chat whatsapp

“ERA UN GIOCO, MI È SFUGGITO DI MANO” - PARLA IL 16ENNE DI "SHOAH PARTY", IL GRUPPO SU WHATSAPP CHE INNEGGIAVA A HITLER E ALL'ISIS: "L’IDEA MI E’ VENUTA DA UNA PAGINA INSTAGRAM DI BLACK HUMOR - MI PIACE SDRAMMATIZZARE SULLE COSE, ANCHE SUL NAZISMO E SIMILI, IO PRENDEVO TUTTO IN GIRO, MA NON È QUESTA LA MIA IDEOLOGIA. IO NON SONO RAZZISTA, NE HO PASSATE TANTE DA PICCOLO, SONO STATO DISCRIMINATO PER…”

Sarah Martinenghi per “la Repubblica”

 

Lo sguardo basso e spaventato di chi sta affrontando la tempesta. Le mani giunte tra le gambe che tremano nervose mentre è seduto con la mamma, davanti al suo avvocato Stefano Tizzani a spiegare come è nata "The Shoah Party". Troppo pochi 16 anni per rendersi conto in un secondo di aver fatto un errore così grande con quel cellulare in mano. Un gruppo in cui ragazzini dai 13 anni in su scambiavano video con violenze sui bambini e battute atroci, nazismo e insulti a migranti e disabili. L'ha creato lui, adolescente appassionato di fisica quantistica che sogna di fare il medico: pensava fosse un luogo per ridere, "ma la situazione mi è sfuggita di mano". E l' ha capito solo quando alle quattro del mattino i carabinieri hanno suonato alla porta.

CHAT WHATSAPP

 

Quando è nata questa chat?

«L'anno scorso, ho voluto aprire un gruppo per mandare sticker e "meme", le immagini con testo e battute sopra, per scherzare di tutto e tutti. All' inizio aveva tutt' altro scopo, solo far incontrare gente e fare ironia. Dopo invece i contenuti sono cambiati e mi facevano ribrezzo, ma non ne sono uscito per pigrizia».

 

Come è venuta l'idea?

«Da una pagina Instagram di black humor di un mio amico. Ho preso questo argomento e l' ho spostato su WhatsApp perché la gente con la stessa passione si potesse incontrare.

Non mi aspettavo degenerasse così».

 

Quindi un'idea condivisa?

«Mia e del mio compagno di classe. Vedendo che la pagina aveva avuto molti follower, più di mille in un mese, spesso ci veniva chiesto dagli utenti stessi di aprire il gruppo su WhatsApp. Ho fatto un sondaggio e con il mio amico l' ho creato e ho messo anche lui amministratore. Ho pubblicato il link e ho scritto: "questo è il nome del gruppo, entrate e fate battute"».

CHAT WHATSAPP

 

Nessuna limitazione?

«Non le ho messe: chiunque poteva entrare, di qualunque età».

 

Che ruolo ha l'amministratore?

«Non pensavo che mi avrebbe comportato responsabilità. Ho sempre pensato che sui social network e su Internet ognuno sia responsabile per ciò che scrive. Inizialmente scrivevo anche io e facevo battute, ma poi ho abbandonato a se stesso il gruppo».

 

Quando hanno cominciato a mandare i file illegali?

«Dopo un po', non subito. Ma il mio errore è stato quello di cancellare i file dal mio telefono e di non uscire».

 

foto pedopornografiche 3

Ma come amministratore non si possono cancellare?

«No, solo chi manda il file può farlo. Io potevo soltanto buttare fuori la gente o nominare amministratori altre persone. Ma pensavo che l'unico problema fosse che quelle immagini fossero sul mio telefono: così facevo con tutto quello che era violento o non di mio gusto, cancellavo immediatamente. Mi turbava, lo tiravo via con il dito».

 

Ma i tuoi genitori non controllavano?

«Ogni tanto, senza accorgersi di niente. Ho il cellulare dalle medie: ci faccio i compiti, le ricerche. A me interessa la fisica quantistica, guardavo lì le risposte alle mie domande».

 

Vi conoscevate nella chat?

«No, c'erano nick name. A parte il mio amico non conoscevo nessuno».

 

C'erano video tremendi: come funzionava?

foto pedopornografiche 2

«Sì c' erano, lo so. Una volta un utente mi ha chiesto di avere uno, ma io l' ho ignorato, pensando non fosse mia responsabilità. Ognuno metteva un' immagine: erano quasi gare di sticker, uno ne metteva 100 e un altro metteva su qualsiasi cosa solo per riempire la chat».

 

Quanti messaggi al giorno?

«C'erano giorni che arrivavo da scuola e ne trovavo 600, arrivavo a 2.000 notifiche. Mi dicevo: "si sono dati da fare!", ma cancellavo, non guardavo tutto: era una roba assurda.

Io ho Internet solo a casa, se ero fuori non potevo vederle».

 

Oltre a pedopornografia, c'erano anche battute orrende - lo stesso nome del gruppo lo è - con una connotazione politica estrema: era un' ideologia condivisa?

«Mi piace sdrammatizzare sulle cose, anche sul nazismo e simili, io prendevo tutto in giro, ma non è questa la mia ideologia. Io non sono razzista, ne ho passate tante da piccolo, sono stato discriminato per l' origine della mia famiglia: l' ironia mi serviva per ironizzare anche su me stesso. Preferivo prendere in giro la situazione indipendentemente dall' argomento e dal contesto».

 

Il primo pensiero davanti ai carabinieri?

«Cosa ho fatto? Non ho collegato. Poi hanno pronunciato quella parola: pedopornografia, ho capito. Ho letto le accuse: mi sono sentito svenire. Da allora non dormo la notte, ho vomitato per l' ansia. Sono pentito, so che ho sbagliato: ora andrò dallo psicologo, starò lontano per un po' dal cellulare e per sempre dalle chat».

Ultimi Dagoreport

antonio barbera giulio base monda buttafuoco borgonzoni mantovano

FLASH! – BIENNALE DELLE MIE BRAME: IL MANDATO DI ALBERTO BARBERA ALLA DIREZIONE DELLA MOSTRA DEL CINEMA TERMINA FRA UN ANNO MA DA MESI SI SUSSEGUONO VOCI SULLE ASPIRAZIONI DI ANTONIO MONDA (SPONSOR MANTOVANO) E DI GIULIO BASE, SUPPORTATO DALLO STRANA COPPIA FORMATA DALLA SOTTOSEGRETARIA LEGHISTA LUCIA BORGONZONI E DA IGNAZIO LA RUSSA (GRAZIE ALLO STRETTO RAPPORTO CON FABRIZIO ROCCA, FRATELLO DI TIZIANA, MOGLIE DI BASE) - IL PRESIDENTE ‘’SARACENO’’ BUTTAFUOCO, CHE TREMA AL PENSIERO DI MONDA E BASE, NON VUOLE PERDERE LA RICONOSCIUTA COMPETENZA INTERNAZIONALE DI BARBERA E GLI HA OFFERTO UN RUOLO DI ‘’CONSULENTE SPECIALE’’. RISPOSTA: O DIRETTORE O NIENTE…

peter thiel narendra modi xi jinping donald trump

DAGOREPORT - IL VERTICE ANNUALE DELL'ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE DI SHANGHAI (SCO), SI AVVIA A DIVENTARE L’EVENTO POLITICO PIÙ CLAMOROSO DELL’ANNO - XI JINPING ATTENDE L’ARRIVO DEI LEADER DI OLTRE 20 PAESI PER ILLUSTRARE LA “VISIONE CINESE” DEL NUOVO ORDINE GLOBALE – ATTESI PUTIN, L’INDIANO MODI (PER LA PRIMA VOLTA IN CINA DOPO SETTE ANNI DI SCAZZI), IL BIELORUSSO LUKASHENKO, IL PAKISTANO SHARIF, L’IRANIANO PEZESHKIAN E IL TURCO ERDOGAN - SE DA UN LATO IL SUMMIT SCO RAPPRESENTA IL TRIONFO DEL DRAGONE, CHE È RIUSCITO A RICOMPATTARE MEZZO MONDO, DALL’INDIA AL BRASILE, MINACCIATO DALLA CLAVA DEL DAZISMO DI TRUMP, DALL’ALTRO ATTESTA IL MASSIMO FALLIMENTO DELL’IDIOTA DELLA CASA BIANCA – L’ANALISI SPIETATA DELL’EMINENZA NERA, PETER THIEL, A “THE DONALD”: "A COSA SONO SERVITI I TUOI AMOROSI SENSI CON PUTIN PER POI RITROVARTELO ALLA CORTE DI PECHINO? A COSA È SERVITO LO SFANCULAMENTO DELL’EUROPA, DAL DOPOGUERRA AD OGGI FEDELE VASSALLO AI PIEDI DEGLI STATI UNITI, CHE ORA È TENTATA, PER NON FINIRE TRAVOLTA DALLA RECESSIONE, DI RIAPRIRE IL CANALE DI AFFARI CON LA CINA, INDIA E I PAESI DEL BRICS?” – "DONALD, SEI AL BIVIO’’, HA CONCLUSO THIEL, "O SI FA UN’ALLEANZA CON LA CINA, MA A DETTAR LE CONDIZIONI SARÀ XI, OPPURE DEVI ALLEARTI CON L’EUROPA. UNA TERZA VIA NON C’È…”

luca zaia giorgia meloni matteo salvini

DAGOREPORT - MAI VISTA L’ARMATA BRANCAMELONI BRANCOLARE NEL BUIO COME PER LE REGIONALI IN VENETO - SENZA QUEL 40% DI VOTI DELLA LISTA ZAIA SIGNIFICHEREBBE LA PROBABILE SCONFITTA PER IL CENTRODESTRA. E DATO CHE IN VENETO SI VOTERÀ A NOVEMBRE, DUE MESI DOPO LE MARCHE, DOVE IL MELONIANO ACQUAROLI È SOTTO DI DUE PUNTI AL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA RICCI, PER IL GOVERNO MELONI PERDERE DUE REGIONI IN DUE MESI SAREBBE UNO SMACCO MICIDIALE CHE RADDRIZZEREBBE LE SPERANZE DELL’OPPOSIZIONE DI RIMANDARLA AL COLLE OPPIO A LEGGERE TOLKIEN - LA DUCETTA HA DOVUTO COSÌ INGOIARE IL PRIMO ROSPONE: IL CANDIDATO DI FDI, LUCA DE CARLO, È MISERAMENTE FINITO IN SOFFITTA – MA PER DISINNESCARE ZAIA, URGE BEN ALTRO DI UN CANDIDATO CIVICO: OCCORRE TROVARGLI UN POSTO DA MINISTRO O MAGARI LA PRESIDENZA DELL’ENI NEL 2026 - SE LA DUCETTA È RABBIOSA, SALVINI NON STA MEJO: I TRE GOVERNATORI DELLA LEGA HANNO DICHIARATO GUERRA ALLA SUA SVOLTA ULTRA-DESTRORSA, ZAVORRATA DAL POST-FASCIO VANNACCI - IL PASTICCIACCIO BRUTTO DEL VENETO DEVE ESSERE COMUNQUE RISOLTO ENTRO IL 23 OTTOBRE, ULTIMA DATA PER PRESENTARE LISTE E CANDIDATI…

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...