mario draghi vincenzo de luca sputnik

SPUTNIK NELL’OCCHIO – MARIO DRAGHI HA DECISO: IL VACCINO RUSSO NON SI PRENDE PRIMA DI UN’EVENTUALE AUTORIZZAZIONE DELL’EMA – DE LUCA E GLI ALTRI SONO AVVISATI: SE CONTINUANO A ROMPERE LE FIALE, AL GOVERNO NON RESTEREBBE ALTRA OPZIONE CHE INVOCARE LA COSTITUZIONE, CHE AFFIDA ALLO STATO LA COMPETENZA ESCLUSIVA IN MATERIA DI PROFILASSI INTERNAZIONALE. A QUEL PUNTO, I GOVERNATORI FINIREBBERO PER NON CONTARE PIÙ UN CAZZO ED ESSERE DI FATTO ESAUTORATI

1 – DAGONOTA

mario draghi

Mario Draghi “l’americano” ha deciso: non si prende il vaccino Sputnik prima di un’eventuale autorizzazione dell’EMA. Il premier è infastidito dalle uscite di De Luca e degli altri governatori che invocano il vaccino russo come l’unica panacea in grado di far uscire il nostro disgraziato paese dal pantano del coronavirus.

 

La decisione spetta a Roma. E se De Luca, Zinga & company dovessero insistere a invocare lo Sputnik V, allora non resterebbe che applicare alla lettera l’articolo 117, lettera q della Costituzione, che affida alla competenza legislativa esclusiva dello Stato la cura degli interessi che emergono innanzi ad una malattia pandemica di larga distribuzione geografica. E a quel punto lo sceriffo di Salerno e gli altri presidenti di Regione finirebbero per non contare più niente ed essere di fatto esautorati

De Luca - coronavirus meme

 

2 – ESTRATTO DA “IL RIPARTO DELLE COMPETENZE LEGISLATIVE NEL TITOLO V”

http://documenti.camera.it/leg18/dossier/pdf/ID0002.pdf?_1587999456110

 

L’assetto delle competenze in materia di profilassi internazionale, fin dagli artt. 6 e 7 della legge n. 833 del 1978, è stato confermato dal nuovo art. 117, secondo comma, Cost. con la menzionata norma di cui alla lettera q), che affida alla competenza legislativa esclusiva dello Stato la cura degli interessi che emergono innanzi ad una malattia pandemica di larga distribuzione geografica, ovvero tale da dover essere reputata “internazionale”, sulla base della diffusività che la connota.

VLADIMIR PUTIN COL VACCINO SPUTNIK

 

La Corte precisa che la materia della profilassi internazionale «ha un oggetto ben distinto, che include la prevenzione o il contrasto delle malattie pandemiche, tale da assorbire ogni profilo della disciplina». Il radicamento nell’ordinamento costituzionale dell’esigenza di una disciplina unitaria, di carattere nazionale, in questa materia si fonda, secondo la ricostruzione operata dalla Corte, su «ragioni logiche, prima che giuridiche» (sentenza n. 5 del 2018), per le quali ogni decisione, per quanto di efficacia circoscritta all’ambito di competenza locale, ha un effetto a cascata, potenzialmente anche significativo, sulla trasmissibilità internazionale della malattia, e comunque sulla capacità di contenerla. Al contempo, la necessità di un coordinamento o di un’azione unitari possono emergere ai sensi dell’articolo 118 Cost. tutte le volte in cui, secondo il non irragionevole apprezzamento del legislatore statale, sia inidoneo il frazionamento su base regionale e locale delle attribuzioni.

alessio d'amato nicola zingaretti

 

Ciò vale «per ogni profilo di gestione di una crisi pandemica, non soltanto le misure di quarantena e le ulteriori restrizioni imposte alle attività quotidiane, in quanto potenzialmente fonti di diffusione del contagio, ma anche l’approccio terapeutico; i criteri e le modalità di rilevamento del contagio tra la popolazione; le modalità di raccolta e di elaborazione dei dati; l’approvvigionamento di farmaci e vaccini, nonché i piani per la somministrazione di questi ultimi, e così via».

ROBERTO SPERANZA E MARIO DRAGHI

 

Per la Corte, dunque, le autonomie regionali, ordinarie e speciali, non sono estranee alla gestione delle crisi emergenziali in materia sanitaria, in ragione delle attribuzioni loro spettanti nelle materie “concorrenti” della tutela della salute e della protezione civile, ma “nei limiti in cui esse si inseriscono armonicamente nel quadro delle misure straordinarie adottate a livello nazionale, stante il grave pericolo per l’incolumità pubblica”.

 

3 – BONACCINI, NESSUNA REGIONE ACQUISTA VACCINI SENZA OK EMA

bonaccini

 (ANSA) - BOLOGNA, 28 MAR - "Nessuna regione italiana può acquistare vaccini senza l'autorizzazione di Ema o Aifa". Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni a Mezz'ora in più, su Rai3, rispondendo ad una domanda sull'ipotesi che qualche regione acquisti il vaccino russo Sputnik. "Nessuno può acquistarle, anche volendo" perché questo prevedono le regole. "Se poi cambieranno - ha aggiunto - ognuno di noi può darsi da fare".

 

ursula von der leyen e vladimir putin

4 – I «RIBELLI» DELLO SPUTNIK: DALLA CAMPANIA ALLA SARDEGNA, LE REGIONI CHE LO VOGLIONO

Franco Stefanoni per www.corriere.it

 

Non c’è solo la Campania di Vincenzo De Luca, che ha già avviato un contratto per la fornitura del vaccino russo. Nonostante l’alt del governo — «C’è in gioco la salute, la vita e la morte degli individui, dobbiamo sempre cercare il coordinamento europeo. Poi se non si vede una soluzione, è chiaro che dovremo cercare altre strade. Starei attento a fare questi contratti», ha detto il premier Mario Draghi — continua il forte interesse delle Regioni per Sputnik.

 

mario draghi saluta biden consiglio europeo

L’ultima a dichiararsi favorevole all’uso è stata ieri l’Umbria. «Se lo Sputnik va bene sono convinta che bisogna aprire canali e avere contatti per poterselo aggiudicare», ha detto la presidente Donatella Tesei, «ormai è assodato che purtroppo l’Europa non abbia brillato per i contratti stipulati con le varie aziende». Anche il Lazio ha avanzato richieste e programmi per utilizzo o sperimentazioni del vaccino russo, mentre in Sardegna si è aperta la discussione. Tutte scelte o possibili strategie non condivise dal governo, almeno fino a via libera ufficiali.

 

Il contratto firmato da De Luca

mario draghi consiglio europeo

Ma né le parole di Draghi, né la mancata approvazione da parte di Ema (per Sputnik non è stata presentata la domanda e ci vorranno 3-4 mesi di attesa) e di Aifa, hanno modificato i programmi regionali. «Dopo settimane di confronto e di trattative è stato perfezionato l’accordo», ha annunciato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in relazione al contratto firmato dalla Regione per la fornitura di vaccino Sputnik. Nelle parole del governatore, si tratta di un vaccino aggiuntivo destinato a immunizzare 4,5 milioni di concittadini con la doppia dose.

 

nicola zingaretti alessio d'amato 2

De Luca, se in un primo tempo aveva detto: «Se non abbiamo le risposte che ci servono da parte dell’Ue e delle aziende attualmente contrattualizzate, andremo avanti anche da soli per la parte aggiuntiva che possiamo ottenere», poi ha precisato: «Nell’ambito del Piano regionale di immunizzazione entro l’autunno del 2021 di tutta la popolazione interessata, la possibilità di disporre di altri vaccini aggiuntivi a quelli distribuiti dal Commissario nazionale consentirà una più certa e tempestiva programmazione e somministrazione del vaccino. Il contratto firmato prevede l’immediata esecutività dopo l’approvazione dell’Ema o dell’Aifa».

1 vincenzo de luca meme

 

Il fondo russo

Fra 11 aziende potenziali produttrici del siero russo, una di queste ha manifestato la disponibilità alla fornitura alla Campania. Si tratta di Humane vaccine, rappresentata dal fondo russo Rdif corporate center limited liability company, con la quale Soresa (società in house regionale che gestisce servizi per la sanità) ha poi chiuso l’accordo per la fornitura delle dosi.

 

mario draghi al senato

Il fatto che il fondo di investimenti che ha in mano la proprietà della produzione del vaccino Sputnik abbia reso noto che si potrà produrre un massimo di 55 milioni di dosi, di cui il 40% in Russia e il 60% in vari siti internazionali, non ha modificato le intenzioni di De Luca. «Se dovessimo ricevere più dosi di Sputnik rispetto a quante ne servono per vaccinare i cittadini campani», ha detto, «siamo disponibili a metterli a disposizione del nostro Paese, anche se li paghiamo noi».

 

meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 9

«Grande attenzione» in Lazio

Intanto, si è mosso anche il Lazio. Lo Spallanzani di Roma, in collaborazione con l’Istituto Gamalayeva di Mosca, inizierà dopo Pasqua una sperimentazione proprio su Sputnik. Lo studio verterà su due aspetti: l’efficacia del siero russo sulle varianti e pure il suo eventuale impiego come richiamo per vaccini non a mRna, come Pfizer e Moderna, ma che utilizzano la stessa tecnica, cioè AstraZeneca.

 

«La macchina organizzativa vaccinale è partita, rodata e sta procedendo bene. Adesso mi auguro che Ema e Aifa facciano presto e bene le loro valutazioni anche su Sputnik e sui prossimi vaccini», ha detto Nicola Zingaretti, presidente della Regione.

 

sputnik V

Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità del Lazio, ha aggiunto: «Riceviamo centinaia tra telefonate e mail in cui chiedono la somministrazione del vaccino russo. Noi spieghiamo che siamo in attesa delle autorizzazioni europee e italiane. C’è sicuramente una grande attenzione, credo anche legata alle divulgazioni scientifiche fatte su Lancet rispetto a questo vaccino».

 

 

L’appello a Solinas

christian solinas 1

Tra le Regioni che potrebbero muoversi su Sputnik, anche la Sardegna. Il presidente Christian Solinas ha infatti ricevuto da Giovanni Sanna, patron di Studio vacanze (15 mega resort), la proposta di «chiedere ai tanti russi facoltosi che frequentano la Costa Smeralda di donare 500 mila vaccini Sputnik alla Sardegna». Per il momento l’iniziativa è stata sposata dal presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, che ha ricordato come «lo Sputnik sia in fase di autorizzazione, in ogni caso tutti i vaccini che possono essere messi a disposizione della Sardegna sono ben accetti.

mario draghi al senato 1

 

Quindi assolutamente sì all’iniziativa, ma tenendo ferme le indicazioni ministeriali e delle autorità sanitarie, e in ogni caso tutto va coordinato all’interno di un piano vaccinale di cui la Regione Sardegna deve conservare la regia». Ancora Sanna aveva detto: «Ormai l’approvazione da parte dell’Ema è imminente al governatore chiedo di invitare qualcuno dei russi a un tavolo. La donazione consentirebbe di superare tutte le barriere europee che impediscono l’acquisto dei vaccini».

 

E «di sicuro se un russo, e in Costa Smeralda ce ne sono tanti, donasse gli Sputnik alla Sardegna, forse», secondo Sanna, «avremmo vinto la nostra battaglia. Io ho già cinque medici pronti a iniziare la vaccinazione. Il mio è un appello, proviamoci».

 

sputnik

5 – SPUTNIK, DE LUCA RISPONDE A DRAGHI

Da www.napolitoday.it

 

Vincenzo DE Luca risponde al Governo dopo la frenata sul vaccino russo Spurnik. "Mi auguro che il Governo, anziché raccontare numeri a vanvera, si impegni affinché l'Alfa verifichi i vaccini Sputnik in tempi rapidi, non nell'arco di mesi" . Così il presidente della Giunta regionale campana presente a Camposano (Napoli), dove la Asl Na 3 Sud ha inaugurato Centri di vaccinazione pubblico-privati per pazienti in dialisi.

 

"Non siamo nell'ordinaria amministrazione, ma in guerra - ha aggiunto - e poiché sono vaccini già somministrati a milioni di cittadini, si può tranquillamente testarne l'efficacia in un mese, non in 6. È quello che chiediamo a Governo e Aifa"

 

"Starei attento a fare questi contratti"

mario draghi parla in senato

Il presidente del Consiglio Mario Draghi frena 'entusiasmo di Vincenzo De Luca - e della Campania - sul possibile acquisto del vaccino russo Sputnik contro il Coronavirus. Il premier ha spiegato: "Mi riservo di esaminare la parte giuridica di questi contratti. Noi dobbiamo sempre cercare il coordinamento europeo. Starei attento a fare questi contratti. C'è in gioco la salute degli individui. Dobbiamo sempre cercare il coordinamento europeo, poi se non c'è una soluzione, cercheremo un'altra strada. Ma farei attenzione a siglare questi contratti".

vaccino sputnikcoronavirus, il vaccino russo coronavirus somministrazione vaccino sputnik v in russiacoronavirus somministrazione vaccino sputnik v in russia 2De Luca - coronavirus memememe su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 14il vaccino russo

 

meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 8

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