scuola patrizio bianchi

CHIEDI E TI SARÀ DAD – NON È DURATO NEMMENO UN MESE IL PROTOCOLLO DELLA SCUOLA: ADESSO BASTERÀ UN SOLO CONTAGIO IN CLASSE PER SPEDIRE TUTTI A CASA – L’AUMENTO DEI CASI TRA I RAGAZZI TRA I 12-19 ANNI HA FATTO SALTARE TUTTI I PIANI, LE ASL NON CE L’HANNO FATTA A ESEGUIRE CON TEMPESTIVITÀ I TAMPONI E GIÀ DA PRIMA I PRESIDI TENEVANO GLI STUDENTI IN DAD A VOLTE PIÙ DEI DIECI GIORNI CANONICI…

Paolo Russo per "la Stampa"

 

 scuola 9

I contagi crescono e le classi tornano in dad anche se il contagiato è uno solo. La richiesta è partita dalle regioni e dopo il faccia a faccia "tecnico" di ieri con il ministero della Salute in tarda serata è arrivata la circolare firmata dal direttore della prevenzione dello stesso dicastero, Gianni Rezza, che "sospende" il protocollo firmato appena un mese fa da Iss e dalle stesse regioni con l'obiettivo di contenere la dad nelle scuole primarie e secondarie. Fino ad oggi se il contagiato in classe era soltanto uno, gli altri alunni restavano tutti in presenza, ma sotto osservazione con un tampone molecolare o rapido da fare subito e un altro a distanza di 5 giorni.

 

scuola 1

Un arco di tempo durante il quale i ragazzi avrebbero dovuto continuare a seguire le lezioni in presenza. Ma l'aumento dei casi, impetuoso proprio nella fascia 12-19 anni, ha fatto saltare un po' tutti i piani, rendendo di fatto impraticabile il protocollo, come hanno lamentano le stesse regioni e i presidi. Le Asl non ce l'hanno fatta ad eseguire con tempestività i tamponi e così molti dirigenti scolastici non se la sono sentita di lasciare in presenza gli alunni senza un secondo test di verifica, preferendo a quel punto mettere di nuovo in dad tutta la classe.

 

 scuola 8

A volte anche per un periodo superiore ai dieci giorni canonici di isolamento in caso di contatti a rischio. Ora la circolare ministeriale prevede espressamente che «qualora le autorità sanitarie siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente», «il dirigente scolastico, venuto a conoscenza di un caso confermato nella propria scuola, è autorizzato, in via eccezionale e urgente, a disporre la didattica a distanza per l'intero gruppo». Dad che durerebbe 10 giorni, come previsto per tutti i contatti stretti.

 

dad 6

Mascherine tirate su all'aperto per lo shopping natalizio anche in zona bianca è l'altra richiesta avanzata dalle regioni, spalleggiate questa volta dai sindaci, che con Omicron alle porte e gli assembramenti delle feste oramai vicini vanno in pressing sul governo, chiedendogli di "rinforzare" il decreto approvato appena la settimana scorsa. Per i Comuni ha parlato ieri il presidente dell'Anci Antonio Decaro. «A nome dei sindaci ho chiesto al governo di valutare l'opportunità di rendere obbligatorio l'uso della mascherina anche all'aperto su tutto il territorio nazionale, dal 6 dicembre al 15 gennaio».

 

 scuola 7

«Se ci fosse un provvedimento nazionale -ha aggiunto- sarebbe tanto di guadagnato perché daremmo un segnale unico al Paese, perché usare la mascherina anche all'aperto significa ridurre del 50% il rischio di contagio». Sulla stessa lunghezza d'onda sono le regioni, che al tavolo tecnico con la salute hanno rinnovato la richiesta, che attende però una risposta a livello politico. Perché per chiudere di nuovo naso e bocca a tutti quando si esce di casa bisogna modificare il decreto appena approvato. E questo non è detto vada a genio al Premier Draghi.

didattica a distanza

 

Per questo in caso di niet dell'Esecutivo le regioni a più ampia diffusione di contagio e le città più grandi, Roma, Napoli e Milano in testa, sono pronte ad andare per conto loro, imponendo l'obbligo perlomeno nelle vie dello shopping e negli assembramenti dove non è possibile mantenere il metro di distanziamento. Una opzione che ha ricevuto ieri l'ok anche degli esperti del Cts, che esaminando i protocolli regionali di sicurezza sulle varie attività, hanno invece ritenuto inutile la misurazione della temperatura.

 

 scuola 6

L'incontro Salute-regioni è però servito anche a ribadire, ancor più in tempi di Omicron, la validità della strategia delle tre T: tracciare, testare e trattare. Nonostante l'infornata di oltre duemila sanitari, avviata dal decreto di oltre un anno fa voluto da Speranza per potenziare il contact tracing, ad oggi i cacciatori di virus delle Asl sono rimasti sempre gli stessi, rivela il monitoraggio settimanale a cura dell'Iss.

 

copiare in dad

Che nel rapporti del 26 novembre su controllo delle varianti, in merito al sequenziamento del virus, indispensabile per individuare proprio le nuove versioni del virus, mostri ancora una situazione di grave ritardo, con Toscana e Liguria a quota zero e Piemonte, Valle d'Aosta, Veneto, Trentino e Puglia ampiamente sotto l'1% dei casi rilevati, quando la soglia minima raccomandata dall'Ecdc europeo è del 5%. Intanto il generale Figliuolo è pronto ad accelerare sulle vaccinazioni.

 

 scuola 4

«Da mercoledì primo dicembre a domenica 12 somministreremo 4,6 milioni di dosi», ha assicurato, con l'obiettivo quindi di raggiungere le 400 mila somministrazioni al giorno. In una circolare inviata alle Regioni ha sottolineato che la priorità restano comunque le prime dosi e i booster ai più fragili. Mentre per i bambini da 5 agli 11 anni si partirà dal 23 dicembre.

 scuola 1patrizio bianchididattica a distanza 6didattica a distanza scuola 3

Ultimi Dagoreport

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?