LA FEBBRE DELL'ORO - MILIARDI DI DOLLARI IN ORO CONTINUANO A ESSERE ESTRATTI ILLEGALMENTE NELL'AMAZZONIA BRASILIANA NONOSTANTE LE OPERAZIONI CONTRO LE MINIERE CLANDESTINE AVVIATE DAL GOVERNO DI LULA – E’ LA DENUNCIA DI GREENPEACE, SECONDO CUI I TRAFFICANTI AVREBBERO AGGIRATO I CONTROLLI UTILIZZANDO "PERMESSI FANTASMA" PER MASCHERARE L'ORIGINE DEL METALLO PREZIOSO – I DOCUMENTI FASULLI SAREBBERO STATI IMPIEGATI PER GIUSTIFICARE LA VENDITA DI 26,8 TONNELLATE D'ORO TRA IL 2018 E MARZO 2026, PER UN VALORE DI 3,88 MILIARDI DI DOLLARI…
GREENPEACE, 'MILIARDI DI DOLLARI IN ORO ESTRATTI ILLEGALMENTE IN AMAZZONIA'
Reuters: 'Studio denuncia il sistema dei permessi fantasma malgrado la stretta di Lula'
(ANSA) - BELÉM, 29 MAG - Miliardi di dollari in oro continuano a essere estratti illegalmente nell'Amazzonia brasiliana nonostante le operazioni avviate dal governo di Luiz Inácio Lula da Silva contro le miniere clandestine.
È quanto emerge da uno studio di Greenpeace, scrive la Reuters sul suo sito, secondo cui i trafficanti avrebbero aggirato i controlli utilizzando "permessi fantasma" per mascherare l'origine del metallo prezioso.
L'indagine ha analizzato 187 aree minerarie autorizzate vicino a territori indigeni e zone protette dell'Amazzonia. In 98 casi non è stata rilevata alcuna attività estrattiva, ma i relativi titoli sarebbero stati impiegati per giustificare la vendita di 26,8 tonnellate d'oro tra il 2018 e marzo 2026, per un valore stimato di 3,88 miliardi di dollari.
Secondo Greenpeace, gran parte dell'oro potrebbe provenire da aree protette e da terre indigene, tra cui il territorio del popolo Kayapó nello Stato del Pará. Il leader indigeno Megaron Txucarramae ha denunciato i danni ambientali e sanitari causati dall'attività mineraria illegale, mentre l'Agenzia mineraria brasiliana ha ammesso le difficoltà di controllo in Amazzonia.

