MONTE DEI GUAI DI SIENA – LA PROCURA DI MILANO HA CHIESTO UNA CONDANNA A TRE ANNI DI RECLUSIONE PER L’EX PRESIDENTE DI MPS, MASSIMO TONONI (OGGI NUMERO UNO DI BANCO BPM) PER E L'EX AD FABRIZIO VIOLA PER LE PRESUNTE IRREGOLARITÀ NELLA CONTABILIZZAZIONE DI MILIARDI DI CREDITI DETERIORATI DEI BILANCI DEL MONTE DEI PASCHI NEL TRIENNIO 2014-2016 – PER I PM ENTRAMBI AVREBBERO OMESSO DI ISCRIVERE NELLA SEMESTRALE DEL 2016 “RETTIFICHE RELATIVE A CREDITI DETERIORATI PER UN AMMONTARE NON INFERIORE AD EURO 241 MILIONI” – SULL'ACCUSA DI FALSO BILANCIO PENDE LA SCURE DELLA PRESCRIZIONE...
Estratto dell’articolo di Andrea Siravo per “La Stampa”
A più di dieci anni dalla pubblicazione delle relazioni semestrali e bilanci annuali di Mps del triennio 2014-2016 la procura di Milano è arrivata a rassegnare le sue conclusioni nel processo di primo grado dei filoni ter e quater delle inchieste sugli ex vertici della banca. Al centro ancora una volta le presunte irregolarità nella contabilizzazione di miliardi di crediti deteriorati.
[...] i pm Giovanna Cavalleri e Cristiana Roveda hanno sollecitato una sola condanna a 3 anni di reclusione per l'allora presidente Massimo Tononi, oggi numero uno di Banco Bpm, interessato dalla potenziale fusione con le attività italiane di Crédit Agricole, e l'ex amministratore delegato Fabrizio Viola.
Entrambi avrebbero omesso di iscrivere nella semestrale del 2016 «per ciò che risulta dalla verifica analitica di cento posizioni creditorie già oggetto di valutazione da parte della Bce - rettifiche relative a crediti deteriorati per un ammontare non inferiore ad euro 241 milioni, determinando con ciò una falsa rappresentazione in merito ai valori del bilancio consolidato 2015».
Sull'accusa di falso bilancio, tuttavia, pende la scure della prescrizione che dovrebbe maturare in autunno prima che il Tribunale riesca a uscire con la sentenza. Le rappresentanti della pubblica accusa hanno contestato sul profilo metodologico la maxi perizia da 6mila pagine redatta nel corso dell'incidente probatorio dai commercialisti Gaetano Bellavia e Fulvia Ferradini che evidenziava una mancata tempestività nelle rettifica nei bilanci di 11,42 miliardi di euro, pari a 7,77 miliardi al netto dell'effetto fiscale, mentre hanno aderito alle conclusioni di una successiva consulenza di parte.
[...] Da metà del prossimo mese le udienze saranno dedicate alle arringhe delle difese. Oltre a quelle di Tononi e Viola interverranno anche i legali di Alessandro Profumo, predecessore di Tononi, e l'allora dirigente Arturo Betunio.
Per quest'ultimi due la procura ritiene che non sia stata raggiunta la prova della loro responsabilità nella commissione dei reati di falso in prospetto, falso in bilancio e aggiotaggio. Già in udienza preliminare era stato scagionati altri due ex presidenti di Mps, Alessandro Falciai e Stefania Bariatti, l'ex ad Marco Morelli e altri dirigenti con le ipotesi di reato di manipolazione del mercato e falso in bilancio per le annualità 2016 e 2017.
Finora tutti i processi instaurati a Milano sulla presunta cattiva gestione della banca senese non hanno portato a condannare i vari vertici che si sono succeduti negli anni.
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