VENGHINO SIGNORI: NEL GRAN CIRCO DELLA POLITICA AMERICANA C'E' POSTO PER TUTTI! – MATTHEW MCCONAUGHEY CONTINUA A FLIRTARE CON LA POLITICA E ALIMENTA LE VOCI SU UNA SUA POSSIBILE CANDIDATURA NEL 2028 – IN UN VIDEO PUBBLICATO SU “X”, L’ATTORE PREMIO OSCAR INVITA GLI AMERICANI CHE NON SI RICONOSCONO NE’ NEI DEMOCRATICI NE’ NEI REPUBBLICANI, A SOSTENERE I CANDIDATI INDIPENDENTI: “ESSERE INDIPENDENTI NON SIGNIFICA STARE A METÀ STRADA. DEVONO PARTECIPARE ALLA COMPETIZIONE NON PER SOTTRARRE VOTI, MA PER VINCERE” – GIÀ NEL 2021, IL 56ENNE AVEVA ACCAREZZATO L’IDEA DI CANDIDATURSI A GOVERNATORE DEL TEXAS… - VIDEO
Sintesi dell’articolo di Ioana Cleave per www.telegraph.co.uk
Matthew McConaughey torna a flirtare con la politica americana e alimenta le indiscrezioni su una possibile candidatura alla Casa Bianca nel 2028. A poche settimane dalle elezioni di metà mandato, l’attore premio Oscar ha pubblicato su X, dove conta 2,8 milioni di follower, un video di sei minuti in cui invita gli americani a prendere sul serio i candidati indipendenti, capaci, a suo giudizio, di rappresentare quella parte dell’elettorato che non si riconosce né nei democratici né nei repubblicani.
«Essere indipendenti non significa stare a metà strada. L’indipendenza è la strada originaria. Prima ancora che esistessero repubblicani e democratici, esistevano gli americani», afferma il protagonista di Dallas Buyers Club. E aggiunge: «Gli indipendenti devono partecipare alla competizione. Non come candidati di protesta, non per sottrarre voti agli altri, ma come persone che possono davvero vincere le elezioni e che meritano di essere prese sul serio».
McConaughey, che vive ad Austin con la moglie e i figli, aveva già valutato una candidatura a governatore del Texas nel 2021, salvo poi rinunciare. Nel 2022, interrogato sulla possibilità di correre per la presidenza, aveva risposto con una frase enigmatica: «Veniamo trascinati dentro certe cose... È inevitabile. Non sono stato io a scegliere quella strada, è stata lei a scegliere me».
Nel nuovo video l’attore assicura di non voler parlare di sé, ma della «battaglia che ci aspetta». Non sostiene alcun candidato o partito e dice di voler difendere soltanto «l’equità e la realtà». Tuttavia, diversi osservatori hanno interpretato il suo intervento come un possibile primo passo verso una candidatura indipendente nel 2028. «Il fatto che parli di candidati indipendenti induce molti a pensare che possa voler tentare una corsa alla presidenza nel 2028 o successivamente», ha osservato Adam Wren, giornalista di Politico.
Non sono mancate le critiche. L'influencer conservatore Link Lauren ha commentato: «Ora sembra che stia preparando il terreno per candidarsi come indipendente nel 2028, comportandosi come se fosse il primo a farlo. Se correrà per la presidenza, lo faranno a pezzi. Non è in grado di reggere la pressione». Anche alcuni sostenitori progressisti temono che candidati indipendenti possano sottrarre voti ai democratici nelle elezioni di metà mandato.
McConaughey richiama però un fenomeno significativo: secondo un sondaggio Gallup, nel 2025 il 45% degli americani si dichiarava indipendente, contro il 27% dei democratici e il 27% dei repubblicani. Una rilevazione della CNN di giugno ha portato la percentuale degli indipendenti al 47%.
«La verità è che non sappiamo quanti indipendenti voterebbero per un candidato davvero indipendente, organizzato, finanziato e non controllato da nessuno dei due partiti, perché nessuno ce ne ha mai offerto uno», sostiene l'attore. Secondo McConaughey, anche un piccolo gruppo di parlamentari indipendenti potrebbe esercitare un'influenza decisiva in un Congresso diviso quasi a metà, costringendo democratici e repubblicani a cercare compromessi.
«Non vi sto dicendo per chi votare», conclude. «Vi sto dicendo di guardare la scheda elettorale, informarvi e capire se i candidati vi rappresentano e condividono ciò in cui credete».
Quanto alle sue ambizioni personali, McConaughey continua a mantenere l'ambiguità. Nel luglio 2024 aveva definito il proprio interesse per la politica un «percorso di apprendimento». E quando, in una successiva intervista, gli è stato chiesto se si sarebbe candidato in futuro, ha sorriso e risposto: «Non ancora».
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