piras 007 russia italia servizi segreti

A PUTIN SONO BASTATI DUE MARIUOLI PER PENETRARCI BENE! -GAVINO RAOUL PIRAS, UNO DEI DUE EX 007 CHE HANNO VENDUTO INFORMAZIONI A MOSCA (RICEVENDO 4 MILA EURO A FILE), HA AVUTO ACCESSO A DOCUMENTI CONTRASSEGNATI COME SEGRETI, RISERVATI, RISERVATISSIMI E ANCHE CLASSIFICATI COME "NATO SECRET" (CHE FIGURA DI MERDA CI FACCIAMO ALL'INTERNO DELL'ALLEANZA?) - PIRAS È RIUSCITO A INTRODURSI ABUSIVAMENTE, GRAZIE ALL'AIUTO DI COMPLICI, NEI DATABASE IN CUI ERANO CONSERVATI FILE CON INTESTAZIONE "PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI-DIPARTIMENTO INFORMAZIONI PER LA SICUREZZA" - TRA I FILE COMPROMESSI ANCHE L'ELENCO DEGLI ITALIANI RITENUTI IN COLLEGAMENTO CON L'INTELLIGENCE RUSSA, LE GENERALITÀ DI DECINE DI AGENTI INGLESI E UNA LISTA DI NOMI DI 007 DI MOSCA -L'ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE DEL GIP: "GAVINO RAOUL PIRAS E VINCENZO DI PASQUALE HANNO UNO SPICCATO DISVALORE E SPREGIO PER STATO" 

SPIONAGGIO: GIP, DA EX 007 ACCESSO A DOCUMENTI SEGRETI, RISERVATISSIMI E NATO SECRET ACCESSO ANCHE A FILE CLASSIFICATI CON INTESTAZIONE 'PRESIDENZA CONSIGLIO-DIS', VIOLATI TANTISSIMI FILE: DA 'CONTROSPIONAGGIO' A ELENCO ITALIANI RITENUTI IN COLLEGAMENTO CON L'INTELLIGENCE RUSSA

SPIONAGGIO RUSSO

(Adnkronos) - Gavino Raoul Piras, uno degli ex 007 finiti ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta del Ros che ha svelato un'attività di spionaggio in Italia da parte di una spia russa, secondo quanto apprende l'Adnkronos, faceva accesso a documenti contrassegnati come segreti, riservati, riservatissimi e anche classificati come Nato Secret.

 

Secondo quanto scrive il gip Rosamaria De Lellis, nell'ordinanza di applicazione e rigetto di misure cautelari, Piras ''in tempi e occasioni diverse, personalmente o in concorso con soggetti allo stato non identificati, abusivamente si introduceva e si manteneva" nei sistemi informatici o telematici in uso ''all'Arma del Carabinieri e agli organismi di Informazione e Sicurezza italiani'' accedendo a diversi documenti, tra cui il file classificato come segreto e denominato ''controspionaggio'' contenente linee guida per specifiche attività.

 

Tantissimi i file violati, tra cui ''Linea N°'', classificato come ''riservatissimo'', sulla "ricerca per l'individuazione del nuovo capo della linea N (illegali) del Servizio intelligence russo Svr'', ma anche "elenco D, contenente l'elenco degli italiani ritenuti in collegamento con l'Intelligence russa''.

 

GAVINO RAOUL PIRAS

Tra gli accessi abusivi, secondo quanto scrive il gip nell'ordinanza, risultano anche quelli ad alcune ''slide relative alla pianificazione di un'attività informativa da condurre su soggetti presenti nelle liste passeggeri di specifiche tratte aeree" e a un file contenente "informazioni su Nikolav Alexeyavich Yumatov", riportante sul margine superiore e inferiore del foglio la classificazione ''Nato Secret''.

 

Accesso anche al file word "incarichi', contenente "una tabella con una serie di nominativi di officer russi e relativi incarichi svolti all'Interno dell'intelligence" e ai report di analisi sul modus operandi degli agenti del Gru (riservato) oltre che a un file con "le generalità di decine di soggetti indicati quali agenti operativi del servizio di intelligence britannico".

 

Risulta inoltre l'accesso a file con intestazione "Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento Informazioni per la Sicurezza, classificati riservati: con il primo veniva data attuazione alla "Direttiva Pcm-Ons n3/2019 del 23 dicembre 2019" mentre l'altro definisce i requisiti di sicurezza per i sistemi di comunicazione e informazione (Cis) che trattano informazioni classificate a livello riservato. 

 

SPIONAGGIO: GIP ROMA, 'SPICCATO DISVALORE E SPREGIO PER STATO'

ex 007 italiani spiavano per conto di mosca 2

(AGI) - Roma, 8 lug. - "Le vicende, come descritte e ricostruite, appaiono di particolare gravita', connotate da uno spiccato disvalore e destinate a determinare, quando rese pubbliche, un particolare allarme sociale e cio' sia in considerazione del contesto ambientale in cui sono maturate che della qualifica soggettiva ricoperta in passato dai protagonisti".

 

Cosi' il gip di Roma Rosamaria De Lellis nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dai carabinieri del Ros nei confronti di Raoul Piras Gavino e Vincenzo Di Pasquale che, si legge nelle 28 pagine, "erano, difatti, entrambi appartenenti all'Arma dei carabinieri e agli Organi di Informazione e Sicurezza".

 

ex 007 italiani spiavano per conto di mosca 3

Sulla base degli elementi acquisiti, "i due ex militari, sfruttando abilmente l'esperienza maturata nelle qualifiche rivestite, hanno agito in violazione e spregio di quei doveri di lealta' e correttezza verso lo Stato che dovrebbero caratterizzare, anche in congedo, l'operato di appartenenti (ovvero ex appartenenti) alle forze dell'ordine. Comportamento di per se' spregevole e che appare tanto piu' grave considerata la circostanza che un militare (in servizio o in congedo che sia) dovrebbe costituire un esempio di legalita' e come tale essere percepito dai cittadini".

 

SPIONAGGIO: GIP ROMA, EMERGE PERSONALITA' TRASGRESSIVA

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(AGI) - Roma, 8 lug. - "L'allarmante reiterazione delle condotte illecite" di Raoul Piras Gavino, uno dei due ex agenti dei servizi arrestati per Spionaggio a favore della Russia, "e' espressione di una personalita' trasgressiva, evidentemente incapace di valutare la gravita' di quanto posto in essere". Lo scrive il gip di Roma, Rosamaria De Lellis, nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dai carabinieri del Ros nei confronti suoi e di Vincenzo Di Pasquale nell'inchiesta sull'operazione di Spionaggio a favore della Russia.

 

SPIONAGGIO: GIP, PASSAVANO CON DISPREZZO NOTIZIE A STATO ESTERO

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(AGI) - Roma, 8 lug. - "La personalita' di entrambi gli indagati, al di la' del formale stato di incensuratezza di Di Pasquale, appaiono fortemente trasgressive, espressione di un sistema di vita improntato al disprezzo delle regole, e caratterizzate da una evidente inclinazione a procurare e trasmettere, ad agenti di uno Stato estero, notizie che, nell'interesse della sicurezza, latu sensu intesa, dello Stato, non devono essere divulgate".

 

Cosi' il gip di Roma Rosamaria De Lellis nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere di 28 pagine eseguita dai carabinieri del Ros nei confronti di Raoul Piras Gavino e Vincenzo Di Pasquale nell'inchiesta sull'operazione di Spionaggio a favore della Russia da parte di alcuni agenti dei Servizi Segreti italiani.

 

"Quanto evidenziato, unitamente alla circostanza che le condotte in analisi appaiono ben lontane dall'essere occasionali, impone una prognosi severa e rigorosa in ordine alla pericolosita' sociale degli indagati, emergendo l'alta probabilita' - scrive il giudice -, ovvero la quasi certezza, che, presentandosi l'occasione, essi commettano altri reati della medesima specie".

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SPIONAGGIO: GIP ROMA, INCASTRATI DA INTERCETTAZIONI E PIZZINI

(AGI) - Roma, 8 lug. - Ad 'incastrare' i due 007 arrestati ieri dai carabinieri del Ros con l'accusa di aver veicolato informazioni alla Russia "intercettazioni ambientali (ma anche telefoniche) disposte". Lo scrive il gip di Roma Rosamaria De Lellis nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere di 28 pagine a carico di Raoul Piras Gavino e Vincenzo Di Pasquale.

 

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"Il contenuto delle conversazioni captate e' stato tratto dai verbali di trascrizioni sommarie redatte dalla p.g. operante", spiega il giudice. Le prove sono state "ampiamente" riscontrate nel corso delle indagini, "anche grazie ad attivita' di o.c.p. effettuate dai militari procedenti e all’attività di intercettazione, con inoculazione di captatore informatico, sul pc in uso al citato indagato Piras Gavino Raoul".

 

"A ciò si aggiunga il dato concernente la riproduzione fotografica del contenuto di alcuni biglietti rinvenuti, all'interno dell'abitazione del Piras - scrive ancora il giudice -, nel corso dell'installazione dei dispositivi di captazione ambientale autorizzata".

 

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I carabinieri del Ros, invero, il 6 settembre 2025, si sono introdotti "legittimamente, nel domicilio dell'indagato" e hanno fotografato "alcuni biglietti presenti all'interno dell'immobile (uno dei quali, nello specifico, contenente gli argomenti da approfondire, per conto dell'officer russo, e gia' oggetto di trattazione orale nel corso dell'incontro avvenuto il 27 giugno 2025);

 

in questa evenienza, dunque, non essendo configurabile alcuna intrusione ingiustificata nell'altrui domicilio, lo scatto fotografico avente a oggetto il contenuto di un biglietto consegnato al Piras, dall'agente russo, come promemoria, anche se non espressamente autorizzato, e' utilizzabile come prova atipica, potendo essere oggetto di eventuale testimonianza", scrive ancora il gip.

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