMA VOLTA CHE E’ STATA VIOLENTATA?”. ECCO LA LISTA DELLE DOMANDE CHOC FATTE IN AULA ALLE DUE RAGAZZE AMERICANE CHE, A FIRENZE, HANNO ACCUSATO DI STUPRO DUE CARABINIERI IN SERVIZIO - MOLTI QUESITI NON VENGONO NEANCHE AMMESSI E IL GIUDICE A UN CERTO PUNTO SBROCCA...

Antonella Mollica per “Il Corriere della Sera”

 

stupro

Dodici ore e 22 minuti sotto un fuoco di fila di domande. Le studentesse Usa di 20 e 21 anni che a settembre a Firenze hanno denunciato di essere state violentate da due carabinieri in servizio, tre mesi fa sono tornate in Italia per ripetere le loro accuse davanti a un giudice. Nell'aula bunker, separate dai legali, hanno risposto su quella notte, quando dopo una serata in discoteca hanno incontrato due carabinieri in divisa che si sono offerti di accompagnarle a casa.

 

I carabinieri hanno ammesso il rapporto sessuale sostenendo che c'era il consenso delle ragazze. Le analisi hanno confermato che le due erano ubriache. I difensori dei militari avevano annunciato 250 quesiti per ogni ragazza. Il giudice, il solo che poteva parlare alle ragazze e doveva fare da filtro, ne ha ammesse molte meno: ecco la sintesi dell' interrogatorio.

il finto meme su stupro firenze carabinieri e boldrini

 

BRANI DELL’INTERROGATORIO

Il giudice Mario Profeta spiega le «regole» dell'udienza alle due ragazze: «Verrete ascoltate oggi e poi non sarete più disturbate, se si farà il processo quello che verrà detto oggi varrà come prova. La legge non consente che le testimoni vengano offese, non sono consentite domande che attengono alla sfera personale, che offendono e che ledono il rispetto della persona».

 

Avvocato Cristina Menichetti (difensore del carabiniere Marco Camuffo): «Prima di arrivare al rapporto sessuale non si era scambiata nessuna effusione con Camuffo, effusioni consensuali e reciproche?».

 

Avvocato : «Durante questo rapporto il carabiniere l'ha mai minacciata, ad esempio urlando o con le mani?».

Risposta: «Nessuna minaccia esplicita però mi sentivo minacciata dal fatto che lui porta un' arma».

 

commenti su stupro firenze

Avvocato: «Quindi ha usato la forza per sottometterla?».

Giudice: «Cosa intende per forza avvocato?».

Avvocato: «Se ha dovuto forzarla, esercitare una certa pressione, se è un gesto violento con una certa vis impressa nel gesto». Domanda non ammessa.

Avvocato: «Non ha lottato fisicamente? Volevo sapere se Camuffo ha esercitato violenza...». (A questo punto il legale scende nei particolari della presunta violenza sessuale, ndr) .

 

Giudice: «Che brutta domanda avvocato. Sono domande che si possono e si devono evitare nei limiti del possibile, perché c'è un accanimento che non è terapeutico in questo caso... Non bisogna mai andare oltre certi limiti. È l'inutilità a mettere in difficoltà le persone, non si può ledere il diritto delle persone».

commenti su stupro firenze

Avvocato: «Lei trova affascinanti, sexy gli uomini che indossano una divisa?».

Giudice: «Inammissibile, le abitudini personali, gli orientamenti sessuali non possono essere oggetto di deposizione».

Avvocato: «Lei indossava solo i pantaloni quella sera? Aveva la biancheria intima?».

Domanda non ammessa.

 

Avvocato Giorgio Carta (difensore del carabiniere Pietro Costa): «In casa avevate bevande alcoliche? Lei ha bevuto dopo che i carabinieri sono andati via?». (L' avvocato cita nuovamente in modo esplicito la presunta violenza sessuale, ndr) .

Giudice: «Non l' ammetto, non torno indietro di 50 anni».

commenti su stupro firenze

Avvocato: «Alla sua amica hanno sequestrato tutti i vestiti compresi slip e salvaslip, voglio capire se lei ha nascosto qualche indumento alla polizia». Domanda non ammessa.

Giudice: «Si fanno insinuazioni antipatiche, perché si dovrebbe nascondere alla polizia degli indumenti?».

Avvocato: «Penso che qualcuno abbia finto un reato, io non voglio sapere come lei circola, con o meno gli indumenti, voglio sapere se ha dato tutto alla polizia».

 

Giudice: «Ricorda il momento in cui le hanno sequestrato gli indumenti?».

Ragazza: «No».

Avvocato: «Io non ci credo che non lo ricorda».

Giudice: «Non possiamo fare la macchina della verità».

STUPRO FIRENZE

Avvocato della ragazza: «Giudice, vorrei sapere a che punto siamo delle 250 domande annunciate dall' avvocato».

Giudice: «Se sono come le ultime sono irrilevanti, andiamo avanti. Se stiamo cercando la spettacolarizzazione avete sbagliato canale».

 

Avvocato: «La ragazza si è sottoposta a una visita ginecologica sulle malattie virali. Possiamo sapere l'esito di questa visita?».

Giudice: «Sta scherzando avvocato? Questo attiene alla sfera intima non è ammesso questo genere di domande. Ripeto: non torno indietro di 50 anni, non lo consento a nessuno».

RACCONTO RAGAZZE 5 - STUPRO FIRENZE

Avvocato: «Si può sapere se ha una cura in corso?».

Giudice: «No».

 

Avvocato: «È la prima volta che è stata violentata in vita sua?». Domanda non ammessa.

Avvocato: «Quando era in discoteca ha dato una o due carezze ad un carabiniere?».

Domanda non ammessa.

 

Più avanti, rispondendo a un altra domanda, la ragazza racconta: «Non mi ricordo tutto, ero ubriaca, però mi ricordo che ci siamo baciati e che lui mi ha tirato giù la maglietta. Mi ricordo che ha cercato di toccarmi nelle parti intime, che ha tirato fuori il pene e io ero assolutamente in choc. Ero così sconcertata, però, ero talmente ubriaca, mi sentivo indifesa non avevo la forza di dire o fare qualcosa. Mi ricordo che gli dissi di no, non volevo avere un rapporto con lui. Dopo non ricordo più niente. So che abbiamo avuto un rapporto».

RACCONTO RAGAZZE 3 - STUPRO FIRENZE

 

Giudice: «Allora come fa a dire che ha avuto un rapporto? Glielo chiedo con rispetto ma questo aspetto deve essere chiarito».

Ragazza: «Perché sentivo fastidio alle parti intime».

Avvocato: «Quando è entrata in Europa ha dichiarato che aveva soldi in contanti? Alla dogana ha dichiarato i soldi?». Domanda non ammessa.

Avvocato: «Ha un fidanzato?».

Giudice: «Cosa ci interessa avvocato?».

Avvocato: «Voglio sapere se ha un fidanzato, se è un poliziotto ecc...».

Avvocato : «È stata arrestata dalla polizia negli Stati Uniti?Ha precedenti penali?».

Giudice: «Domanda non ammessa.Non si può screditare un teste sul piano della reputazione, lo si può fare sul contenuto delle dichiarazioni. Se un teste non è una persona sincera lo dobbiamo rilevare dal contenuto delle dichiarazioni».

RACCONTO RAGAZZE PASSAGGIO - STUPRO FIRENZE

 

Avvocato: «A che titolo risiede negli Stati Uniti? (la ragazza è di origine peruviana, ndr ). Era preoccupata per il suo titolo di permanenza negli Usa?». Domanda non ammessa.

Avvocato: «Ha mai visitato un negozio di divise a Firenze?».

Giudice: «Ma che ci interessa! Non è rilevante!».

Avvocato: «Ha mai fotografato il volantino di questo negozio?».

Giudice: «Non è rilevante».

 

Avvocato: «Ha scambiato il numero di telefono con il carabiniere quella sera? Ha promesso a un militare di rivedervi nei giorni successivi? Prima che le venisse sequestrato il telefono ha cancellato una telefonata?».

RACCONTO RAGAZZE LA CHIAMATA - STUPRO FIRENZE

Avvocato: «Lei ha bevuto durante il tragitto dentro la macchina dei carabinieri?».

Avvocato: «Non le è sembrato strano che i carabinieri accompagnassero a casa le persone?». Domanda non ammessa.

 

Avvocato: «Il carabiniere si è accorto che lei era ubriaca?».

Giudice: «Non va bene avvocato, stiamo chiedendo a una persona ubriaca, affermazione senza offesa visto che l'ha detto lei, se avesse la capacità di rendersi conto del suo interlocutore».

Avvocato: «Ha mai detto al carabiniere che non avrebbe voluto fare sesso con lui?».

Domanda non ammessa e riformulata.

 

Ragazza: «Dopo che lui ha tirato giù il top volevo che smettesse».

FIRENZE STUPRO 1

Avvocato: «Il carabiniere ha insistito per avere contatti con lei? Ha insistito silenziosamente, con gesti e parole, perché uno insiste a un no...».

Giudice: «Ha manifestato questo non gradimento con comportamenti espliciti?».

Ragazza: «No, non avevo forza nel mio corpo».

Giudice: «E con questa risposta non accetto più domande così invadenti».

Avvocato: «Perché dobbiamo privarci di scoprire la verità, la ragazza muore dalla voglia di dire la verità, sentiamola se è salita a piedi...».

 

Giudice: «Che ironia fuori luogo, ora sta andando oltre il consentito. C'è una persona che secondo l'accusa ha subito una violazione così sgradevole e lei fa dell'ironia? Io credo che non sia la sede».

Avvocato: «Avevate alcolici a casa? Ha bevuto alcolici dopo che i carabinieri erano andati via?».

FIRENZE STUPRO

Avvocato: «Si ricorda di aver cercato su internet il nome di un anticoncezionale quella mattina?»: Avvocato: «Cosa diceva esattamente la sua amica quando urlava? Erano urla di parole o semplicemente urla di dolore?».

Giudice: «No, fermiamoci qui, il sadismo non è consentito».

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