yair netanyahu benjamin bibi sara

ISRAELE COMBATTE PER LA PROPRIA SOPRAVVIVENZA E “BIBI” PENSA AGLI AFFARI SUOI – NETANYAHU HA CHIESTO CHE LO SHIN BET, IL SERVIZIO DI SICUREZZA INTERNO, GARANTISCA LA SICUREZZA DI SUA MOGLIE SARA E DEI FIGLI, AVNER E YAIR, PER TUTTA LA VITA, ANCHE QUANDO NON SARÀ PIÙ PREMIER. RISPOSTA? NONO NE DISCUTEREMO “IN QUESTO MOMENTO” – IL PRIMO MINISTRO APRE ALLA FINE DEL CONFLITTO A GAZA: "LA FASE INTENSA A RAFAH STA PER FINIRE". MA SOLO PER SISTEMARE I CONTI CON HEZBOLLAH A NORD (I LANCI DI MISSILI DAL LIBANO CONTINUANO)

BENJAMIN NETANYAHU E LA MOGLIE SARA ARRIVANO A ROMA

GAZA: HAMAS, NETANYAHU DIMOSTRA DI NON VOLERE L'ACCORDO BIDEN

(ANSA) - Hamas ha rilasciato una dichiarazione in cui descrive le recenti osservazioni di Benjamin Netanyahu come dimostrazione che il primo ministro israeliano vuole solo un "accordo parziale dopo il quale la guerra riprenderebbe" e non la proposta che l'amministrazione Biden "ha cercato di vendere".

 

"La nostra insistenza affinché qualsiasi accordo includesse un cessate il fuoco permanente e un ritiro completo" delle forze israeliane "era necessaria per bloccare il percorso di Netanyahu", aggiunge Hamas in un comunicato citato dai media arabi.

 

yair e benjamin netanyahu

Ieri il premier israeliano ha detto all'emittente Channel 14 che accetterà di sospendere temporaneamente i combattimenti nella Striscia di Gaza per il rilascio di alcuni ostaggi ma che non porrà fine alla guerra finché Hamas non sarà distrutto. In tarda serata poi l'ufficio di Netanyahu ha affermato che è il movimento islamista e non Israele a rifiutare l'accordo di tregua.

 

GAZA: UFFICIO NETANYAHU, È HAMAS A RIFIUTARE ACCORDO TREGUA

raid israeliano su rafah 1

(ANSA) - Dopo che Benjamin Netanyahu ha detto all'emittente Channel 14 che accetterà di sospendere temporaneamente i combattimenti nella Striscia di Gaza per il rilascio di alcuni ostaggi ma che non porrà fine alla guerra finché Hamas non sarà distrutto, l'Ufficio del primo ministro israeliano ha affermato che è il movimento islamista a rifiutare l'accordo di tregua e non Israele. Il premier "Netanyahu ha chiarito che non lasceremo" l'enclave palestinese "finché non avremo riportato tutti i 120 ostaggi, vivi o morti", si legge in una nota diffusa nella tarda serata di ieri.

 

"Hamas è quello che si oppone all'accordo, non Israele", sottolinea l'Ufficio del primo ministro israeliano. I media dello Stato ebraico fanno notare che i commenti di Netanyahu a Channel 14 sembrerebbero contraddire i termini dell'ultima proposta israeliana di cessate il fuoco e accordo sugli ostaggi, i cui dettagli sono stati presentati il mese scorso dal presidente americano Joe Biden: una tregua temporanea nella prima fase dell'accordo, che sarebbe estesa a "una calma sostenibile (cessazione permanente delle operazioni militari e delle ostilità)" in una seconda fase.

 

benjamin netanyahu e la moglie sara in aeroporto

Netanyahu ha tuttavia ripetutamente negato che la proposta israeliana preveda la fine della guerra prima che lo Stato ebraico raggiunga i due obiettivi dichiarati di distruggere Hamas e riportare a casa tutti gli ostaggi.

 

 

ISRAELE: MEDIA, 'NETANYAHU, SHIN BET PROTEGGA MIEI CARI A VITA'

(ANSA) - Benjamin Netanyahu ha chiesto che lo Shin Bet garantisca la sicurezza di sua moglie Sara e dei figli Avner e Yair per tutta la loro vita, anche quando non sarà più primo ministro: lo riferisce l'emittente israeliana Walla.

 

sara e benjamin netanyahu

Netanyahu avrebbe fatto tale richiesta al Comitato consultivo per la sicurezza personale a inizio mese, ma gli sarebbe stato risposto che non verrà discussa "in questo momento". L'Ufficio del primo ministro israeliano ha affermato da parte sua che il report di Walla è "pieno di bugie e calunnie sulla famiglia Netanyahu" e sullo stesso premier. L'altra emittente israeliana Ynet riferisce intanto che Yair Netanyahu è stato recentemente visto viaggiare in Guatemala con due guardie di sicurezza dello Shin Bet al seguito.

 

LEGA ARABA E STATO DI ISRAELE - NUMERI A CONFRONTO

MISSILI DI HEZBOLLAH DAL LIBANO SU ISRAELE, DUE FERITI A METULLA

(ANSA) - Due persone sono rimaste leggermente ferite dopo che due missili anticarro sono stati lanciati ieri sera da Hezbollah in Libano verso la città israeliana di confine di Metulla. Lo rendono noto i media locali, citando l'esercito di Israele.

 

NETANYAHU, FASE INTENSA DELLA GUERRA A RAFAH È ALLA FINE

Estratto dell’articolo di Massimo Lomonaco per l’ANSA

 

La fase "intensa" del conflitto tra esercito israeliano e Hamas a Rafah, che da diverse settimane è l'epicentro del conflitto a Gaza, "sta per finire". L'annuncio, in serata, è arrivato dal premier Benyamin Netanyahu in un'intervista a Channel 14. "Non significa che la guerra stia per finire", ha tenuto a precisare, ma si tratta comunque del segnale di un possibile cambio di rotta sulla guerra nella Striscia.

 

strage di civili a rafah 4

Il premier si è espresso in questi termini nel giorno in cui il suo ministro della Difesa, Yoav Gallant, è volato negli Usa con una missione che finora non è riuscita allo stesso Netanyahu: sbloccare l'invio delle armi e delle munizioni rallentato dall'amministrazione Biden. Un obiettivo difficile, visti i rapporti non proprio idilliaci con l'amministrazione Biden e che invece può essere risolto grazie agli ottimi rapporti di Gallant con gli americani.

 

Sul tavolo dei colloqui […] la guerra a Gaza, il conflitto sempre più vasto con gli Hezbollah libanesi e l'Iran. "Gli incontri con gli alti funzionari Usa - ha detto Gallant, prima di partire - saranno determinanti per il futuro della guerra. Ho intenzione di discutere gli sviluppi a Gaza e in Libano.

 

valico di Rafah - gaza egitto

Siamo pronti per qualsiasi azione che possa essere necessaria a Gaza, in Libano e in altre aree". Nello specifico sulla situazione a Gaza il ministro ha sottolineato che "la transizione alla 'Fase 3' nella Striscia è di grande importanza. So che anche su questo tema raggiungeremo una stretta cooperazione con gli Stati Uniti". Quanto sia delicato il dossier delle armi lo ha dimostrato l'ennesimo intervento di Netanyahu in apertura della riunione di governo a Gerusalemme. Il premier ha detto di sperare che l'invio di armi da parte degli Usa "sia risolto nel prossimo futuro".

 

"Ma vorrei sottolineare, e l'ho detto anche ai nostri amici americani - ha spiegato - che abbiamo un mezzo e questo ha sempre fatto pendere l'ago della bilancia: il coraggio e la determinazione dei nostri combattenti, e con quest'arma vinceremo".

 

E ha ricordato - difendendo il suo recente video di critica - che "circa 4 mesi fa si è verificato un drammatico calo nella fornitura di armamenti in arrivo dagli Usa a Israele. La situazione di base non è cambiata".

 

RAFAH NADAL - MEME BY EMILIANO CARLI

Un intervento che ha fatto di nuovo storcere il naso a Washington. Un responsabile americano […] ha risposto che gli Usa "hanno più volte chiarito la loro posizione su questo tema e non continueremo a rispondere alle dichiarazioni politiche del premier".

 

"Attendiamo con impazienza - ha aggiunto - consultazioni costruttive con il ministro Gallant questa settimana". Ora tocca dunque a Gallant, diventato la sponda - grazie alla sua distanza politica dal premier - sulla quale Israele può contare per avere le armi che servono.

 

[…] L'ipotesi di una tregua, nei colloqui dei mediatori, appare al momento sempre più lontana. Secondo una fonte israeliana, citata da Haaretz, il leader di Hamas a Gaza Yahya Sinwar "sta solo prendendo tempo nella speranza" che scoppi un conflitto totale con gli Hezbollah libanesi. Mentre continua lo scontro con razzi e raid al nord di Israele, fonti anonime hanno rivelato al Telegraph che i miliziani sciiti stanno utilizzando l'aeroporto di Beirut per immagazzinare grandi quantità di armi iraniane. Il ministro dei trasporti libanese Ali Hamieh - affiliato ad Hezbollah - ha liquidato la faccenda affermando che lo scalo "non ha nulla da nascondere".

Yair, Benjamin e Avner Netanyahu naftali bennett benjamin netanyahu 4

 

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…