arena santa giulia milano - olimpiadi milano cortina polizia scientifica rogoredo

MILANO È UNA POLVERIERA: A QUATTRO GIORNI DALL’INAUGURAZIONE DELLE OLIMPIADI, A ROGOREDO TOSSICODIPENDENTI E CRIMINALI CONTINUANO A COMANDARE E MINACCIARE LA POLIZIA, A POCHI METRI DALL’ARENA SANTA GIULIA, UNO DEI POLI DEI GIOCHI INVERNALI. È LÌ CHE IL CINESE WENHAM LIU, IERI, HA SPARATO CONTRO ALCUNI AGENTI DELLE UNITÀ OPERATIVE DI PRIMO INTERVENTO, CHE HANNO RISPOSTO RIDUCENDOLO IN FIN DI VITA – LIU, COME IL MAROCCHINO ABDERRAHIM MANSOURI, UCCISO UNA SETTIMANA FA SEMPRE NELLA ZONA DI ROGOREDO, È UN CASO ESEMPLARE DELLE FALLE DEL SISTEMA DELLA SICUREZZA DELLA CITTÀ (E DEL PAESE): FERMATO DALLA POLIZIA TRE VOLTE NEGLI ULTIMI QUATTRO GIORNI, TRA MINACCE E AGGRESSIONI, È UN SENZA TETTO IRREGOLARE ED È STATO ANCHE RICOVERATO UN REPARTO PSICHIATRICO. EPPURE LE ACCUSE NEI SUOI CONFRONTI NON SONO MAI STATE COSÌ GRAVI DA FAR SCATTARE UN ARRESTO. ED È RIMASTO IN GIRO A FARE DANNI…

 

milano rogoredo rilievi dopo la sparatoria con il cinese liu wenham 2

RAPINATORE APRE IL FUOCO SULLA POLIZIA L’AGENTE GLI SPARA E LO FERISCE: È GRAVE

Estratto dell’articolo di  Nicola Palma e Marianna Vazzana per “il Giorno”

 

Una pistola a terra, vicino a un giubbotto nero. Un’auto della polizia contromano, ferma a pochi metri, con uno specchietto rovinato e un foro di proiettile sulla carrozzeria.

 

È la scena rimasta cristallizzata dopo il conflitto a fuoco, domenica pomeriggio a Milano in via Cassinis, zona Rogoredo, a due chilometri e mezzo dall’Arena Santa Giulia che è tra i poli delle Olimpiadi invernali e a un paio di chilometri da via Impastato, teatro di altri spari (con un morto) appena una settimana fa.

 

Gravissimo Wenham Liu, cinese di 30 anni, colpito dopo aver rubato la pistola a un vigilante. Secondo le prime informazioni, ha esploso almeno tre colpi contro i poliziotti non appena se li è trovati davanti […] . A quel punto, gli agenti delle Uopi, Unità operative di primo intervento, hanno risposto al fuoco colpendo l’uomo alla testa e a una spalla.

 

milano rogoredo rilievi dopo la sparatoria con il cinese liu wenham 3

Il trentenne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda dove si trova ricoverato in fin di vita; nessuno dei poliziotti è rimasto ferito. […]

 

Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 14.30 Wenham Liu ha aggredito una guardia giurata in via Caviglia, sempre nel quartiere.

 

Si è avvicinato al vigilante, di 50 anni, che stava camminando per andare al lavoro, lo ha picchiato in testa con un bastone ed è riuscito a rubargli la sua pistola, una Walther p99, con 10 colpi, per poi scappare.

 

La guardia giurata ha subito dato l’allarme facendo scattare l’intervento delle Volanti della polizia. Poco dopo, il 112 è stato allertato anche da alcuni residenti di un condominio di via Pallia, terrorizzati per aver visto un uomo armato (Liu) intrufolarsi nella palazzina.

 

A cercare il fuggitivo nel frattempo sono intervenute le Uopi, reparti preparati a fronteggiare terroristi e situazioni di estremo pericolo: l’auto blindata ha imboccato via Cassinis contromano sbucando da via Pallia, per bloccare l’uomo nel frattempo avvistato.

ARENA SANTA GIULIA MILANO - OLIMPIADI MILANO CORTINA

 

In base a quanto ricostruito, non appena il capopattuglia ha aperto lo sportello, il trentenne ha sparato centrando in due punti lo specchietto retrovisore e il cofano.

 

L’agente ha risposto imbracciando il fucile d’assalto M4 […]: quattro colpi esplosi due a segno alla testa e a una spalla. Il trentenne, è emerso poi da un controllo, aveva aggredito il giorno prima un’altra guardia giurata in zona stazione Centrale […]. Poi, a Rogoredo, aveva rubato due cacciaviti ed era stato notato in strada mentre brandiva manici di scopa.

abderrahim mansouri ucciso dalla polizia a rogoredo 4

 

RUBA LA PISTOLA A UN VIGILANTE POI SPARA CONTRO LA POLIZIA. COLPITO IN TESTA, È GRAVISSIMO

Estratto dell’articolo di Cesare Giuzzi per il “Corriere della Sera”

 

[…] Una sparatoria che arriva in una fase delicatissima, a una manciata di ore dall’apertura dei Giochi olimpici (l’Arena Santa Giulia è a meno di due chilometri) e in una città che si sta preparando a ricevere più di cinquanta capi di Stato, delegazioni e atleti da tutto il mondo.

 

E che avviene nello stesso quartiere, dall’altro lato della ferrovia, dove una settimana fa un poliziotto del commissariato Mecenate (ora indagato per omicidio) ha ucciso un 28enne marocchino che gli aveva puntato una pistola (rivelatasi una replica) in un controllo antidroga nel bosco di Rogoredo.

 

[…]

 

Abderrahim Mansouri

TRE FERMI E L’OSPEDALE PSICHIATRICO I QUATTRO GIORNI FOLLI DI LIU IL FANTASMA

Estratto dell’articolo di  C. Giu. per il “Corriere della Sera”

 

Fermato dalla polizia tre volte negli ultimi quattro giorni.

 

Una, per aver cercato di rubare un cacciavite, un’altra perché minacciava le persone con due pezzi di manici di scopa sventolati come nunchaku , arma usata nelle arti marziali, e la terza — sabato — per aver aggredito con un bastone una guardia giurata armata della stazione Centrale. In mezzo anche un rapido passaggio in un reparto psichiatrico.

 

Ma per Liu Wenham, 30 anni, cinese irregolare in Italia, non una residenza censita, un lungo elenco di controlli di polizia e di deferimenti in procura in questi anni, le porte delle camere di sicurezza si sono sempre riaperte dopo poche ore. Episodi mai così gravi da far scattare un arresto, vicende legate più a crisi psichiatriche che a veri giri criminali.

 

ARENA SANTA GIULIA MILANO - OLIMPIADI MILANO CORTINA

Che poi è la normalità nel sottobosco che vive tra strada, alloggi di fortuna, stazioni, dormitori in una città in cui quasi un intervento di polizia e carabinieri su due è collegato a dipendenza e disagio psichiatrico.

 

[…] Nel profilo di Liu Wenham c’è soltanto una anomalia: quella ricerca spasmodica di una pistola che lo aveva portato nelle ultime ore ad aggredire il vigilante delle ferrovie in Centrale.

 

Sabato era stato denunciato dalla Polfer per «porto di oggetti atti ad offendere», perché aveva un bastone con cui ha cercato di colpire la guardia giurata.

 

boschetto di rogoredo 2

[…] Sembra che in quell’occasione però non abbia neanche fatto in tempo a mettere le mani sul cinturone, circostanza che probabilmente avrebbe portato ad un’accusa più grave e forse all’arresto. Ieri mattina il nuovo controllo degli agenti: documenti, verifica dei precedenti, un’altra riga nell’archivio «Sdi».

 

Poi Liu Wenham era stato rilasciato ed era tornato ancora una volta in strada. Quando è ricomparso in via Caviglia — a un chilometro dal luogo della sparatoria in via Cassinis — lo ha fatto ancora con un bastone. Ha tirato una botta alla testa di Mario R., 50 anni, origini casertane, vigilante della Gpg civis che stava andando al lavoro.  Gli ha strappato l’arma dal cinturone ed è scappato. […]

EX BOSCHETTO DELLA DROGA A ROGOREDO

 

FAR WEST ROGOREDO

Estratto dell'articolo di Michela Cirillo per “La Stampa”

 

Allontanandosi di poco dall'arena Santa Giulia, la struttura nuova di zecca costruita per le Olimpiadi invernali che inizieranno il 6 febbraio, potrebbe essere più facile sentire dei colpi di pistola piuttosto che lo sfregare sul ghiaccio delle lame dei giocatori di hockey e dei pattinatori che si allenano in vista dei Giochi.

 

Nell'arco di una settimana nel quartiere di Rogoredo, dove sorge il palazzetto, si sono verificati due eventi diversi tra loro ma con copioni molto simili: una settimana fa un poliziotto ha sparato e ucciso una persona che qualche secondo prima gli aveva puntato contro un'arma, ieri la vittima è stata gravemente ferita.

 

abderrahim mansouri ucciso dalla polizia a rogoredo 1

[…] Chi abita nei quartieri di Rogoredo e dell'adiacente San Donato Milanese li vede da mesi trasformati dai cantieri sorti in tutti gli angoli per il via delle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina.

 

Ma nelle stesse vie che si trovano con i riflettori puntati per l'arrivo delle delegazioni internazionali prende vita una realtà alternativa, quella dei «boschetti della droga».

 

Ed è proprio questo il contesto che a una settimana dal via dei Giochi è stato segnato da un altro episodio simile a quello di ieri. Durante uno dei controlli antidroga nel boschetto di San Donato, dove lo spaccio si concentra tra gli alberi che circondano i binari della metropolitana, nella serata del 26 gennaio scorso il ventottenne marocchino Abderrahim Mansouri è stato ucciso dal colpo di pistola sparato da un poliziotto in borghese.

 

boschetto di rogoredo 1

Gli agenti del commissariato di Mecenate avevano fermato un ragazzo originario del Bangladesh che stava spacciando a uno dei tanti «banchetti» organizzati per la vendita di sostanze.

 

Mentre si trovavano impegnati nell'arresto, Mansouri è spuntato dagli alberi e ha puntato una pistola, una Beretta calibro 92 che poi si è rivelata finta, verso gli agenti.

 

Dopo avergli intimato di abbassare l'arma uno di loro aveva fatto fuoco, colpendo il ragazzo alla fronte e uccidendolo quasi all'istante. Quanto accaduto può stupire il grande pubblico, che vede quella parte di periferia milanese come il fulcro dell'evento sportivo degli ultimi anni e che ora si trova costretta a spostare l'attenzione dalle gare che prenderanno il via proprio in quei luoghi al "Far west" che li attraversa.

 

boschetto di rogoredo

Non sorprende però chi quei quartieri li vive tutti i giorni: «Io abito qui vicino e faccio la guardia giurata», ha raccontato Aldo Cammà la sera dei fatti di San Donato, guardando da qualche metro di distanza la piazzola chiamata "La Rotonda" dove a terra giaceva ancora il corpo di Mansouri, «cose come queste qui succedono tutti i giorni, per fortuna almeno al lavoro ho il giubbotto antiproiettile, ma quando torno a casa ho paura».

abderrahim mansouri ucciso dalla polizia a rogoredo 3boschetto di rogoredo 3boschetto di rogoredo 7boschetto di rogoredo 6ARENA SANTA GIULIA MILANO - OLIMPIADI MILANO CORTINA boschetto di rogoredo 14boschetto di rogoredo 4milano rogoredo rilievi dopo la sparatoria con il cinese liu wenham 1

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…