ita airways fabio lazzerini garante della privacy pasquale stanzione

PRIVACY, PRIVILEGI, VOLI E SPIONAGGIO – DALL'INCHIESTA CHE HA PORTATO A INDAGARE PER PECULATO E CORRUZIONE I QUATTRO COMMISSARI DEL GARANTE DELLA PRIVACY SONO EMERSE ANCHE LE TESSERE “VOLARE EXECUTIVE”, DA SEIMILA EURO L’UNA, DONATE DA ITA AIRWAYS – COSA AVEVANO FATTO STANZIONE & CO. PER MERITARSI TANTA ATTENZIONE? NEL 2022 ITA ERA STATA OGGETTO DI UN ESPOSTO AL GARANTE DOPO AVER TENUTO SOTTO CONTROLLO LE MAIL DEI DIPENDENTI – UNA STORIA CHE PARTE DALLA PRIVATIZZAZIONE DEL’EX COMPAGNIA DI COMPAGNIA DI BANDIERA, E CHE SI INTRECCIA CON LO SPIONAGGIO AZIENDALE VOLUTO DALL’EX AD, FABIO LAZZERINI, CONTRARIO ALL’ARRIVO DI LUFTHANSA – FURONO MESSI SOTTO “CONTROLLO” ANCHE I GIORNALISTI CHE SEGUIVANO LA PRIVATIZZAZIONE – VIDEO: L’INCHIESTA DI “REPORT”

IL SERVIZIO DI REPORT SU ITA AIRWAYS E IL GARANTE DELLA PRIVACY

 

 

Estratto dell’articolo da www.lettera43.it

 

i componenti del garante della privacy - Agostino Ghiglia - Ginevra Cerrina Feroni - Pasquale Stanzione - Guido Scorza

C’è una domanda che in certi corridoi circola con insistenza. Ed è la seguente: cosa ci ha guadagnato Ita Airways a regalare le tessere Volare con status “Executive”, pari a circa 6 mila euro annui e comprensive di tutti i massimi benefici possibili durante i voli della società, ai quattro commissari del Garante della Privacy?

 

Parliamo del contestato presidente Pasquale Stanzione, di Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia (il primo a finire nel mirino della polemica politica) e Guido Scorza, indagati per peculato e corruzione nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma. Su di loro pesano le accuse di spese pazze lievitate del 46 per cento tra il 2021 e il 2024, tra cui appunto anche le card Ita, con condotte che gli inquirenti hanno definito «disinvolte» e «offensive del decoro dell’ente».

 

fabio lazzerini - report - inchiesta garante della privacy ita airways

Per capire bene questa storia bisogna partire dall’avvio della procedura di privatizzazione della compagnia di bandiera, iniziata nel 2021 ed entrata nel vivo nel 2022, che ha visto l’ex amministratore delegato Fabio Lazzerini opporsi all’arrivo di Lufthansa, che in quella fase partecipava all’operazione con Msc.

 

Nonostante il governo Draghi si fosse dimostrato interessato a questa opzione, indicando di approfondirla, Lazzerini si fece portabandiera di una seconda proposta arrivata da un fondo del tutto sconosciuto, Certares, cercando di ostacolare con tutti i mezzi possibili l’accordo con Lufthansa.

 

il collegio del garante della privacy

Ingaggiò addirittura una società di spionaggio aziendale, la Bit4law, che mise sotto controllo i computer di chi lavorava a questo dossier delicato, anche attraverso una serie di dipendenti d’accordo con lui, come la sua ex segretaria Emiliana Limosani, messa proprio da Lazzerini a capo di Volare, il collega interno del dipartimento IT Giulio Brantl e l’ex capo del personale Domenico Galasso.

 

Furono così monitorati non solo i vertici aziendali, ma anche i giornali e le agenzie di stampa che seguivano la privatizzazione e interloquivano con Ita. Il tutto per dirottare anche le comunicazioni pubbliche a favore di Lazzerini e della sua pista alternativa a Lufthansa. Ci sono state intercettazioni non autorizzate verso esponenti del Corriere della Sera, del Sole 24 Ore, di Milano Finanza, di LaPresse, e anche di Lettera43, tutte documentate presso la magistratura.

 

fabio lazzerini ita airways

Nell’ottobre 2022 il caso è deflagrato dopo la chiusura della trattativa con Lufthansa e le denunce di tutti i dirigenti oggetto di intercettazioni illegali che Lazzerini aveva illecitamente allontanato dall’azienda. Durante i processi è emersa in modo evidente, come si evince dagli atti pubblici, l’attività di spionaggio, e davanti alla possibilità di perdere le cause – ma soprattutto la poltrona – è entrato in gioco il Garante della Privacy.

 

All’ente guidato da Stanzione sono arrivati infatti tutti i ricorsi, ben documentati, che dimostravano l’attività portata avanti dall’ex ad di Ita Airways. Con il conseguente rischio concreto di cospicui risarcimenti agli ex dipendenti, oltre che di una multa verso la compagnia.

 

report - inchiesta garante della privacy ita airways

Davanti a questo scenario, Lazzerini, tramite il data protection officer della compagnia aerea Stefano Aterno, socio dello studio E-lex del componente del collegio del Garante, Guido Scorza, si è attivato per omaggiare le tessere Volare, nel loro livello massimo “Executive”, e lo ha fatto grazie a Emiliana Limosani.

 

Ogni tessera, come detto, ha un valore di 6 mila euro annui, ed è stata regalata a ciascuno dei quattro commissari da marzo 2023 a dicembre 2025 con la promessa di rinnovarla ulteriormente: quindi oltre 2 anni per più di 12 mila euro a testa. Un totale di circa 50 mila euro per il Garante della Privacy, spesa autorizzata da Lazzerini stesso fuori da tutti i processi aziendali.

 

Fabio Lazzerini

Tutto questo nonostante la legge stabilisca che gli omaggi agli esponenti pubblici non devono superare i 150 euro. Ma ai protagonisti di questa vicenda probabilmente non è importato. [...]

 

In prima battuta questa mossa aveva prodotto gli effetti desiderati dall’ex ad; infatti, in maniera del tutto illogica e inaspettata, il Garante ha archiviato il procedimento, motivando la sua decisione con il fatto che per quella vicenda era già stata interessata l’autorità giudiziaria.

Ma le cause del lavoro sono andate avanti e la compagnia le ha perse, visto che il giudice ha dichiarato l’illegittimità dei licenziamenti, ritenendo inutilizzabili le comunicazioni acquisite in violazione della normativa sulla privacy.

 

inchiesta di report sul garante della privacy 2

Contestualmente i dirigenti hanno fatto ricorso contro la decisione del Garante della Privacy e il tribunale di Roma ha dato loro ragione, ordinando al Garante di pronunciarsi sulla legittimità dell’acquisizione della corrispondenza.

 

A quel punto il Garante è stato costretto a interessarsi nuovamente al caso. E questo è avvenuto esattamente quando Lazzerini è stato licenziato dal ministero dell’Economia a seguito di diverse spese e pratiche irregolari emerse dal 2021 al 2023 [...]

 

Il tutto si è intrecciato con l’arrivo di Lufthansa, che grazie al favore del governo Meloni ha acquistato il 49 per cento di Ita Airways.

 

fabio lazzerini - report - inchiesta garante della privacy ita airways

Subito dopo sono arrivati i licenziamenti del direttore del personale Domenico Galasso e del responsabile legale, Paolo Quaini, oltre a una serie di provvedimenti che hanno coinvolto tutte le figure citate. Il resto è storia recente, con l’emersione di ciò che sta accadendo attorno alle accuse di spese pazze del Garante.

inchiesta di report sul garante della privacy 4

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