LA MODELLA POLACCA, ANNA AKSAMIT, DENUNCIA UNA VIOLENZA SUBITA IN PIENO GIORNO, IN ZONA PORTA ROMANA, NEL CENTRO DI MILANO, DA UN BRANCO DI SEI O SETTE RAGAZZI: “MI HANNO SEGUITA. HANNO INIZIATO A TOCCARMI E A COLPIRMI. VOLEVANO FARE SESSO CON ME. HO CERCATO IN TUTTI I MODI DI OPPORMI MA NON CI SONO RIUSCITA. HANNO INIZIATO A PRENDERMI A PUGNI. ALL'ADDOME, AL VOLTO. HO ANCORA I SEGNI SUL VISO. RICORDO SOLO CHE ERANO MAGRI, IN MANO ALCUNI AVEVANO DELLE BOTTIGLIE DI BIRRA” – UN PASSANTE È INTERVENUTO PER FERMARE LE VIOLENZE E HA MESSO IN FUGA IL GRUPPO – COSA HA DA DIRE IL SINDACO SALA? È ANCORA CONVINTO CHE L'INSICUREZZA A MILANO SIA SOLO UN PROBLEMA DI “PERCEZIONE”?
Estratto dell’articolo da www.leggo.it
la modella polacca Anna Aksamit
Pomeriggio di terrore nel cuore di Milano. Venerdì 5 giugno, poco dopo le 14, Anna Aksamit, modella polacca di 30 anni da qualche mese residente nel capoluogo lombardo, è stata inseguita, molestata e violentemente colpita al volto e all'addome da un gruppo di circa sette o otto giovani in via Livenza, nella zona di Porta Romana.
Il branco, visibilmente alterato dall'alcol, l'ha puntata e aggredita con il chiaro intento di consumare una violenza sessuale. A sottrarla a una situazione che poteva avere conseguenze ancora più drammatiche è stato l'intervento coraggioso di un passante, che ha affrontato gli aggressori mettendoli in fuga. […]
la modella polacca Anna Aksamit aggredita a milano - lesioni sull'occhio
«Stavo andando a fare la spesa al supermercato che si trova proprio vicino a casa», ha spiegato la trentenne, descrivendo la dinamica dell'approccio. «Ero appena uscita. A un certo punto ho notato questo gruppo di ragazzi, saranno stati sei, sette o forse otto. Stavano bevendo birra. Ho avuto subito una brutta sensazione, così ho cambiato strada per evitare di incrociarli. Ma non è servito spostarsi. Ormai mi avevano puntato».
Il branco ha immediatamente accelerato il passo per bloccarla. «Mi hanno inseguita», ha continuato la modella. «Mi hanno raggiunta subito e hanno iniziato a toccarmi e a colpirmi. Volevano fare sesso con me. Ho cercato in tutti i modi di fermarli e di oppormi. Ma non ci sono riuscita, perché erano in tanti». […]
«Ricordo solo che erano magri, in mano alcuni avevano delle bottiglie di birra», ha detto Anna. «Purtroppo non riesco a focalizzare bene le loro facce. Nella mia testa è tutto ancora troppo confuso».
la modella polacca Anna Aksamit
I colpi inferti hanno lasciato segni evidenti sul corpo della giovane: «Hanno iniziato a prendermi a pugni. All'addome, al volto. Ho ancora i segni sul viso. L'occhio destro è molto gonfio e livido».
A interrompere la violenza sono state le grida d'aiuto della vittima, che hanno attirato l'attenzione di un giovane uomo. Il soccorritore ha affrontato fisicamente i componenti del branco, scatenando una rissa che ha permesso alla modella di allontanarsi.
«Sì, un ragazzo coraggioso è intervenuto per aiutarmi dopo aver visto quello che stava succedendo», ha dichiarato la modella con profonda gratitudine. «Anche lui ha rischiato tanto affrontandoli da solo e senza paura. Se sono qui è grazie a lui».
[…] «Ho trascorso tutta la notte a piangere. Non riesco a smettere. Ho avuto tanta paura e, se mi guardo allo specchio, vedo l'occhio continuare a gonfiarsi per le botte. Sono stati attimi terribili. Un episodio che difficilmente riuscirò a dimenticare».
la modella polacca Anna Aksamit