nick land elon musk peter thiel nick srnicek e alex williams

PER OGNI DISTOPIA C’È UN’UTOPIA – ALL’ACCELERAZIONISMO DI DESTRA DELLA SILICON VALLEY, TEORIZZATO DA NICK LAND E PROPUGNATO DA THIEL E MUSK, SI CONTRAPPONE QUELLO DI SINISTRA, CHE SOGNA DI RIDURRE L’ORARIO DI LAVORO,  RIDISTRIBUIRE L’ABBONDANZA GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, E GARANTIRE I BISOGNI FONDAMENTALI COME DIRITTI INCONDIZIONATI. UNA VERSIONE 5.0 DEL COMUNISMO (COME POTRÀ  FINIRE BENE?)

Estratto dell’articolo di Francesco Bellino per https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/

 

FUTURISMO

Già agli inizi dell’800, per Goethe, il “veloziferico” ( das Veloziferische) rappresentava lo spirito del tempo moderno: una velocità diabolica che rischiava di far perdere all’uomo il senso profondo della vita e il contatto con la natura.

 

Nel primo ‘900 Il Futurismo italiano esaltò la macchina e la velocità come nuovi paradigmi estetici. Marinetti definì un’auto da corsa più bella della Nike di Samotracia.  Artisti come Balla e Boccioni hanno reso il movimento e i rumori urbani protagonisti di quadri e sculture.

 

Nel XXI secolo non la velocità, ma l’accelerazione è al centro della filosofia della Silicon Valley. Come ideologia l’accelerazionismo nasce negli anni ’90 all’università di Warwick ad opera di un gruppo di ricerca ( Cybernetic culture research unit ) (Ccru). Questo laboratorio gettò le basi dell’accelerazionismo, combinando la teoria del desiderio di Deleuze e Guattari col futuro ipertecnologico del capitalismo.

 

NICK LAND

Nell’’Anti-Edipo di Deleuze e Guattari il desiderio […] è una macchina, che produce nuovi mondi, nuove forme di esistenza, nuove possibilità di vita. In questo senso l’Anti-Edipo propone un’antropologia che è perfettamente adattata al modo di produzione capitalistico che si basa sul desiderio come consumo.

 

Il desiderio produce il nuovo, infatti “l’essere oggettivo del desiderio è il Reale in se stesso”. Il desiderio è teorizzato come potenza ontologica e non psicologica (il desiderio costruisce il mondo, non si limita a sognarlo).

 

L’accelerazionismo attualmente è diviso in due correnti, che fanno capo a Nick Land (corrente di destra) e a Mark Fisher (corrente di sinistra). La prima è diventata ormai cultura di governo e annovera come personaggi Steve Bannon, Elon Musk, lo stesso Trump, l’ecosistema della Silicon Valley, Peter Thiel.

 

peter thiel, elon musk fondatori di paypal

L’obiettivo è di accelerare la tecnologia e il capitalismo fino a produrre un nuovo ordine politico tecnocratico sottomesso a sovrani-autocrati. Intensifica il capitalismo fino alla privatizzazione di tutti i servizi essenziali.

 

La seconda annovera Nick Srnicek e Alex Williams, autori del Manifesto accelerazionista e del saggio Inventare il futuro. Per un mondo senza lavoro , mira al superamento del capitalismo, spingendo l’accelerazione tecnologica al di là della logica costrittiva del profitto e dello sfruttamento capitalistico.

 

Attraverso l’automazione e l’IA si può ridurre l’orario di lavoro, ridistribuire l’abbondanza. I bisogni fondamentali (casa, sanità, istruzione, energia, trasporti, cibo) dovrebbero essere garantiti come diritti incondizionati.

 

Nick Srnicek E ALEX WILLIAMS

L’accelerazionismo di sinistra si sta diffondendo anche in Italia e va assumendo caratteristiche anche originali. Per il dibattito e la crescita del movimento è nata una piattaforma open source ().

 

Per tradurre in progettazione tecnica l’immaginazione accelerazionista sono state create le “Reti di progettazione aperte” per la riforma del servizio sanitario, per la riduzione della settimana lavorativa a 24 ore, per la riforma della scuola, per la transizione energetica e il modello economico, alternativo a quello attuale.

 

L’accelerazionismo italiano è un tentativo di rompere l’immobilismo. Negli Stati Uniti ha assunto un carattere distopico, in Italia un carattere utopico, che suona come una sfida all’inerzia e come un invito a usare le potenzialità per un futuro migliore.

 

Occorre comunque un serio ripensamento teoretico dell’accelerazionismo, per affrontare una realtà ormai paradossale. L’accelerazione tecnologica ha raggiunto un livello così elevato di velocità, che anche gli esperti fanno fatica a misurarla. L’IA raddoppia le proprie capacità circa ogni sette mesi, seguendo una curva esponenziale.

 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Essendo continuamente accelerata, mentre cerchiamo di capirla per valutarla, la curva continua a salire. Rischia di sfuggire ad ogni controllo. L’uomo perde il potere sul proprio potere.

 

[…] La valutazione della tecnologia per il forte impatto sociale e culturale sulla vita umana non può essere l’accelerazione della tecnologia stessa, ma occorre far capo a una visione del mondo, della vita e della persona.

 

Occorre il silenzio, la meditazione per poter pensare e valutare. Non possiamo ignorare che attualmente, come osserva Bruno Giussani ( La mente è sotto assedio. Come non lasciarsi manipolare nell’era dell’intelligenza artificiale, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2026), queste tecnologie stanno disarmando la nostra capacità di difesa: il senso critico, l’immaginazione, la verifica delle informazioni, la capacità di decidere in autonomia.  Senza essere anti-tech, occorre sviluppare la resistenza tecnologica. Per usare gli algoritmi senza essere utilizzati bisogna «adottare un atteggiamento sagace, lucido e consapevole».

Mark Fishersteve bannon alla cpac 2026INTELLIGENZA ARTIFICIALEINTELLIGENZA ARTIFICIALE Nick Srnicek

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