castello di beaufort in libano conquistato dall esercito israeliano israele emmanuel macron netanyahu

NETANYAHU FA DI TUTTO PER FAR SALTARE I NEGOZIATI TRA USA E LIBANO – ALLA FACCIA DELLA TREGUA, L’ESERCITO ISRAELIANO CONTINUA AD AVANZARE IN LIBANO E HA CONQUISTATO IL CASTELLO DI BEAUFORT, LA FORTEZZA CHE DOMINA LA REGIONE DI NABATIEH, DA CUI HEZBOLLAH HA CONDOTTO NUMEROSI ATTACCHI CONTRO IL NORD DELLO STATO EBRAICO. E “BIBI” VUOLE TORNARE A BOMBARDARE BEIRUT – SU PROPOSTA DI MACRON, OGGI SI TIENE LA RIUNIONE D'EMERGENZA DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU – E MELONI CHE FA? TERMINATA LA MISSIONI UNIFIL, L'ITALIA CONTINUERA’ A SPEDIRE SOLDATI IN LIBANO?

1 - ISRAELE TAGLIA IN DUE IL LIBANO PRESO IL CASTELLO DI BEAUFORT “ALLARGHIAMO LE OPERAZIONI”

Estratto dell’articolo di Anna Lombardi per “la Repubblica”

 

Castello di Beaufort in libano conquistato dall esercito israeliano

L'esercito israeliano avanza sempre più verso nord: e dopo aver superato il fiume Litani già nei giorni scorsi, all'alba di ieri ha piazzato la sua bandiera proprio in cima al Castello di Beaufort, la fortezza crociata che domina la regione di Nabatieh, estendendo il controllo sulla valle della Bekaa occidentale, le alture del Golan e la Galilea settentrionale.

 

Una vittoria strategica per le forze israeliane, che non penetravano così in profondità nel Paese dei Cedri da 26 anni: dal 2000, quando lo Stato ebraico abbandonò il Libano meridionale, occupato per 18 anni. Secondo l'Idf dalla rocca Hezbollah ha condotto «numerosi attacchi» contro il nord di Israele […]

 

BENJAMIN NETANYAHU

Ora, la conquista taglia i rifornimenti ai miliziani: arrivavano dalla valle della Bekaa occidentale e attraverso la principale arteria stradale che collega Sidone e Tiro, anch'essa, ora, controllata dall'alto. Il castello, inoltre, offre all'esercito israeliano un trampolino unico per estendere ulteriormente le operazioni. […]

 

Il premier Benjamin Netanyahu, che in Libano è impegnato in una corsa contro il tempo, perché se Stati Uniti e Iran dovessero firmare l'accordo potrebbe essere costretto dagli americani a fermare l'avanzata ordinata solo pochi giorni fa, per ora esulta:

 

«Svolta drammatica, cambiamento radicale nella politica che stiamo conducendo. Abbiamo rotto la barriera della paura, stiamo prendendo l'iniziativa su tutti i fronti, in Siria, Gaza, Libano».

 

BENJAMIN NETANYAHU BURATTINAIO DI DONALD TRUMP

Aggiungendo pure una frase cruciale per la campagna elettorale di fatto già iniziata, tanto più ora che la Knesset si prepara a indire elezioni anticipate: «Restituiremo la tranquillità agli abitanti del Nord. Stiamo ristabilendo fasce di sicurezza oltre le frontiere per proteggere le nostre comunità».

 

Ieri sera, poi, ha convocato il suo consiglio di sicurezza per consultazioni: l'ipotesi è bombardare nuovamente Beirut e a tal scopo sta cercando di convincere gli americani che non farlo significa concedere l'immunità ad Hezbollah. E vuol farlo presto, subito: prima che i termini di un nuovo cessate il fuoco – dopo quello costantemente violato in vigore dallo scorso 17 aprile – venga annunciato.

 

Il segretario di Stato americano Marco Rubio, con cui ha parlato al telefono più volte, potrebbe farlo già martedì, al termine dell'ennesimo round di negoziati fra gli ambasciatori dei due Paesi. […]

 

2 - MACRON SI RIVOLGE ALL’ONU FRANCIA E ITALIA LAVORANO PER UNA NUOVA FORZA UNIFIL

Anais Ginori e Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

 

GIORGIA MELONI E EMMANUEL MACRON AL VERTICE SULLA GUERRA IN IRAN DI APRILE 2026

La Francia porta al Consiglio di sicurezza dell'Onu la nuova offensiva israeliana in Libano. Dopo la conquista della fortezza di Beaufort da parte dell'esercito israeliano, Emmanuel Macron denuncia una «grave escalation» e ottiene una riunione convocata oggi in urgenza al Palazzo di Vetro, nel timore che l'avanzata di Netanyahu faccia saltare non solo la fragile tregua, ma anche il più ampio negoziato in corso con Teheran.

 

[…]  La presa di Beaufort, con la bandiera israeliana issata su uno dei luoghi più simbolici del sud del Libano, viene interpretata da alcuni diplomatici francesi come un modo per complicare una futura intesa con Teheran, mentre l'Iran continua a subordinare ogni accordo alla fine delle ostilità in Libano.

 

benjamin netanyahu - discorso onu

Nelle ultime settimane, Macron è stato uno dei leader europei, insieme a Pedro Sánchez, ad aver assunto la posizione più netta contro i ministri israeliani più radicali, in particolare Itamar Ben Gvir, bandito dal territorio francese dopo le violenze contro gli attivisti della Flotilla.

 

Macron ha poche possibilità di ottenere una condanna formale di Israele al Palazzo di Vetro, ma punta almeno a fissare un argine politico per preservare una via negoziale nella crisi mediorientale. Sullo sfondo c'è poi un'altra ipotesi, sempre più presente nelle analisi francesi.

 

La nuova offensiva israeliana potrebbe servire anche ad aumentare la pressione sui paesi europei schierati nel sud del Libano, come appunto Francia e Italia, e spingerli ad abbandonare qualsiasi tentativo per prorogare l'Unifil.

 

Castello di Beaufort in libano conquistato dall esercito israeliano

La missione scade il 31 dicembre dopo quasi mezzo secolo di presenza e da settimane il governo libanese chiede che i caschi blu siano sostituiti da una nuova forza internazionale, possibilmente sempre sotto l'egida dell'Onu.

 

 Il segretario generale delle Nazioni Unite dovrebbe presentare questa settimana un rapporto al Consiglio di sicurezza, proponendo forse una sorta di Unifil bis, con un organico ridotto e una missione modificata collegata all'Untso, missione regionale di peacekeeping creata nel 1948 e già presente in Libano con un piccolo contingente non armato.

 

emmanuel macron giorgia meloni vertice comunita politica yerevan, armenia

Roma, intanto, mantiene un approccio prudente. L'escalation in Libano non modificherà, almeno per il momento, alcune scelte di fondo.

 

Ad esempio, il governo ha scelto di sostenere le sanzioni a Ben Gvir – reazione obbligata anche sul piano interno per difendere il consenso, dopo le violenze sulla Flotilla - ma continua a opporsi all'opzione di bloccare l'accordo di associazione Ue-Israele, che agisce sul terreno commerciale.

 

[…]  Nulla, invece, trapelava fino a sera da Palazzo Chigi, a conferma della volontà di mantenersi comunque tra le capitali europee meno critiche verso Israele (più cauta, soltanto Berlino).

SOLDATI ITALIANI ALLA BASE UNIFIL DI SHAMA IN LIBANO

Come l'Italia possa contribuire alla stabilità del Paese dei cedri è questione delicata, però. Palazzo Chigi ha già saputo dai partner americani che non c'è modo di prolungare Unifil, che scade a fine anno. E che una missione dell'Ue è complessa.

 

Con la Francia lavora a un intervento multilaterale, allargato anche a Berlino e Madrid. Ma sa che Israele potrebbe opporsi. Per questo l'esecutivo si prepara anche a uno scenario di emergenza: mantenere un piede nel Paese con la sola missione di addestramento delle forze di sicurezza libanesi.

 

Una missione che potrebbe essere rinforzata grazie alla cooperazione con Parigi. E trasferendo parte dei militari italiani inquadrati in Unifil, sempre che gli israeliani lo consentano.

 

Castello di Beaufort in libano conquistato dall esercito israelianoANTONIO TAJANI IN LIBANO - 1raid israeliani nel sud del libanoBOMBARDAMENTI IN LIBANO - BAMBINI

 

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