MARK ZUCKERBERG, UN GRAN FIJO DE ‘NA MIGN-YACHT – IL CAPO DI “META” FINISCE AL CENTRO DELLA BUFERA DOPO ESSERSI RIFIUTATO “RIPETUTAMENTE” DI PRESTARE ASSISTENZA A UNA BARCA RIMASTA IN PANNE NEL SUD-EST DELL’ALASKA – IL SUO YACHT DA 118 METRI E 300 MILIONI DI DOLLARI NON HA AIUTATO LA PICCOLA IMBARCAZIONE, CHE AVEVA LANCIATO UNA RICHIESTA D’AIUTO: ALLA FINE È DOVUTA INTERVENIRE UNA PICCOLA NAVE DA CROCIERA, NONOSTANTE IL SUPERYACHT DI “ZUCK” SI TROVASSE PIÙ VICINO – IL FONDATORE DI FACEBOOK FA IL FINTO TONTO E SPIEGA DI NON AVER AGITO PERCHÉ…
(ANSA) - Mark Zuckerberg è finito nella bufera dopo che una piccola nave da crociera nel sud-est dell'Alaska ha soccorso una barca rimasta in panne con il suo equipaggio, nonostante il suo superyacht si trovasse più vicino.
Secondo quanto riferito dai media americani, lo yacht del miliardario della Silicon Valley, 118 metri per un valore stimato di 300 milioni di dollari, avrebbe rifiutato "ripetutamente" di prestare assistenza quando, la scorsa settimana, un'imbarcazione nelle vicinanze ha lanciato una richiesta di aiuto.
Un portavoce di Zuckerberg ha dichiarato che il fondatore di Facebook non era a bordo del 'Launchpad' al momento dell'incidente spiegando che l'equipaggio dello yacht stava operando su un canale radio diverso. Quando hanno visto la comunicazione, "l'intervento di soccorso era già in corso".
Pur non essendo direttamente responsabile dell'accaduto, l'episodio non migliorerà l'immagine pubblica del proprietario di Meta già bersaglio di critiche per l'impatto sociale delle sue piattaforme social, per il suo rapporto con Donald Trump e per il suo stile di vita sfarzoso ed esclusivo.
YACHT DI MARK ZUCKERBERG A ISCHIA
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