MARIONE ADINOLFI, L'ISPETTORE CLOUSEAU ALLA CACIO E PEPE! - IL CATTOLICONE POKERISTA SI METTE SULLE TRACCE DELL'UOMO BENGALESE SHAHADAT HOSSAIN CHE, A ROMA, HA FATTO A PEZZI A COLPI DI MANNAIA UNA BIMBA E I SUOI GENITORI E POI SI SCAGLIA CONTRO "I MECCANISMI DELLA MAFIA DEL BANGLADESH CHE GESTISCE I RACKET DEI RICHIEDENTI ASILO" - ADINOLFI DICHIARA GUERRA AI "BANGLA": "ANDREMO CASA PER CASA, MINIMARKET PER MINIMARKET, LUOGO DI CULTO PER LUOGO DI CULTO MUSULMANO A CHIEDERE CHI HA PROTETTO E PROTEGGE ORA SHAHADAT HOSSAIN..."
Dal profilo facebook di Mario Adinolfi
Dalla strage di Roma è trascorsa una settimana e di Shahadat Hossein che ha fatto a pezzi a colpi di mannaia una bimba e i suoi genitori non c’è traccia. Come promesso ho personalmente condotto la mia inchiesta che ha portato a conoscere un altro Shahadat Hossein del 1983 che abita in un quartiere popolare di Roma, esatto omonimo e della stessa età dell’assassino.
Non è lui perché lo stragista è nato a maggio e questo invece è nato a Dacca, capitale del Bangladesh, nel dicembre 1983. Però andrò a bussargli a casa per chiedere se conosce il suo omonimo (io se avessi in una comunità di meno di 40mila persone che vive nei miei stessi quartieri un coetaneo esattamente omonimo che si chiama Mario Adinolfi almeno per curiosità saprei chi è) e come funzionano i meccanismi della mafia territoriale del Bangladesh che a Roma gestisce i racket dei richiedenti asilo.
donatella zaccagnini romito mario adinolfi
Questo tizio è arrivato in Italia portato da qualcuno di talmente potente che è riuscito a mascherare persino i sei precedenti per violenza sessuale ed estorsione che aveva nel suo Paese. Ci siamo tirati in casa un criminale fatto e finito e lo abbiamo travestito da richiedente asilo. Chi sono i complici italiani della mafia dei bangla che regalano così agevolmente i permessi da richiedente asilo?
Chi sta proteggendo questo stragista per evitare che parli? Andremo casa per casa, minimarket per minimarket, luogo di culto per luogo di culto musulmano a chiedere dove si annida a Roma la mafia del Bangladesh e chi ha protetto in passato e protegge ora Shahadat Hossein. Anche se temo che ormai sia stato vestito da donna grazie al reticolato islamico che permette di muoversi coprendosi il corpo e il volto, per farlo andare fuori dall’Italia attraverso un valico di frontiera incustodito.
Subito dopo la strage Hossein era senza scarpe e con la maglietta impregnata di sangue, è sparito in queste condizioni dalla casa della strage: chi lo ha aiutato a fuggire? Giornali e tg ormai tacciono su questo clamoroso fatto di sangue dove non si è avuto pietà neanche di una bimba. Noi non permetteremo né il silenzio né l’impunità.
simone carabella donatella zaccagnini romito mario adinolfi
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Shahadat Hossain

