eric orwll return to the land

LA SOCIETA' MULTIRAZZIALE TENETELA VOI: QUI, SOLO BIANCHI! -NEGLI STATI UNITI, L’ATTIVISTA SUPREMATISTA DAVID ORWOLL HA CREATO IL MOVIMENTO “RETURN TO THE LAND” (“RITORNO ALLA TERRA”), CHE PUNTA A CREARE COMUNITÀ RISERVATE A PERSONE BIANCHE, CRISTIANE ED ETEROSESSUALI - LA PRIMA DI QUESTE SI TROVA IN ARKANSAS E CONTA UNA CINQUANTINA DI ABITANTI: PER ESSERE ACCETTATI BISOGNA, TRA LE ALTRE COSE, DIMOSTRARE LA DISCENDENZA DA ANTENATI EUROPEI E L’ASSENZA DI RADICI EBRAICHE – ORWOLL NON VIOLA LE LEGGI ANTIDISCRIMINAZIONE PERCHÉ NON VENDE IMMOBILI: AMMETTE PERSONE IN UN'ASSOCIAZIONE PRIVATA (PIACCIA O NO, HANNO IL DIRITTO DI AMMETTERE CHI VOGLIONO)

Estratto dell’articolo di Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

 

eric orwoll 3

Nell’America liberata dalla schiavitù da Abramo Lincoln a metà dell’Ottocento, i neri hanno continuato a vivere segregati. […] Erano migliaia le cosiddette «sundown town»: città dalle quali, in base a ordinanze comunali, tutti gli afroamericani dovevano andar via al tramonto, finito l’orario di lavoro. […] È stato così fino al 1968 quando una delle leggi dei diritti civili, il Fair Housing Act, pose fine alle discriminazioni abitative.

 

Da allora il faticoso cammino dell’integrazione: bianchi e neri vivono fianco a fianco ovunque, anche se fattori economici, culturali e di scelte scolastiche tendono a creare comunità nelle quali prevale una sola etnia. Ad esempio per le scuole migliori e più costose, frequentate soprattutto dai figli di ricchi bianchi ,si parla di risegregazione di fatto.

 

Non è abbastanza per i teorici del suprematismo bianco: ora che si sentono protetti da una presidenza che li ha sdoganati e ha cancellato tutte le norme a protezione delle minoranze etniche o sessuali, c’è chi tenta di tornare al passato. Fondato da Eric Orwoll, un ideologo razzista e separatista, il movimento Rttl — sta per Return To The Land, ritorno alla terra — punta a creare comunità «omogenee ed esclusive», basate su criteri razziali, già soprannominate «white only towns»: città per soli bianchi.

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Bé non solo questo: per essere accettati in Community 1, il primo di questi luoghi creato da Orwoll in un terreno acquistato dalla sua organizzazione in Arkansas, alle pendici dei monti Ozark, bisogna essere bianchi, cristiani ed eterosessuali. Ma bisogna anche dimostrare la discendenza da antenati europei e l’assenza di radici ebraiche.

 

Per ora non sono molto coloro che hanno sfidato le leggi federali e hanno accettato di sottoporsi alla severa selezione di Orwoll che i compagni di strada li vuole non solo suprematisti bianchi e cristiani, ma anche omofobi e antisemiti: una cinquantina di persone i cui figli vengono educati con forme di «home schooling». Una comunità già assediata dalle denunce delle associazioni per la difesa dei diritti civili.

 

Ma il fondatore, ovviamente consapevole dei guai legali ai quali andava incontro, ha scommesso su un aggiramento della legge: sostiene che Return To The Land non vende case e terreni ma solo la partecipazione a un’associazione privata che si è data liberamente regole molto rigide, non condizionabili dal Fair Housing Act. […]

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In realtà il tentativo di cancellare le conquiste dei diritti civili è evidente, anche perché Orwoll parla esplicitamente di «ripartire da zero dopo il fallimento delle società moderne«. […]

 

Orwoll, insomma, sta facendo proseliti e per ora non incontra ostacoli veri: Tim Griffin, capo della procura dell’Arkansas, Stato assai conservatore, ha aperto un’inchiesta nel luglio 2025, dopo le prime denunce per violazioni dei diritti civili. Interrogato 13 mesi dopo risponde: «Stiamo indagando».

 

E pare che l’Fbi dell’Amministrazione Trump non stia svolgendo i suoi compiti investigativi con particolare impegno. Del resto Russell Vought, ministro del Bilancio di Trump, suo stretto collaboratore, l’ideologo che è considerato l’architetto di quel Project 2025 divenuto la stella polare della presidenza conservatrice, ha detto, in conversazioni con finanziatori repubblicani, cose non molto diverse dal fondatore di Rttl: l’abbandono del multiculturalismo è fra i principali obiettivi della presidenza Trump.

 

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Ora la prima sfida legale di alto profilo riaccende i riflettori dei media su Rttl, denunciata per discriminazione da Michelle Walker, un’immobiliarista la cui domanda di adesione è stata respinta: ha radici ebraiche e un marito di colore. Per ora è tutta pubblicità: spuntano emuli in varie parti del mondo mentre Orwoll vuole creare altre comunità basate sui suoi criteri anche sui monti Appalachi e negli Stati del Sud. […]

 

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E intanto cerca di far dimenticare le sue tesi revisioniste sull’Olocausto, l’amicizia per il capo del Ku Klux Klan, David Duke e la sua attesa per «un nuovo Hitler» notando che certe segregazioni sono praticate, sia pure su base volontaria e magari su iniziative di minoranze, anche tra i progressisti: il sindaco di Oakland, la parte povera della baia di San Francisco, ha istituito un reddito di cittadinanza riservato a neri e nativi indigenti.

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