PROCEDURA D’INFLAZIONE – L'OCSE CERTIFICA CHE A FEBBRAIO IN ITALIA L'INFLAZIONE È AUMENTATA, ARRIVANDO ALL’1,5% DALL’1% DELLO SCORSO GENNAIO, “ALIMENTATA DA UN’ACCELERAZIONE DEI PREZZI NEI SERVIZI” – SU SCALA GLOBALE L'INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO È RIMASTO STABILE – LO SCENARIO SI FA PREOCCUPANTE PER LA CRISI ENERGETICA, CHE RISCHIA DI FAR IMPENNARE I PREZZI DEI BENI DI CONSUMO. E ALLORA SARANNO CAZZI AMARI – LA BCE SI PREPARA A INNALZARE I TASSI D'INTERESSE...
OCSE: INFLAZIONE FEBBRAIO STABILE AL 3,4%, IN ITALIA SALE ALL'1,5%
CARRELLO DELLA SPESA - AUMENTO PREZZI
(ANSA) - PARIGI, 07 APR - L'inflazione nella zona Ocse è rimasta globalmente stabile a febbraio 2026, al 3,4 %, dopo il 3,3% di gennaio: è quanto riferisce la stessa Ocse. Secondo l'organismo internazionale con sede a Parigi, l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto in 13 dei 37 Paesi Ocse i cui dati sono disponibili.
Il dato è invece diminuito in 9 Paesi ed è rimasto stabile o sostanzialmente stabile in altri quindici. In Italia, l'inflazione è aumentata dall'1% di gennaio all'1,5% di febbraio. Sempre a febbraio, la media del G7 è rimasta stabile, al 2,1%, con aumenti tra le sette grandi economie avanzate registrati solo in Francia e nel nostro Paese. In Italia, scrive l'Ocse, "l'aumento dell'inflazione (a febbraio) viene alimentato da un'accelerazione dell'inflazione nei servizi".
IL PREZZO DEL PETROLIO POTREBBE DIVENTARE UN DRIVER PIU' STRUTTURALE DELL'INFLAZIONE
prezzo del petrolio e inflazione
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 7 apr - Nel breve termine, la forza del prezzo del petrolio ha creato e continuerà a creare un motore più strutturale delle pressioni inflazionistiche, affermano in una nota gli analisti della First Abu Dhabi Bank.
Le pressioni inflazionistiche hanno alimentato un selloff dei tassi in seguito alla rimozione delle aspettative di taglio dei tassi delle banche centrali. Le aspettative prebelliche di due o tre riduzioni dei tassi della Federal Reserve quest'anno sono state smentite. Secondo i dati di LSEG, i mercati monetari prevedono attualmente che i tassi di interesse statunitensi rimarranno sostanzialmente invariati nel 2026, con una lieve tendenza al rialzo.
nave cargo - stretto di hormuz
Per la Banca Centrale Europea e per la Banca d'Inghilterra sono previsti scenari ancora più da falco entro la fine dell'anno, con rialzi rispettivamente di 74 punti base e 56 punti base, "in gran parte come conseguenza delle dinamiche inflazionistiche importate dall'Europa basate sull'energia".
