IL MONDO AL CONTRARIO: ORA TRUMP COPIA ZELENSKY – GLI STATI UNITI HANNO INIZIATO A UTILIZZARE DRONI MARINI ASSISTITI DALL’IA PER ATTACCARE I PORTI IRANIANI, LUNGO LO STRETTO DI HORMUZ. UNA TATTICA CHE IMITA QUELLA IMPIEGATA CON SUCCESSO DAGLI UCRAINI NEL MAR NERO CONTRO I RUSSI – I “SARONIC CORSAIR” MADE IN USA SONO SCAFI LUNGHI SETTE METRI, CON UN RAGGIO D’AZIONE DI 1.800 CHILOMETRI E OLTRE 400 CHILI DI ESPLOSIVO A BORDO. RIESCONO INDISTURBATI A SUPERARE LE DIFESE DEI PASDARAN ANCHE GRAZIE A…
Estratto dell’articolo di Guido Olimpio per www.corriere.it
DRONE MARINO CORSAIR DELLA MARINA STATUNITENSE
Un’incursione di droni marini americani, obiettivo il porto iraniano di Bandar Abbas. Colpite infrastrutture e un piccolo sottomarino classe Ghadir. Gli Usa imitano le tattiche impiegate con successo dagli ucraini in Mar Mero e Mediterraneo ma anche dagli Houthi yemeniti lungo il Mar Rosso.
Nel raid la Navy ha usato almeno tre Saronic Corsair. È uno scafo lungo circa 7 metri, con un raggio d’azione di 1800 chilometri, dotato di 435 chilogrammi d’esplosivo, in grado di raggiungere una velocità di 35 nodi.
volodymyr zelensky donald trump vertice nato ankara foto lapresse2
A bordo sistemi di sorveglianza utili alla ricognizione. Il Pentagono ne ha acquisito un numero indeterminato grazie ad un contratto di 329 milioni di dollari firmato con la Saronic.
L’azione del battello, secondo le fonti, è assistita dall’intelligenza artificiale e permette un’ampia serie di interventi. La Marina ha inserito i Corsair nella Task Force 59, reparto composto solo da droni schierato proprio nella regione del Golfo Persico. […]
I Pasdaran hanno affidato il controllo delle coste a vedette e scafi veloci. Alcuni trasportano missili, lanciarazzi oppure mine. L’idea è quella di attacchi a sciame nel tentativo di saturare le difese delle navi nemiche. Completano lo schieramento i droni di produzione locale e imbarcazioni per colpi kamikaze.
MOTOSCAFI DRONI AMERICANI PATTUGLIANO LO STRETTO DI HORMUZ
Dopo mesi di conflitto dove gli Stati Uniti si sono affidati ai cruise, agli strike di caccia e bombardieri o ai droni tipo Reaper (ne hanno persi diversi), il Centcom ha deciso l’impiego dei sui droni navali cogliendo di sorpresa l’avversario.
Un video ha mostrato come i Corsair siano penetrati nel porto senza incontrare alcuna resistenza, condizioni ben diverse da quelle affrontate da mezzi analoghi ucraini. Forse gli iraniani non si aspettavano un’azione di questo tipo. È probabile che il Pentagono possa intensificare l’impegno della Task Force 59 […]
DRONE MARINO CORSAIR DELLA MARINA STATUNITENSE
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