dittatore chaplin mappamondo

ANCHE IL MAPPAMONDO È UNA QUESTIONE POLITICA - NON C'E' SOLO TRUMP CON LA SUA MANIA DI RINOMINARE LAGHI, GOLFI E OCEANI, VENERDÌ, L’ASSEMBLEA GENERALE DELLE NAZIONI UNITE VOTERÀ UNA RISOLUZIONE PER CAMBIARE LA CARTA GEOGRAFICA DEL GLOBO. L'OBIETTIVO È FORNIRE UNA RAPPRESENTAZIONE PIÙ FEDELE DELLE DIMENSIONI DELL’AFRICA (IN REALTÀ PIÙ GRANDE DI QUELLO CHE APPARE) - DA SEMPRE, NOMI E GRANDEZZE DEI TERRITORI SONO UN TEMA POLITICO: SULLE CARTINE INGLESI LE ISOLE AL LARGO DELL’ARGENTINA SONO LE FALKLAND. IN QUELLE SPAGNOLE MALVINAS - LO STESSO FENOMENO STA ACCADENDO ANCHE SU ALCUNI TERRITORI UCRAINI, DIVENTATI RUSSI A SECONDA DELL’EDITORE...

LA SFIDA GLOBALE DEI MAPPAMONDI: QUANDO IL POTERE CAMBIA LA GEOGRAFIA

Estratto dell'articolo di Massimo Sideri per il “Corriere della Sera”

mappa mercatore del 1600

 

È stato il gioco di regnanti e potenti, per secoli: plasmare mappamondi, cancellare terre, ribattezzare luoghi. Il caso del Lago Ontario, diventato sulle mappe Google ed Apple Lago America, secondo la volontà di Trump, non è certo una novità.

 

Semmai ciò che ci deve colpire è la rapidità: nell’era artificiale anche il cambio del mondo si fa con un click. In realtà le mappe condivise sono un’illusione: sulle cartine inglesi le isole al largo dell’Argentina sono le Falkland. In quelle spagnole Malvinas.

 

Per compensare le posizioni, esiste anche una bizzarra «diplomazia del mappamondo»: nelle mappe internazionali, come quelle dell’Onu, non si scontenta nessuno e compaiono ambedue i nomi, con ordini invertiti. Come accadrà al povero Lago Ontario.

 

mappamondo con le reali dimensioni africa

Lo stesso fenomeno sta accadendo anche su alcuni territori ucraini, diventati russi a seconda dell’editore e della fonte e delle simpatie. [...] Oggi abbiamo dimenticato che, fino alla caduta del muro di Berlino, su alcuni libri di geografia occidentale l’Urss era contraddistinta da un’unica pennellata che ingrigiva interi territori e che ricordava quelle scritte dei vecchi globi: Hic sunt leones o Finis Terrae.

 

Fu questo il motivo del successo del più grande cartografo di tutti i tempi, Vincenzo Maria Coronelli: i suoi globi, vere opere d’arte, erano desiderati dai sovrani come Luigi XIV per mostrare i propri regni (e deformarli a propria immagine).

 

[...] Per riscoprire una dimensione magica e avventurosa del mondo, come era apparso a Marco Polo, dovremmo tornare a Venezia dove c’è la mappa di Fra Mauro del 1450 e un’Italia a testa in giù, come tutto il resto, prima che il Polo Nord occupasse la posizione in alto dei globi. Con Colombo il mondo si fece da desiderio locale a brama globale.

 

Ne fu uno degli esempi più atroci il cosiddetto globus Columbus o globo di Hitler, per mostrare l’impero del male, il Reich, come nei sogni irrealizzati del führer. Lo comprese Charlie Chaplin nell’indimenticabile film del 1940 «Il grande dittatore» dove un mappamondo giocattolo vola leggero: l’insostenibile follia del potere esiste e ha forma sferica.

 

L’ONU VOTERÀ SULL’ADOZIONE DI UNA NUOVA MAPPA DEL MONDO CHE MOSTRI LE REALI DIMENSIONI DELL’AFRICA

Eromo Egbejule per www.theguardian.com

charlie chaplin il grande dittatore 2

 

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite voterà venerdì una risoluzione per abbandonare formalmente a livello mondiale la tradizionale carta geografica del globo basata sulla proiezione di Mercatore, a favore di una che rappresenti con maggiore precisione le dimensioni dell’Africa.

 

Robert Dussey, ministro degli Esteri del Togo, ha affermato che la risoluzione è stata promossa dal Togo e sostenuta da vari paesi, tra cui gli altri 54 Stati membri dell’Unione africana. Non ha specificato il numero complessivo.

 

mappamondo con dimensioni africa secondo mercatore

«Questa discussione non è una discussione politica [ma] una discussione scientifica, perché esistono prove scientifiche, quindi tutti dobbiamo accettare la realtà», ha dichiarato.

 

Le risoluzioni dell’ONU non sono vincolanti, ma se la proposta sarà approvata, potrebbe portare a un aggiornamento dei programmi scolastici e delle tecnologie di uso quotidiano, considerato l’ampio utilizzo della proiezione di Mercatore nell’istruzione, nella tecnologia e nella governance.

 

La rappresentazione fu introdotta dal cartografo fiammingo Gerardus Mercator nel 1569 per aiutare i marinai a orientarsi in mare. Quasi cinque secoli dopo, rimane lo standard globale.

 

A causa del suo tipo di proiezione, tuttavia, le regioni vicine all’equatore appaiono significativamente più piccole di quanto siano in realtà, mentre le aree alle alte latitudini sembrano molto più grandi. Per esempio, la carta rappresenta l’Africa come se avesse dimensioni simili a quelle della Groenlandia, ma il continente è 14 volte più grande del territorio danese.

 

gerardo mercatore

«Si potrebbero far entrare in Africa gli Stati Uniti, la Cina, l’India, il Giappone, il Messico e gran parte dell’Europa e avanzerebbe ancora della terra», afferma una petizione su Change.org per la campagna #CorrectTheMap, che ha raccolto più di 11.000 firme. L’Unione africana ha appoggiato la campagna nell’agosto 2025 e successivamente ha chiesto al Togo di guidarne l’adozione.

 

Da anni storici e geografi sostengono che la proiezione di Mercatore affondi le proprie radici negli stereotipi occidentali. Gli attivisti hanno fatto eco a questa critica, e alcuni hanno coniato l’espressione «colonialismo cartografico».

 

Alcuni sostengono che la carta abbia influenzato in modo sottile le dinamiche di potere internazionali, riducendo la presenza fisica del Sud globale e ingrandendo visivamente le nazioni dell’emisfero settentrionale, mentre rimpicciolisce le regioni equatoriali. Questo, affermano, ha rafforzato pregiudizi sistemici nel commercio internazionale, nelle priorità dello sviluppo e nei sistemi educativi.

 

MAPPAMONDO

Uno dei più importanti critici della proiezione di Mercatore è stato Arno Peters, storico tedesco che nel 1973 presentò la carta del mondo di Peters, basata sulla proiezione Gall-Peters. È stata spesso utilizzata come alternativa alla carta di Mercatore.

 

La campagna #CorrectTheMap del Togo promuove l’utilizzo della più accurata proiezione Equal Earth del 2018, sviluppata da un team internazionale di cartografi. I sostenitori affermano che contribuirà a ribaltare la percezione dell’Africa e a decolonizzare i programmi scolastici a livello globale.

 

Anche alcuni analisti concordano. JJ Enoch, senior associate con sede a Londra presso JS Held, società di consulenza sui rischi geopolitici, ha affermato che la proiezione di Mercatore riduce visivamente la reale grandezza dell’Africa. Ha collegato la campagna alla ricerca, da parte delle nazioni africane, di «maggiore influenza nelle istituzioni globali e maggiore controllo sul modo in cui il continente viene rappresentato».

vladimir putin con il mappamondo in mano - immagine generata con l'AI

 

Ha aggiunto: «L’adozione di una carta equivalente … offrirebbe una base più accurata per l’istruzione e la comprensione da parte del pubblico, segnalando al tempo stesso che l’importanza demografica, economica e geopolitica dell’Africa non dovrebbe più essere considerata attraverso convenzioni ereditate e distorte».

 

Le autorità togolesi sperano che il voto abbia lo stesso esito di un’altra decisione sostenuta dall’Unione africana all’ONU quest’anno. A marzo, una risoluzione promossa dal Ghana per definire la tratta degli schiavi come il «più grave crimine contro l’umanità» è stata approvata, con 123 Stati a favore. Tre Stati hanno votato contro e 52 si sono astenuti.

 

cartina russia polonia ucraina repubblica baltiche

Il successo del Ghana ha dato ai sostenitori della nuova carta motivo di credere in un esito favorevole. Il governo del Togo sta organizzando un evento a Lomé, la capitale togolese, con l’Unesco, l’Unione africana e marchi tecnologici come Google Maps nel primo trimestre del prossimo anno, per definire le modalità di attuazione della risoluzione.

 

Dussey ha dichiarato: «A coloro che chiedono perché proprio ora, io rispondo: perché no? Quando guardiamo la carta del mondo … è arrivato il momento di cambiare la narrazione».

 

TRUMP CAMBIA IL NOME DEL LAGO ONTARIO IN LAGO AMERICA

Ha aggiunto: «È arrivato il momento che noi, in Africa, ci assumiamo la responsabilità di cambiare ciò che possiamo cambiare da soli».

LAGO ONTARIO SI CHIAMERA LAGO AMERICAcartina ucraina - aree occupate dai russi

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