pete hegseth ubriaco

MENTRE GLI STATI UNITI SI SONO IMPANTANATI NELLA GUERRA IN IRAN, LA PRIORITÀ DI PETE HEGSETH È DICHIARARE GUERRA ALL’IDEOLOGIA “WOKE” E AI GIORNALISTI – LO SVALVOLATISSIMO CAPO DEL PENTAGONO BLOCCA LE PROMOZIONI NELLA MARINA AMERICANA DI UNA DONNA E DI DUE UFFICIALI AFROAMERICANI: LA MOSSA FA PARTE DELLA CROCIATA CONTRO IL PROGRAMMA "DIVERSITÀ E INCLUSIONE" PROMOSSA DA TRUMP E DAL “MINISTRO DELLA GUERRA” - IL PENTAGONO ANNUNCIA ANCHE UNA STRETTA SUI MEDIA, DICHIARANDO RISERVATE ALCUNE AREE DELL’UFFICIO STAMPA...

Antonio Fatiguso per l’ANSA

 

pete hegseth

Il capo del Pentagono Pete Hegseth blocca e passa al setaccio la lista delle promozioni di nove ufficiali della Marina scelti da ammiragli di alto rango, sfilando anche una donna e due afroamericani. Uno stop più motivato dalla spinta anti-woke che dalle loro capacità professionali, è l'accusa che emerge dalla ricostruzione della vicenda del New York Times.   

 

La mossa, in violazione delle regole sul sistema di promozioni "apolitico" e "basato sul merito", è in linea con la postura sposata dal capo del Pentagono dal suo insediamento, tutta a spese della diversità e dell'inclusione. Ad esempio, nella lista di promozioni ad ammiraglio a una stella presentata a maggio non c'erano donne e ufficiali non bianchi.

 

Sul Pentagono, costantemente nel mirino dei dem e target del crescente malumore dei repubblicani, soprattutto sul capitolo della gestione della guerra all'Iran, si è riaccesa la bufera anche per la nuova stretta sui media, con la limitazione ulteriore dell'accesso ai giornalisti. In altri termini, designazione dell'area dell'ufficio stampa come riservata, quindi di fatto vietata.

 

pete hegseth e donald trump - guerra all iran

La mossa è stata giusitifcata perché si tratta di aree che trattano documenti riservati per la stesura di discorsi pubblici di alti funzionari. "Di conseguenza, i giornalisti non saranno più autorizzati ad entrare" nello spazio, ha chiarito il Pentagono.

 

 Quanto ad un altro dossier molto controverso, il Dipartimento di Giustizia ha riferito che si conformerà all'ordinanza emessa venerdì da un giudice federale sulla sospensione temporanea della creazione del fondo 'anti-strumentalizzazione' in vista di un'udienza di metà mese. Con la potenza di fuoco di quasi 1,8 miliardi di dollari, il fondo era stato presentato come mezzo per risarcire le presunte 'vessazioni politiche' subite dagli alleati del presidente Donald Trump, potendo indennizzare teoricamente anche i rivoltosi dell'assalto a Capitol Hill del 6 gennaio del 2021.

 

Dal provvedimento dovrebbe essere stralciato e salvato il capitolo sullo scudo fiscale a favore del tycoon e della sua famiglia definito con l'Irs, l'Agenzia delle entrate Usa, per chiudere il contenzioso sulla richiesta danni da 10 miliardi per la diffusione della dichiarazione dei redditi di The Donald. Il fondo ha incontrato la forte opposizione del Congresso, con il rischio che potessero saltare gli sforzi della Casa Bianca sui finanziamenti delle politiche di contrasto all'immigrazione illegale.   

 

pete hegseth

Intanto, sul fronte elettorale, c'è un nuovo martedì di voto in diversi stati Usa, in vista delle midterm di novembre, con l'importante test delle primarie per il governatore della California. Il Golden State ha il primo turno, con tre candidati più accreditati che si contendono due posti per il ballottaggio, oltre che il voto sulla ridefinizione dei distretti elettorali per la Camera Usa.

 

La nuova mappatura dei seggi segue il via libera dato a novembre del 2025 alla 'Proposition 50', in risposta alla decisione del Texas di ridisegnare i propri confini congressuali per creare cinque distretti a orientamento repubblicano, su diretta sollecitazione di Trump.   

 

La successione a Gavin Newsom, a fine mandato per limiti costituzionali e con potenziali ambizioni alle presidenziali del 2028, vede oltre 60 candidati nelle lunghe schede spedite per posta a tutti gli elettori registrati nello stato che conta 40 milioni di abitanti, a forte impronta democratica. Gli ultimi sondaggi vedono in testa Xavier Becerra, ex segretario alla Salute dell'amministrazione Biden. Per il secondo posto, lo sprint è tra il democratico Tom Steyer e il repubblicano Steve Hilton, a cui Trump ha dedicato un post di sostegno su Truth.    

gavin newsom

 

A Los Angeles c'è la tornata per il primo cittadino: la sindaca uscente Karen Bass, che si candida per un secondo mandato, deve affrontare la sfida da sinistra lanciata dalla sua ex alleata in consiglio comunale, Nithya Raman, e quella da destra, mossa dalla star dei reality TV Spencer Pratt. Lo scenario è quello del ballottaggio il 3 novembre. Primarie per le midterm anche in Iowa, Montana, New Jersey, South Dakota e New Mexico.

PETE HEGSETH RECITA UN SALMO AI GIORNALISTIpete hegseth

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