marra raggi frongia

MARRA-MEO! - ALLA VISITA DI GIACHETTI A REGINA COELI, RAFFAELE MARRA SI SFOGA: “NON HO SENTITO PIÙ NESSUNO DI QUELLI LA’, ALTRO CHE QUATTRO AMICI AL BAR. SI È VISTO CHE AMICI ERANO…HO FATTO L’ERRORE DI AFFIDARMI A GENTE INCOMPETENTE. SONO IN CARCERE DA 96 GIORNI, UNA VERGOGNA. MI HANNO TOLTO LA DIGNITÀ”

Ilario Lombardo per “la Stampa”

RAFFAELE MARRARAFFAELE MARRA

 

Tre mesi di carcere non gli hanno minimamente piegato l'orgoglio. «Sto bene», ripete, poi aggiunge «fisicamente sto bene» ed è come se quell' avverbio fosse un' ancora a cui aggrapparsi per non mostrare cedimenti, per ostentare una forza che non vuole curvarsi nell' umiliazione.

 

RAFFAELE MARRARAFFAELE MARRA

Innanzitutto di essere stato abbandonato da quelli che considerava gli amici, sì proprio i famosi «4 amici al bar» che comandavano in Campidoglio con lui, su tutti Virginia Raggi che a poche ore dal suo arresto aveva già scaricato il fedelissimo braccio destro come «solo uno dei tanti 23 mila dipendenti...». «Si è visto che amici erano...», «incompetenti» ripete Raffaele Marra che veste la sua dignità di uomo costretto in una cella da quasi cento giorni di fronte a Roberto Giachetti.

 

Proprio lui, che era stato l'avversario di colei che chiamava «la mia sindaca» ben prima che Raggi venisse eletta. Ma Giachetti non è solo l'ex candidato del Pd e il vicepresidente della Camera: è un politico che frequenta le carceri dove ama tornare per raccogliere i disagi di chi è condannato a vivere in condizioni spesso fuori norma e sotto tagli di risorse costanti.

raffaele marra virginia raggi raffaele marra virginia raggi

 

A Regina Coeli ci sono 900 detenuti, il 60% stranieri ma la capienza è di 725 unità. «Siamo sotto almeno del 40% per impiegati alla sicurezza e alla vigilanza...per fortuna ci sono i volontari» racconta a Giachetti la dirigente che lo accompagna tra le sezioni del carcere. La Seconda è dedicata ai reparti psichiatrici, e anche qui il personale che deve assistere i potenziali suicidi, 24 ore su 24, è poco. Nella sezione dei detenuti impiegati nei lavori, Giachetti è investito dallo sfogo di chi come Vincenzino lamenta di non riuscire a comunicare con il magistrato di sorveglianza. Nella Sesta sezione, quella dei reati comuni, incontra Marra.

 

luigi di maio roberta lombardi su raffaele marraluigi di maio roberta lombardi su raffaele marra

Su due ore di visita sono pochi minuti. Ma decisivi per capire come sta e cosa pensa l'ex capo del personale della giunta Raggi, sul quale si è scatenata la più feroce faida mai vista all' interno del M5S. Marra condivide la cella con un detenuto marocchino e uno romano.

 

Giachetti lo ha già incontrato a Natale, ma allora erano passati meno di dieci giorni dal suo arresto, il 16 dicembre, quando Marra venne prelevato dalla sua abitazione con l'accusa di corruzione assieme all'immobiliarista Sergio Scarpellini per una mazzetta di 370 mila euro che il dirigente del Campidoglio avrebbe ricevuto nel 2013 dall'imprenditore per l'acquisto di un appartamento. Oggi i giorni di detenzione sono molti di più.

VIRGINIA RAGGI DANIELE FRONGIA RAFFAELE MARRAVIRGINIA RAGGI DANIELE FRONGIA RAFFAELE MARRA

 

«Novantasei per la precisione - risponde Marra, quasi fiero -. Li ho contati uno per uno. È una vergogna». Lo dice non sapendo che qualche ora dopo la Cassazione avrebbe confermato la custodia cautelare stabilita dal Riesame per pericolo di recidiva e di inquinamento delle prove se fosse rimesso in libertà o ai domiciliari. Ancora troppo «solido» il suo ruolo nell'amministrazione, secondo i giudici, e presente «la rete di solidarietà professionale e familiare».

 

salvatore romeo e raffaele marra al compleanno di pieremilio sammarco salvatore romeo e raffaele marra al compleanno di pieremilio sammarco

Marra è uno che guarda dritto negli occhi quando parla e dissimula una resistenza dietro la quale Giachetti intravede una sofferenza che non è solo fisica. È dimagrito, certo, ma ben vestito. Indossa un golf grigio scuro, jeans e scarpe di camoscio, come se dovesse ricevere delle visite, ma gli altri detenuti dicono che è «sempre molto teso e nervoso e si sente che vomita spesso».

 

Ha scelto di non farsi vedere in carcere dalla moglie e dai tre figli ancora minorenni che vivono all'estero. Ma è dura stare tre mesi senza vedere nessuno, con i pensieri che non ti danno tregua e corrono verso i vecchi amici. Nessuno dei 5 Stelle, la sindaca Raggi, l'ex vice sindaco Daniele Frongia, si è fatto vivo.

 

raffaele marra raffaele marra

«Non ho sentito più nessuno di quelli, altro che quattro amici al bar - dice con amaro riferimento al nome della chat con Raggi, Frongia e l' ex capo-segreteria della sindaca Salvatore Romeo - Si è visto che amici erano...». Marra si sente scaricato, tradito. «Ha visto le chat? - chiede a Giachetti - Ha visto che roba e ha visto le mie risposte. Ho fatto l' errore di affidarmi a gente incompetente...Incompetenti, incompetenti» ripete con sdegno, deluso.

 

Giachetti ne approfitta per stemperare la tensione ricordandogli che era lui il «Robertino» che Marra chiedeva ai vecchi amici di «sputtanare» cercando qualcosa nel suo passato. Ma Marra non sorride, chiuso nella gravità dei suoi pensieri: «Sì, sì, ma ha visto le mie risposte». Vorrebbe ma non può dire di più su come i magistrati stanno gestendo il suo processo: «96 giorni, una vergogna. Mi hanno tolto la dignità. Aspetto di uscire per rivedere la mia famiglia. Qui dentro non voglio. Sanno che sono innocente. Li rivedrò quando avrò riacquistato la mia dignità».

Ultimi Dagoreport

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO…