PINO DELLA DISCORDIA – LA CORTE D’APPELLO DI ROMA HA RESPINTO DUE RICORSI PRESENTATI DAGLI EREDI DI PINO DANIELE: IL PRIMO ERA STATO AVANZATO DAL PRIMOGENITO DEL CANTAUTORE, ALESSANDRO, CHE CHIEDEVA ALLA SECONDA MOGLIE DEL PADRE, FABIOLA SCIABBARRASI, LA RESTITUZIONE DI 161 MILA EURO PER L’INADEMPIMENTO DI UN PRESUNTO “ACCORDO VERBALE”; IL SECONDO PORTAVA LA FIRMA DELLA SCIABBARRASI, CHE VOLEVA LA COMPROPRIETÀ, PRO QUOTA, DI TUTTI I DIRITTI DI PINO DANIELE, D'AUTORE E CONNESSI – SECONDO I GIUDICI, LA VOLONTÀ DI PINO DANIELE ERA CHIARA DAL TESTAMENTO DEPOSITATO NEL 2012, CIRCA TRE ANNI PRIMA DELLA SUA MORTE – L’ARTISTA HA AVUTO CINQUE FIGLI: DUE DALLA PRIMA MOGLIE, DORINA GIANGRANDE, E TRE DA FABIOLA SCIABBARRASI, E VOLEVA...
Estratto dell’articolo di Vincenzo Brunelli per https://roma.corriere.it
alessandro daniele e pino daniele
Una richiesta di denaro, da una parte, in base a un presunto «accordo verbale». Una contro richiesta relativa ai diritti d’autore e i diritti connessi sull’opera, dall’altra.
Era questa la materia della contesa giudiziaria tra il figlio primogenito e la seconda moglie di Pino Daniele: una contesa giunta ora a sentenza presso la corte d’Appello di Roma, che ha respinto i ricorsi e i controricorsi degli eredi del leggendario musicista napoletano, deceduto a 60 anni il 4 gennaio del 2015 proprio a Roma [...]
Pino Daniele soffriva da tempo di problemi al cuore e nel 2012 aveva depositato da un notaio il suo testamento segreto, pubblicato poi il 12 gennaio del 2015. Le sue volontà sono state rispettate alla lettera da parte dei giudici romani che di fatto nei due gradi di giudizio non hanno concesso «interpretazioni» a nessuno.
matrimonio di Fabiola Sciabbarrasi e pino daniele
Al centro del contenzioso giudiziario, iniziato nel 2017 e terminato in primo grado nel 2022, e in secondo grado nei giorni scorsi, ci sono i punti 7 e 9 del testamento di Pino Daniele e un accordo tra il primogenito e la seconda moglie dell’artista partenopeo di cui però non sono emerse prove in aula.
In questo procedimento il figlio primogenito, in pratica, chiedeva alla seconda moglie del padre, Fabiola Sciabbarrasi, la restituzione di 61 mila euro, più 100 mila euro per inadempimento dell'accordo, mentre la donna a sua volta voleva la comproprietà, pro quota, di tutti i diritti di Pino Daniele, d'autore e connessi. I giudici hanno però respinto entrambe le richieste.
alessandro daniele - figlio di pino daniele
Al punto 7 del testamento Pino Daniele afferma: «Lascio ai miei figli, in parti uguali tra loro, tutti i miei diritti d’autore, nonché i diritti connessi di artista, interprete ed esecutore; voglio che i diritti di cui sopra restino in comunione tra i miei figli almeno fino alla maggiore età di tutti;
conferisco all’avvocato Andrea Pietrolucci, l’amministrazione e la rappresentanza degli interessi della comunione degli eredi, sia per i diritti d’autore che per i diritti connessi, ai sensi degli articoli 116 e 117 della Legge 633/1941 (Legge sul Diritto d’Autore)».
[...]
Fabiola Sciabbarrasi e pino daniele
Al punto 9 del testamento, invece, Pino Daniele aveva detto: «Lascio tutti i miei personali depositi (conti correnti, titoli e quant’altro lascerò in denaro), i diritti d’autore ed eventuali altri miei beni mobili ai miei figli e a mia moglie, in parti uguali tra loro».
Quindi Pino Daniele aveva deciso di lasciare ad Alessandro e Cristina, nati dalla prima moglie Dorina Giangrande, i diritti d’autore e i diritti connessi, mentre a Sara, Sofia e Francesco, nati dalla seconda moglie Fabiola Sciabbarrasi, e a Sciabbarrasi stessa, i diritti d’autore (ma non i diritti connessi) e tutti gli altri beni mobili.
pino daniele e alessandro daniele
Uno dei motivi di disaccordo era proprio sui diritti d’autore e i diritti connessi, rivendicati invece da tutti gli eredi, a cui la sentenza d’Appello dedica ampio spazio. Un altro dei motivi per cui si è finiti in Tribunale è relativo a un accordo (presunto) tra i due figli di prime nozze di Pino Daniele e la seconda moglie, da cui si era separato ma non divorziato.
Un accordo che i giudici sia in primo che in secondo grado non hanno preso nemmeno in considerazione perché – secondo i giudici – mancano prove certe della sua esistenza.
L’accordo quindi non è stato né avallato né annullato, e il motivo di ricorso e di appello sul punto è stato ritenuto «infondato». Se sono state scambiate somme di denaro in virtù di questo eventuale accordo verbale, dunque, non è un problema che può riguardare i giudici – o comunque, non in questa sede.
Fabiola Sciabbarrasi e pino daniele
In altri punti del testamento, poi Pino Daniele aveva affrontato anche tutte le altre questioni riguardanti l’immenso patrimonio, fatto anche di immobili, società e quote societarie, diviso equamente tra i 5 figli. Per i giudici se Pino Daniele avesse voluto «dire o specificare altro» nel testamento, lo avrebbe fatto chiaramente.
In vita l’artista aveva effettuato donazioni e acquistato immobili a persone e parenti rimasti fuori dal testamento. [...] restano solo eventuali possibilità di ricorsi in Cassazione per questioni di legittimità. Si vedrà.
alessandro daniele - figlio di pino daniele
pino daniele 3
pino daniele
pino daniele