ar 15

PERCHÉ IN AMERICA È COSÌ FACILE PROCURARSI DEI FUCILI D'ASSALTO? - L'AR-15, IL FUCILE UTILIZZATO DA RAMOS PER LA STRAGE, È UNA DELLE ARMI PREFERITE IN USA - IL REGISTA MICHAEL MOORE SE LA PREDENDE CON I PADRI FONDATORI E CHI HA INVENTATA LA PALLOTTOLA - IL GRUPPO "MARCH FOR OUR LIVES" STA PIANIFICANDO UNA MARCIA A WASHINGTON CONTRO LE ARMI - IL GOVERNATORE DEL TEXAS GREGG ABBOTT SE NE FOTTE DEI MORTI: FRA POCHI GIORNI SARA' PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA N.R.A.

ar 15

1.IL FUCILE AR-15 UTILIZZATO PER IL MASSACRO

Da “la Stampa”

 

L'AR-15 utilizzato da Salvador Rolando Ramos per fare strage nella Robb Elementary School vicino a Uvalde è un fucile semiautomatico statunitense, sviluppato e prodotto dalla Armalite. Il nome sarebbe un acronimo di «Armalite rifle, design 15».

michael moore (4)

 

2.TEXAS: MICHAEL MOORE, 'ABOLIRE IL SECONDO EMENDAMENTO'

 (ANSA) - Nelle ore dopo la strage di Uvalde, Michael Moore ha chiesto all'America di respingere il Secondo Emendamento. "Perche' no?", si e' chiesto il regista di "Bowling for Columbine", il documentario premio Oscar sulla sparatoria in un liceo del Colorado che 23 anni fa inauguro' la lunga scia di sangue nelle scuole d'America. "Sono a favore di tutte le leggi contro le armi. Non ci serve nessun compromesso. Servono norme dure che proteggano noi stessi e i nostri bambini", ha detto Moore alla MsNbc.

 

ar 15

Il regista ha puntato i riflettori sulla "innata violenza" dell'America, "paese nato sul genocidio dei nativi e costruito sul lavoro degli schiavi con la pistola puntata alla schiena". Secondo Moore, "se Jefferson, Madison e Washington avessero saputo che sarebbe stata inventata la pallottola una cinquantina d'anni dopo, non avrebbero scritto l'Emendamento in quel modo. Non sapevano neanche cosa fosse una pallottola. Se avessero avuto un'idea che ci saremmo trovati in mezzo a questa carneficina, siate certi che i padri Fondatori non l'avrebbero approvato".

 

Ricostruzione del massacro della scuola di Uvalde

3.TEXAS: MARCIA CONTRO LE ARMI A WASHINGTON L'11 GIUGNO

 (ANSA) - Il gruppo di attivisti per il controllo delle armi 'March for Our Lives' sta pianificando numerose proteste negli Stati Uniti in seguito alla sparatoria nella scuola elementare del Texas, dove sono morti 19 bambini e 2 adulti. L'organizzazione è stata fondata nel 2018 in risposta alla sparatoria in una scuola superiore di Parkland, in Florida, che ha provocato la morte di 17 persone, e quell'anno ha organizzato una delle più grandi proteste della storia americana, chiedendo la fine della violenza armata.

le armi postate da ramos sui social 2

 

Ora sta pianificando una nuova marcia a Washington per l'11 giugno, insieme ad altre manifestazioni in tutto il Paese. "Nel 2018 avete marciato con noi per porre fine alla violenza armata - ha scritto l'organizzazione su Twitter -. Quattro anni dopo, stiamo marciando di nuovo".

 

4.TEXAS: DON MCLEAN, NON CANTO PIÙ ALLA NRA PER RISPETTO VITTIME

 (ANSA) - Il musicista americano Don McLean ha annunciato che dopo la strage in Texas non cantera' piu' alla convention del fine settimana a Houston della Nra, la potente lobby della armi. "Ho deciso che sarebbe irrispettoso e doloroso per me esibirmi. Sono certo che anche tutte le persone che intendono partecipare a questo evento sono scioccate e rattristate" dal massacro, ha scritto in una nota.

il governatore del texas greg abbott con le armi

 

McLean e' l'autore della canzone American Pie che nel 1972 raggiunse la prima posizione nella Billboard Hot 100 per quattro settimane e che e' considerata uno dei capolavori della musica leggera statunitense, rilanciato nel 2000 da una cover di Madonna. Resta confermata invece la partecipazione di Donald Trump, del senatore Ted Cruz e del governatore del Texas Gregg Abbott, tutti ferventi sostenitori del secondo emendamento della costituzione americana sul diritto all'autodifesa.

il governatore del texas greg abbott con le armiil governatore del texas greg abbott con le armiar 15 ar 15 ar 15 ar 15

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?