petrelluzzi ilaria cucchi

PIETRE SULLA PETRELLUZZI - ILARIA CUCCHI ATTACCA LA CONDUTTRICE DI ''UN GIORNO IN PRETURA'', CHE IN AULA SI È SCATTATA FOTO CON GLI AVVOCATI DEI CARABINIERI: ''DURANTE I PROCESSI DEPISTATI FECE SERVIZI SCORRETTI SU MIO FRATELLO, E SI RIFIUTÒ DI PARLARE CON ME PER NON ESSERE EMOTIVAMENTE CONDIZIONATA. MA ORA QUESTI ATTEGGIAMENTI NON LI POSSO TOLLERARE, FARÒ UNA SEGNALAZIONE ALL'ORDINE DEI GIORNALISTI E ALLA RAI'' - SELVAGGIA IN DIFESA DELLA PETRELLUZZI

 

 

Ilaria Cucchi sulla sua bacheca Facebook:

 

Alla fine ho deciso di parlare.

LA STRETTA DI MANO TRA FRANCESCO TEDESCO E ILARIA CUCCHI

Ieri, un giorno in Pretura. Anzi no. Un giorno in Corte d’ Assise. Uno dei tantissimi giorni trascorsi in Tribunale da me e dai miei genitori. Era un momento di pausa quando, uscendo, dall’aula ho notato la conduttrice della notissima trasmissione televisiva “Un giorno in Pretura“, Roberta Petrelluzzi, parlare in modo strettamente confidenziale con l’avvocato dell’imputato maresciallo Mandolini.

 

ILARIA CUCCHI CON IL SUO AVVOCATO FABIO ANSELMO

Non l’avevo mai vista prima di persona. Nulla di male, per carità. La mia memoria va a sei anni fa, quando, in un momento di nostra grande difficoltà, la trasmissione dedicò un paio di puntate al vecchio processo. Quello depistato con accuse sbagliate. La redazione ci chiese tutti gli atti che fornimmo regolarmente. Chiesi di poter parlare con lei ma mi venne opposto un netto rifiuto. “Non le vuole parlare per non essere influenzata”. Rispettai quella decisione anche se il servizio fatto su quel processo non mi piacque affatto. Ma io sono una parte. 

 

ilaria cucchi

Quando, dopo qualche minuto, sono rientrata in aula, la scena che ho avuto davanti è la seguente: la signora Petrelluzzi che, con sorrisi e grande cordialità, spalle ai banchi della Corte, si fa fare numerosi selfie, guancia a guancia, con gli avvocati degli imputati. 

Si rivolge poi all’avvocato Pini che era nelle vicinanze per chiedergli: “Ma tu chi difendi?”

“Tedesco”, gli risponde lui.

 

“Stai sempre dalla parte sbagliata eh!”, ribatte lei.

Tutto questo è avvenuto di fronte a noi famigliari e giornalisti. 

Che dire? Facciamoci un selfie che tutto passa.

Farò una segnalazione all'ordine dei giornalisti ed alla direzione generale della Rai.

Intanto pubblico la foto con il difensore di D'Alessandro mentre con me non ha mai voluto parlare perché doveva essere super partes

 

 

 

 

IL COMMENTO DI SELVAGGIA LUCARELLI:

 

 

 

Selvaggia Lucarelli

roberta petrelluzzi 1

 

L'ammirazione e la riconoscenza che provo per per Ilaria Cucchi rimarranno immutate, ma quello che ha scritto su fb su Roberta Petrelluzzi è ingiusto.

 

La giornalista di "Un giorno in pretura" non ha fatto alcun selfie sorridente in aula. Quella che l'avvocato della controparte ha fatto scattare da non so chi e pubblicato è una foto che lo stesso avvocato le ha chiesto perchè "suo mito".

Parlare di selfie è fuorviante e scatena un sentimento negativo e immeritato.

Sostenere che la Petrelluzzi, sei anni fa, quando stava per raccontare le prime fasi del processo Cucchi si sia rifiutata di parlare con lei per rimanere imparziale e trovare inopportuno che oggi invece si scambi qualche parola con gli avvocati degli imputati, è scorretto.

ROBERTA PETRELLUZZI CON L AVVOCATO DEL CARABINERE TEDESCO

Fa bene la Petrelluzzi a non voler rimanere coinvolta emotivamente dalle storie che racconta, perchè lei racconta i processi, non i sentimenti.

E gli avvocati non sono gli imputati, questo processo di identificazione è profondamente sbagliato. Scambiare due parole in aula con un avvocato che magari si conosce da tempo, non significa nulla. Se si fosse appartata a chiacchierare con gli imputati sarebbe stato diverso. I difensori non sono i loro assistiti e un rapporto cordiale tra la Petrelluzzi e due avvocati non vuol dire, di conseguenza, una narrazione sbilanciata a favore dei loro clienti.

 

E a tal proposito, Ilaria Cucchi fa un velato riferimento a Un giorno in pretura e a "un paio di puntate al vecchio processo. Quello depistato con accuse sbagliate... il servizio fatto su quel processo non mi piacque affatto. Ma io sono una parte".

Quel processo, dalla Petrelluzzi, fu raccontato, non interpretato o giudicato. Era sbilanciato, dunque è normale che sia stato raccontato così.

Se Ilaria Cucchi ritiene che la Petrelluzzi lo abbia raccontato con malafede o realizzando montaggi ingannevoli, ci dica cosa intende, altrimenti sono accuse sfocate, che massacrano la conduttrice senza chiarire il perchè.

 

selvaggia lucarelli

La minaccia di segnalazioni all'Odg e alla Rai sono francamente insensate. Non si capisce cosa vada segnalato. Il rapporto cordiale della Petrelluzzi con degli avvocati? Una foto fatta in un tribunale? (anche la Cucchi ha pubblicato foto fatte in tribunale) Cosa?

 

La battuta che la Petrelluzzi avrebbe fatto all'avvocato di Tedesco poi si presta a varie interpretazioni. Non credo, francamente, che una Petrelluzzi si sia messa pubblicamente a fare ironia sulla vicenda lasciando intendere che lei sia dalla parte di chi ha picchiato Stefano o più genericamente da quella degli omertosi. E' più probabile che intendesse dire "sei dalla parte sbagliata della storia, ovvero dei carabinieri", al di là del fatto che alla fine Tedesco abbia raccontato del pestaggio.

Voglio dire, vi pare plausibile che volesse dire ad alta voce che la parte sbagliata è quella di Ilaria Cucchi e di chi ha cominciato finalmente a parlare? Ecco.

 

Chiudo con un'ultima osservazione: io capisco che dopo tutto quello che ha passato Ilaria Cucchi la sua suscettibilità, l'amarezza, la frustrazione non possano essere misurate attenendosi a parametri comuni, ci mancherebbe. E posso pure capire che abbia trovato inelegante la Petrelluzzi, perchè chiunque non mostri disprezzo verso chi ha mentito per anni è tuo nemico, perfino se è un avvocato e fa solo il suo lavoro. Perfino se è una conduttrice che alla fine mostra solo quello che succede nelle aule, senza letture e dietrologie.

francesco tedesco depone sul caso stefano cucchi

Però la mia sensazione è che quest'accusa pubblica sia una mannaia troppo grossa, immeritata.

 

Ilaria Cucchi, in questo momento, ha un enorme potere mediatico e lasciando intendere che la Petrelluzzi sia una pessima giornalista nonchè una che tifa per i cattivi ("Mostrerò i video!"), annienta la reputazione di una giornalista che fa questo lavoro da decenni.

Le macchia una carriera appassionata e rigorosa.

E non sono cose da cui ci si risolleva facilmente, specie a 75 anni.

Roberta Petrelluzzi è una delle poche giornaliste che ha sempre raccontato la cronaca senza fronzoli, senza falsi scoop, senza i sensazionalismi così di moda, cercando di narrare quello che accade nelle aule di giustizia con l'asciuttezza e la distanza che tutti le hanno sempre riconosciuto.

E se tanti hanno conosciuto la storia di Stefano è anche grazie a Un giorno in pretura, che a questa storia ha dedicato tante puntate.

Continuo ad ammirare Ilaria, ma no, questa volta non posso darle ragione. Poteva farle una telefonata e urlarle la sua rabbia, ma questa gogna la Petrelluzzi non se la meritava.

francesco tedesco depone sul caso stefano cucchi

Per niente.

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”