RICATTI SESSUALI E PRESUNTI "SEQUESTRI": IL COMUNE DI SAN SEVERO, IN PROVINCIA DI FOGGIA, È NEL CAOS! - 13 CONSIGLIERI SI DIMETTONO CAUSANDO LO SCIOGLIMENTO DELLA GIUNTA COMUNALE DELLA CITTADINA GUIDATA DAL CENTRODESTRA - LA SINDACA LIDYA COLANGELO ACCUSA L’EX ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI PIERLUIGI MARINO DI AVERLA CHIUSA DENTRO LA SUA STANZA IN COMUNE. LUI RISPONDE CON UNA DENUNCIA CONTRO COLANGELO - NON SOLO: LA PRIMA CITTADINA DENUNCIA DI AVER RICEVUTO RICHIESTE CHE RIGUARDANO LA SUA "SFERA FEMMINILE E SESSUALE" (QUALCUNO L'AVREBBE MINACCIATA DI RENDERE PUBBLICHE NOTIZIE PERSONALI CHE LA RIGUARDANO)
Estratto dell'articolo di Chiara Spagnolo per https://bari.repubblica.it/
Dopo lo scandalo le dimissioni: finisce a causa del passo indietro di tredici consiglieri comunali, l’esperienza amministrativa della sindaca di centrodestra Lidya Colangelo. Le firme dei dimissionari – tra cui la presidente del Consiglio Rosa Caposiena di Forza Italia – sono state depositate davanti a un notaio, per cui nelle prossime ore lo scioglimento sarà decretato dal prefetto di Foggia, che nominerà un commissario.
Il terremoto arriva a pochi giorni dalle dichiarazioni di Colangelo durante l’assise civica, con le quali aveva denunciato pubblicamente di avere subito pressioni che riguardavano la sua sfera “femminile e sessuale”.
La sindaca aveva anche attaccato duramente l’ex assessore ai Lavori pubblici Pierluigi Marino, accusandolo di averla chiusa dentro la sua stanza in Comune. Marino, per tutta risposta, ha presentato denuncia contro Colangelo.
Tale bomba era arrivata in un momento in cui la situazione politica a San Severo risultava già compromessa, dopo l’azzeramento della giunta disposto dalla prima cittadina il 27 maggio e il progressivo sfaldamento della maggioranza.
A districare la vicenda sul piano non politico sarà la Procura di Foggia e forse anche la Prefettura, vista la gravità delle frasi dette da Colangelo e la possibilità che siano stati commessi reati contro pubblici ufficiali.
[...] Il giorno successivo era andata oltre, denunciando nell’assise «richieste che nulla hanno a che vedere con la politica ma che riguardano la mia sfera femminile e sessuale». Il riferimento era a qualcuno - di cui non è stato fatto il nome - che avrebbe paventato la possibilità di rendere pubbliche notizie personali che la riguardano.
A seguire, Colangelo aveva fatto riferimento ad un altro episodio, che a suo dire avrebbe avuto come protagonista l’ex assessore Marino, accusato di un «tentativo di sequestro nella mia stanza, che avrei potuto denunciare». Una ricostruzione che Marino ha respinto prontamente al mittente, con una querela depositata ai carabinieri e alla Procura dall’avvocato Guerino Infante.
«La sindaca mi accusa solo perché ormai sono un avversario politico, prima delle mie dimissioni non ha mai messo in discussione la mia buona fede - ha detto Marino - Nell’episodio che lei ha riferito, ho chiuso la porta solo per garantire riservatezza alla nostra conversazione, nella quale le ho chiesto di revocarmi le deleghe ma lei non l’ha fatto e quindi mi sono dimesso dopo la festa del Soccorso».
[...] Sul nome dell’autore la cittadina si interroga ormai da cinque giorni. Qualcuno pensa di saperlo, altri dicono di non riuscire proprio a immaginarlo. Colangelo, per il momento, non avrebbe sporto denuncia alle forze di polizia.




