“SE LA POLIZIA TI FERMA DURANTE UNA MANIFESTAZIONE, NON CONFESSARE” – SUI SOCIAL, L'ACCOUNT DI UN MOVIMENTO ANTAGONISTA DIFFONDE UN VADEMECUM PER I VANDALI SU COSA FARE IN CASO DI ARRESTO E DI PROCESSO: “NON PATTEGGIATE E NON SCEGLIETE IL RITO ABBREVIATO". AI MINORENNI, INVECE, CONSIGLIA: “POTREBBE ESSERE PIÙ CONVENIENTE PROCEDERE CON RICHIESTE DI MESSA ALLA PROVA O PROCEDERE CON RITI ALTERNATIVI” – DA TELEGRAM A TIKTOK: L'ORGANIZZAZIONE SUI SOCIAL DEL “MOVIMENTO 17 OTTOBRE”
Scontri a Milano durante manifestazione contro il caro vita - foto lapresse
'SE TI ARRESTANO NON CONFESSARE', SUI SOCIAL IL MANUALE PER I CORTEI
(ANSA) - TORINO, 19 OTT - Se la polizia ti ferma durante una manifestazione, non confessare. È uno dei consigli forniti ai giovani e i giovanissimi partecipanti ai cortei in una sorta di vademecum diffuso in questi giorni sui social anche di area antagonista. A confezionare questa "cassetta degli attrezzi", come viene definita, è una avvocata.
Le indicazioni sono ripartite fra maggiorenni e minorenni. I primi vengono avvertiti che i processi per direttissima "sono molto pericolosi in quanto spesso non hai o non riesci ad avere un difensore di fiducia esperto in questi scenari". "Quindi - prosegue il testo - è facile che il tuo difensore di fiducia ti consigli di riconoscere gli addebiti e di scegliere un patteggiamento o un rito abbreviato.
assalto alla libreria feltrinelli milano 4
Tendenzialmente in questo genere di processi non è la strada migliore perché possono esserci ulteriori accuse che tu non conosci e per le quali sarà determinante la tua scelta iniziale.
Quindi nei processi connessi con questioni politiche non si patteggia e non si abbrevia". Diverso invece il discorso per i minorenni, ai quali, secondo l'estensore del testo, "potrebbe essere più conveniente procedere con richieste di messa alla prova o comunque procedere con riti alternativi".
MOVIMENTO 17 OTTOBRE, LE CHAT TELEGRAM DOPO GLI SCONTRI DI MILANO: I MANUALI DI PROTESTA, L’ANONIMATO E LE MANIFESTAZIONI OGNI SABATO
Estratto dell'articolo di Antonia Verderosa per www.open.online
assalto alla libreria feltrinelli milano 1
Una pagina Instagram, un gruppo Telegram privato con circa 250 iscritti e un nuovo nome: «Movimento 17 ottobre». La sigla, comparsa dopo le manifestazioni contro il carovita del fine settimana, annuncia proteste ogni sabato alle 15 in otto città italiane, a partire dal 24 ottobre. Nelle chat circolano guide per partecipare ai cortei, indicazioni su come proteggere la propria identità e un manuale di resistenza urbana pubblicato nel 2004.
«Mobilitazione permanente ogni sabato. Fino alla caduta di questo governo ladro». È l’annuncio pubblicato sul profilo Instagram del gruppo, che si presenta come espressione delle piazze scese in strada nel fine settimana. «I violenti siete voi che ci avete negato il futuro, ora quel futuro ce lo prendiamo», scrivono gli amministratori. Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre. [...]
giovane con cappello gucci e felpa supreme alle proteste di milano 5
Il movimento si presenta sui social come espressione delle piazze e respinge le accuse di violenza, attribuendo alle istituzioni la responsabilità delle tensioni. Dalla pagina Instagram gli utenti vengono indirizzati a un gruppo Telegram privato, accessibile soltanto attraverso un link d’invito. Secondo Il Fatto Quotidiano, nella mattinata del 19 ottobre gli iscritti erano circa 250.
«È la prima volta che vai ad una manifestazione e hai paura di quello che potrebbe succedere?». Si apre così Safer in the street, una guida tascabile per chi si avvicina alle proteste di piazza. Il documento, diffuso nelle chat del movimento con l’invito a stamparlo e distribuirlo, contiene suggerimenti su come prepararsi a un corteo e su cosa fare in caso di intervento delle forze dell’ordine. [...]
Secondo Il Fatto Quotidiano, nella chat è comparso anche Ricette per il caos, un manuale di resistenza urbana del 2004 che descrive diverse forme di azione diretta, comprese iniziative contro le multinazionali e le attività commerciali. Agli iscritti vengono inoltre raccomandati nomi fittizi e la massima attenzione nel condividere fotografie e informazioni personali.
Scontri a Milano durante manifestazione contro il caro vita - foto lapresse
Tra i post pubblicati compare anche un video in cui alcuni ragazzi consegnano a un senzatetto merce presentata come proveniente dai negozi saccheggiati a Milano. Le immagini sono accompagnate dalla scritta «Esproprio proletario a Milano». Il filmato è stato rilanciato dalla pagina del movimento, ma non è stato possibile verificarne autonomamente la provenienza.
Gli iscritti al gruppo Telegram erano circa 250 nella mattinata di lunedì 19 ottobre, secondo Il Fatto Quotidiano. La chat viene utilizzata per condividere materiali e informazioni, mentre l’obiettivo dichiarato dagli amministratori è favorire la nascita di gruppi locali nelle città coinvolte. Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa, si starebbe valutando anche il passaggio a Signal, un’altra applicazione di messaggistica.
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Rimangono sconosciuti i nomi delle persone che gestiscono i canali e il loro eventuale rapporto con «Italia in piazza», la mobilitazione nata sui social che sabato ha portato centinaia di giovanissimi nelle strade di Milano. Non risultano, al momento, collegamenti accertati tra gli amministratori del Movimento 17 ottobre e gli autori dei saccheggi.
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