stupro violenza sessuale

APPUNTAMENTO CON LO STUPRATORE A MILANO, UNA 16ENNE È STATA VIOLENTATA DA UN 22ENNE CONOSCIUTO SUI SOCIAL – I DUE AVEVANO INIZIATO A CHATTARE SU INSTAGRAM. DOPO UNO SCAMBIO DI MESSAGGI, LA RAGAZZINA HA INCONTRATO IL RAGAZZO IN UN PARCO ALLA PERIFERIA DELLA CITTÀ – A QUEL PUNTO, I DUE INIZIANO A BACIARSI, MA POI IL 22ENNE SI È SPINTO OLTRE, NONOSTANTE IL RIFIUTO DELLA GIOVANE (“NON VOGLIO FARE ‘STE COSE”), E L’HA VIOLENTATA – DOPO GLI ABUSI, L’ADOLESCENTE HA RACCONTATO TUTTO A UN’AMICA E AI GENITORI, CHE HANNO ALLERTATO LE FORZE DELL’ORDINE…

Estratto dell’articolo di Carmine R. Guarino e Massimo Pisa per “la Repubblica”

 

Violenza sessuale2

Il primo incontro con un ragazzo conosciuto sui social che si trasforma in un incubo. Sedici anni lei, ventidue lui, appuntamento fuori da un supermercato con passeggiata fino a raggiungere un parco alla periferia sud di Milano. Le prime effusioni, poi la minore pronuncia più volte il suo no alla richiesta di andare oltre. […] A quel ragazzo che abuserà di lei approfittando del buio nonostante quel consenso negato più volte.

 

Il ragazzo, residente in un Comune dell'hinterland sud del capoluogo e con qualche piccolo precedente per reati contro il patrimonio, allunga le mani, poi la violenta, come ricostruito dai poliziotti della Questura e dal pm Marco Cirigliano. Un quadro che convince la gip Giulia D'Antoni ad emettere un'ordinanza cautelare, ma non la custodia in carcere chiesta dalla Procura, disponendo un più mite obbligo di dimora.

 

VIOLENZA SESSUALE SU UNA RAGAZZA

Lo stupro risale alla sera del 29 marzo e avviene in un'area verde poco distante dall'abitazione in cui la sedicenne vive con i genitori. Quella sera, secondo gli accertamenti degli investigatori, vittima e aggressore si incontrano dopo un fitto scambio di messaggi iniziato giorni prima su Instagram.

 

[…] I due vanno nel parco, dove le prime tenerezze consenzienti si trasformano in violenza, nonostante il secco rifiuto della giovane. «Non voglio fare 'ste cose», cercherà di resistere la ragazzina, le cui parole però non fermano il ventiduenne, ora difeso dall'avvocato Massimo Grondona. Dopo aver subito lo stupro, la sedicenne trova rifugio a casa di un'amica. Quando lei le apre la porta, la giovanissima è terrorizzata, sotto shock, disperata.

 

Nonostante la paura, trova la forza di raccontare tutto quello che era successo e aveva subito.

«Mi ha stuprata», confessa in lacrime. Poco più tardi torna a casa e ripete lo stesso racconto, con lo stesso drammatico finale, ai genitori, che saranno i primi a dare l'allarme. Passano poche ore e la vittima formalizza la denuncia in Questura, mostrando la chat con il ventiduenne e indicando il suo profilo social.

VIOLENZA SESSUALE

 

È da quel primo indizio che partono le indagini che permettono ai poliziotti di risalire all'identità del sospettato. Il suo nome e cognome vengono poi confermati dall'analisi delle immagini delle telecamere della zona — nei frame era rimasta traccia del passaggio dei due in un orario compatibile con la violenza denunciata dalla sedicenne — e dai ricordi della stessa vittima.

 

[…]  Venerdì scorso, dopo la misura cautelare firmata dal giudice, è scattato l'intervento dei poliziotti che hanno fermato il presunto stupratore.

 

violenza sessuale

La gip D'Antoni per lui ha disposto l'obbligo di dimora nel Comune di residenza aggravato dalla prescrizione di rimanere in casa dalle 21 alle 7. Una misura, "vicina" ai domiciliari, più leggera rispetto alla richiesta del pm, nonostante lo stesso giudice abbia riconosciuto la gravità delle azioni del ragazzo e soprattutto il rischio di reiterazione del reato. Nell'ordinanza la Gip non ha infatti escluso che potrebbe agire di nuovo usando lo stesso schema con altre ragazze sempre conosciute sui social. Un copione già attuato con quella sedicenne violentata al buio in un parchetto.

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