long covid

FINCHÉ IL VIRUS VA, LASCIALO ANDARE – LA NUOVA ONDATA DI COVID DIVIDE GLI ESPERTI: C’È CHI IPOTIZZA CHE NON BISOGNEREBBE LASCIARE CHE IL VIRUS CIRCOLI A QUESTO RITMO E CHI, INVECE, RITIENE CHE CI SI DEBBA CONVIVERE. ALL’ORIZZONTE NON SONO PREVISTE NUOVE RESTRIZIONI: RIMANE SOLO L’ISOLAMENTO DEI POSITIVI ANCHE SE SI STA VALUTANDO SE ACCORCIARE QUELLO DEGLI ASINTOMATICI – PER EVITARE CHE LA SITUAZIONI SFUGGA DI MANO IL GOVERNO PUNTA SULLA QUARTA DOSE PER GLI OVER 60…

Adriana Logroscino per il "Corriere della Sera"

 

isolamento covid

Il virus corre, l'epidemia è «in fase acuta ed espansiva», come dice il rapporto esteso dell'Istituto superiore di sanità. Un numero su tutti: nelle ultime due settimane sono stati rilevati 884 mila positivi, cioè 300 mila in più dei quattordici giorni precedenti.

Bisogna lasciarlo correre, smettere di contare i positivi, come dicono molti esperti o continuare a provare a contenere i numeri? Cambiare le regole immaginate quando il Covid era più pericoloso o tenere ferma la barra?

 

Secondo booster Nonostante i numerosi rimbrotti dei virologi, il governo non cambierà la strategia a breve: non ci sarà un ritorno alle restrizioni per tutti, considerate non proporzionate a questa fase in cui l'infezione è massiccia ma fa meno danno, ma neppure l'allentamento di misure tese a contenere i contagi, come l'isolamento. Tuttavia sì, qualcosa sta per cambiare: ora l'obiettivo principale è alzare le difese di anziani e fragili, quelli cioè che di Covid continuano a morire.

 

positivi covid

Si proverà a farlo rilanciando la campagna vaccinale per convincere il 78% di over 80 che non hanno ricevuto il secondo richiamo, ed estendendo la quarta dose anche a tutti gli over 60 e ai fragili di tutte le età. Probabilmente già domani, il ministro della Salute Roberto Speranza emanerà una circolare in questo senso. Da martedì potrebbe iniziare la somministrazione.

 

vaccino covid

Il monitoraggio Dal monitoraggio esteso diffuso ieri dall'Istituto superiore di sanità, emerge infatti che la copertura vaccinale resta essenziale, proprio a cominciare dai fragili. Il tasso di mortalità tra i non immunizzati è sei volte superiore, se confrontato con quello di quanti hanno ricevuto due dosi e sette volte superiore rispetto al rischio che corre chi ha ricevuto il booster. Anche finire in terapia intensiva è 3,5 volte più probabile per chi non è vaccinato. Sebbene anche l'altissimo numero di infettati abbia contribuito ad elevare l'immunità di tutti, Omicron si conferma la variante con la più alta capacità di reinfettare: la quota di chi è al secondo incontro col Covid sale ancora dal 9,6 al 10,8%.

 

pillola anti covid 4

Maggiormente esposte risultano le donne rispetto agli uomini, così come i giovani (fino a 49 anni) rispetto agli anziani. Il bollettino quotidiano dà piccoli segnali di miglioramento, probabilmente dovuti all'andamento abituale della curva nella settimana: scendono sotto centomila i nuovi casi (98.044), sotto cento i decessi (93), e di quasi due punti il tasso di positività (25,2%).

Aumentano i ricoveri nei reparti ordinari (232 in più), calano nelle rianimazioni (17 in meno).

«Lasciarlo correre» Una situazione non certo tranquilla. Gli esperti però si dividono su come affrontarla.

 

nebbia mentale da covid 3

Matteo Bassetti, Andrea Crisanti, Pierluigi Viale e Roberto Burioni concordano su un aspetto: bisogna lasciare correre il contagio. «Ormai è un virus affrontabile, gestibile, curabile - avverte l'infettivologo Bassetti - dobbiamo abituarci a questa altalena di contagi. A zero casi non arriveremo mai. Basta tamponi agli asintomatici che bloccano gli ospedali». Per Burioni si dovrebbe facilitare e incrementare il ricorso agli antivirali per curare chi si ammala, invece che «litigare su concerti e mascherine». E valutare «politicamente» come «bilanciare le esigenze di sicurezza sanitaria con quelle economiche e sociali»: cioè se accorciare il tempo di isolamento per i positivi asintomatici. Argomento che era stato sollevato con toni provocatori da Alberto Zangrillo: «Lavativi seriali, positivi asintomatici, non lavorano per settimane».

 

covid

«Frenare il contagio» «Proteggere i fragili non basta - avverte invece il virologo Fabrizio Pregliasco - non è questione di correnti di pensiero. L'Italia, l'Europa, gli Stati Uniti, il Canada hanno deciso di mitigare, di regolare il numero dei contatti in modo tale da ridurre la velocità con cui insorgono nuovi casi». Anche il consulente del ministro della Salute Walter Ricciardi, evidenzia la necessità di contenere il più possibile l'impennata delle infezioni. «La circolazione del virus va gestita e regolata». E Stefania Salmaso, presidente dell'associazione degli epidemiologi, suggerisce come: «Frenare la circolazione dell'infezione è difficile ma ognuno si può difendere adottando comportamenti prudenti: indossare sempre la mascherina in caso di assembramenti».

tamponi 2tamponi

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