bergoglio papa francesco

“LE DIMISSIONI? SOLO PER LA STANCHEZZA CHE NON FA VEDERE CHIARAMENTE LE COSE” - NEL DECIMO ANNIVERSARIO DEL PONTIFICATO, PAPA FRANCESCO TORNA A PARLARE DI UN SUO POSSIBILE ADDIO: “LASCEREI PER L’INCAPACITÀ DI VALUTARE LE SITUAZIONI. ANCHE PER UN PROBLEMA FISICO. SE INCONTRASSI PUTIN GLI PARLEREI CHIARAMENTE. È UN UOMO COLTO. IL SECONDO GIORNO DELLA GUERRA SONO STATO ALL'AMBASCIATA DI RUSSIA PRESSO LA SANTA SEDE A DIRE CHE ERO DISPOSTO AD ANDARE A MOSCA A PATTO CHE PUTIN MI LASCIASSE UNA FINESTRINA PER NEGOZIARE. MI SCRISSE LAVROV DICENDO GRAZIE MA NON È IL MOMENTO. PUTIN SA CHE SONO A DISPOSIZIONE. MA LÌ CI SONO INTERESSI IMPERIALI, NON SOLO DELL'IMPERO RUSSO, MA DEGLI IMPERI DI ALTRE PARTI…”

PAPA FRANCESCO CONGO

Estratto dell’articolo di Paolo Rodari per “la Stampa”

 

Anticipiamo un brano dell’intervista che Papa Francesco ha concesso alla RSI, la radiotelevisione svizzera di lingua italiana. Il dialogo, che si è svolto a Casa Santa Marta, è dedicato ai dieci anni di pontificato, e sarà disponibile in forma integrale da domenica sera su www.rsi.ch

papa francesco intervistato da associated press.

 

Santità, Papa Benedetto ha aperto la strada delle dimissioni. Lei ha detto che è una possibilità ma che al momento non la contempla. Che cosa potrebbe portarla in futuro a dimettersi?

«Una stanchezza che non ti fa vedere chiaramente le cose. La mancanza di chiarezza, di sapere valutare le situazioni. Anche il problema fisico, può darsi. Su questo domando sempre e seguo i consigli. Come vanno le cose? Ti sembra che devo… alle persone che mi conoscono, anche ad alcuni cardinali intelligenti. E mi dicono la verità: continua va bene. Ma per favore: gridare a tempo».

bergoglio funerali di ratzinger

 

Nel mondo ci sono diverse guerre. Perché si fatica a capirne il dramma?

«In poco di più di cent'anni ci sono state tre guerre mondiali: '14-'18, '39-'45, e questa che è una guerra mondiale. È cominciata in pezzetti e adesso nessuno può dire che non è mondiale. Le grandi potenze sono tutte invischiate. Il campo di battaglia è l'Ucraina. Lì lottano tutti. Questo fa pensare all'industria delle armi. Un tecnico mi diceva: se per un anno non si producessero le armi sarebbe risolto il problema della fame nel mondo. È un mercato. Si fa la guerra, si vendono le armi vecchie, si provano le nuove».

 

PAPA FRANCESCO E JOSEPH RATZINGER

Prima del conflitto in Ucraina ha incontrato più volte Putin. Se lo incontrasse oggi cosa gli direbbe?

«Gli parlerei chiaramente come parlo in pubblico. È un uomo colto. Il secondo giorno della guerra sono stato all'ambasciata di Russia presso la Santa Sede a dire che ero disposto ad andare a Mosca a patto che Putin mi lasciasse una finestrina per negoziare. Mi scrisse Lavrov dicendo grazie ma non è il momento. Putin sa che sono a disposizione. Ma lì ci sono interessi imperiali, non solo dell'impero russo, ma degli imperi di altre parti. Proprio dell'impero è mettere al secondo posto le nazioni».

PAPA FRANCESCO SULLA SEDIA A ROTELLE

 

Quali altre guerre sente più vicine?

«Il conflitto dello Yemen, la Siria, i poveri Rohingya del Myanmar. Perché queste sofferenze? Le guerre fanno male. Non c'è lo spirito di Dio. Io non credo nelle guerre sante».

 

In questi dieci anni quanto è cambiato?

«Sono vecchio. Ho meno resistenza fisica, quella del ginocchio è stata un'umiliazione fisica, anche se adesso sta guarendo bene».

 

Le è pesato andare in carrozzina?

«Mi vergognavo un po'».

 

In molti la descrivono come il Papa degli ultimi. Si sente tale?

«È vero che ho una preferenza per gli scartati, ma questo non vuole dire che io scarti gli altri. I poveri sono i prediletti di Gesù. Ma Gesù non manda via i ricchi».

PAPA FRANCESCO TIFOSO DELL ARGENTINA

 

Gesù chiede di portare alla sua tavola chiunque. Cosa significa?

«Significa che nessuno è escluso. […] la Chiesa non è una casa per alcuni, non è selettiva. […]».

 

Perché alcune persone per le loro condizioni di vita si sentono escluse dalla Chiesa?

«Il peccato c'è sempre. Ci sono uomini di Chiesa, donne di Chiesa che fanno la distanza. E questo è un po' la vanità del mondo, sentirsi più giusti degli altri, ma non è giusto. Tutti siamo peccatori. All'ora della verità metti sul tavolo la tua verità e vedrai che sei peccatore».

PAPA FRANCESCO PUTIN

 

Come s'immagina l'ora della verità, l'aldilà?

«Non posso immaginarlo. Non so cosa sarà. Soltanto chiedo alla Madonna che mi stia accanto».

 

Perché ha scelto di abitare a Santa Marta?

«Due giorni dopo l'elezione sono andato a prendere possesso del palazzo apostolico. Non è tanto lussuoso. È ben fatto, ma è enorme. La sensazione che ho avuto era come di un imbuto al rovescio. Psicologicamente questo non lo tollero. Per caso sono passato davanti alla stanza dove abito. E ho detto: "Rimango qui". È un albergo, abitano quaranta persone che lavorano in curia. E viene gente da tutte le parti».

papa francesco si commuove mentre prega per l ucraina in piazza di spagna 8 dicembre 2022 3

 

Della sua vita precedente, le manca qualcosa?

«Camminare, andare per la strada. Camminavo tanto. Usavo la metro, il bus, sempre con la gente».

 

[…] Cosa ricorda dei mesi di lockdown, la sua preghiera solitaria in piazza San Pietro?

«C'era la pioggia e non c'era gente. Ho sentito che il Signore era lì. È stata una cosa che ha voluto il Signore per farci capire la tragedia, la solitudine, il buio, la peste».

 

Spesso parla del chiacchiericcio. Perché?

«Il chiacchiericcio distrugge la convivenza, la famiglia. È una malattia nascosta. È la peste».

Putin e Papa Francesco a novembre

 

[…] Benedetto XVI […]?

«[…]Era un piacere parlare con lui. Gli chiedevo pareri. Lui dava il suo parere, ma sempre equilibrato, positivo, un saggio. L'ultima volta però si vedeva che era alla fine».

 

Le esequie funebri sono state sobrie. Perché?

papa francesco vladimir putin

«I cerimonieri si erano "rotti la testa" per fare le esequie di un Papa non regnante. […] ho detto di studiare la cerimonia per i funerali dei Papi futuri, di tutti i Papi. Stanno studiando ed anche semplificando un po' le cose, togliere le cose che liturgicamente non vanno». […]

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