poliziotti austriaci brennero

BRENNERO: NON PASSA LO STRANIERO! - LA GERMANIA PRONTA A SCHIERARE L'ESERCITO AL CONFINE CON L'ITALIA PER FERMARE IL FLUSSO DEI RIFUGIATI - LA TROVATA E’ DEL MINISTRO DEI TRASPORTI TEDESCO, LO STESSO DEL PEDAGGIO AUTOSTRADALE PER GLI STRANIERI

POLIZIOTTI AUSTRIACI BRENNERO 1POLIZIOTTI AUSTRIACI BRENNERO 1

Daniel Mosseri per “Libero Quotidiano”

 

Inviare tedeschi in uniforme a controllare il Brennero. La trovata è farina del sacco di Alexander Dobrindt, ministro dei Trasporti del governo di Angela Merkel. Al pari dei suoi colleghi di partito, i cristiano-sociali bavaresi (Csu), Dobrindt è un accanito critico della politica di accoglienza ai profughi dettata la scorsa estate dalla cancelliera tedesca.
 

DOBRINDTDOBRINDT

Da un paio di mesi, tuttavia, la Csu ha trovato una spalla nell' Austria, parimenti retta da un governo di grande coalizione a guida però socialdemocratica. Se nel 2015 il cancelliere viennese Werner Faymann si era allineato con Merkel, dall' inizio dell' anno l' Austria ha cambiato registro.

POLIZIOTTI AUSTRIACI BRENNERO 1POLIZIOTTI AUSTRIACI BRENNERO 1

 

Stanca di essere attraversata da sud a nord da centinaia di migliaia di profughi diretti verso la Germania e soprattutto preoccupata di vedere la destra dell' Fpö vincere tutte le elezioni (secondo partito a Vienna lo scorso ottobre con il 31% dei voti), a inizio anno l' Austria ha imposto controlli serrati alle frontiere con Italia, Ungheria e Slovenia.

 

Interprete della linea dura, la ministra dell' Interno Johanna Mikl-Leitner: sua l' idea di recintare i confini e sua quella di fissare un tetto annuo di 35 mila ingressi ai richiedenti-asilo. Musica per le orecchie di Dobrindt, che in un' intervista al Münchener Merkur ha spiegato come «la Germania potrebbe contribuire con proprio personale e sostenere gli sforzi dell' Austria per il controllo del Brennero».
 

verona brennero e linee per austria verona brennero e linee per austria

Il ministro non ha specificato se sul passo al centro di tanti episodi della storia contemporanea - nel 1934 un Mussolini ancora diffidente di Hitler inviò nella zona quattro divisioni contro l' Anschluss - dovrebbero essere inviati poliziotti o militari. Il suo ragionamento è: con la crisi dei profughi sotto controllo in Grecia grazie all' accordo di rimpatrio fra Ue e Turchia, e con l' arrivo dell' estate nuovi flussi di migranti sono in arrivo dal Nord Africa.

 

Migranti e rifugiati sbarcheranno in Italia e da qua risaliranno verso la Repubblica federale tedesca passando dal Brennero. «La Germania non può fare affidamento solo sui propri vicini per tenere i flussi sotto controllo», ha aggiunto Dobrindt, «mentre noi dobbiamo far capire al mondo che in Germania non vi è alcuna cultura dell' accoglienza incondizionata.

 

presidio contro il respingimento dei migrantipresidio contro il respingimento dei migranti

Sarebbe sbagliato se dessimo ai rifugiati la falsa speranza di potersi ancora dirigere verso di noi. Chi è in cerca di un futuro migliore non può semplicemente scegliere la Germania».

 

Alle sue latitudini, il ministro è conosciuto come il papà del Pkw-Maut, ossia del pedaggio per i soli stranieri che vogliano utilizzare la rete autostradale tedesca. Il suo è un europeismo flessibile e pragmatico: pagate le nostre autostrade e noi controlleremo i vostri confini. Il suo pedaggio "xenofobo" è stato invece impallinato dall' Ue come contrario al libero mercato e proprio ieri l' esponente della Csu ha incontrato il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, nella speranza di sbloccare il provvedimento già adottato dal Bundestag.
 

migrantimigranti

Neppure le sue esternazioni relative al Brennero hanno avuto molta fortuna all' estero.
«Per quanto riguarda i controlli di frontiera», ha commentato a Libero un portavoce del Viminale austriaco, «la nostra controparte è il ministero degli Interni tedesco, non quello dei Trasporti. Tant' è vero che oggi Mikl-Leitner ha incontrato una serie di omologhi europei per discutere di migrazioni e terrorismo e fra i partecipanti alla riunione c' era anche il ministro tedesco De Maiziere».
 

Un secco richiamo a Dobrindt affinché continui a occuparsi di traffico. «Quanto al merito della sua proposta - ha poi ripreso il portavoce - se da un lato ci piace ricordare che controlli congiunti delle frontiere fra Austria e Germania esistono già in altre aree, non ci è chiaro a quale tipo di "personale" faccia riferimento il ministro».

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