mascherine medici infermieri mascherina

“TENIAMOCI PRONTI A MIGLIAIA DI FOCOLAI” - WALTER RICCIARDI: “DOBBIAMO CONSIDERARLO: IN AUTUNNO-INVERNO, SI SA CHE TORNANO I VIRUS RESPIRATORI, QUELLO DELL'INFLUENZA, DELLA PARA-INFLUENZA, LE POLMONITI E PROBABILMENTE ANCHE IL CORONAVIRUS. DOBBIAMO PREPARARCI AL FATTO CHE I NUMERI SI ALZINO. SERVIRÀ IL TRACCIAMENTO TECNOLOGICO...”

Lorenzo De Cicco per “il Messaggero”

 

walter ricciardi

«Teniamoci pronti a migliaia di cluster. Finora le Regioni hanno risposto bene, ma con un numero limitato di casi è facile. Per l'autunno non basterà il tracciamento manuale realizzato fino a oggi, sarà decisiva la tecnologia. Come l'App Immuni, che funzionerà a pieno, però, solo se la scaricherà almeno il 60-70% dei cittadini». Walter Ricciardi, super-consulente del Ministero della Salute e rappresentante italiano al Consiglio dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), è convinto che i focolai che iniziano a moltiplicarsi lungo lo Stivale possano essere solo l'inizio della nuova fase dell'epidemia.

Tre regioni hanno un indice Rt che si avvicina pericolosamente a 1.

 

ircss san raffaele 1

Che succede se si supera questa soglia? Alla Regione Lazio, che ora ha l'indice Rt allo 0,93, fino a qualche settimana fa si ipotizzavano chiusure, se si fosse andati oltre l'1. Quale è la linea del Ministero? C'è un automatismo?

«No, nessun dogma. L'indice Rt è uno dei parametri, sottolinea la dinamica del contagio. Ma non può essere l'unico fattore. Anche perché quando i numeri sono bassi e c'è un focolaio come quello di questi giorni, è chiaro che l'Rt si alza subito. Per questo non dobbiamo guardare solo a quell'indicatore, ma anche ai numeri assoluti e alla capacità di risposta del sistema sanitario, se si fanno tutti i tamponi necessari per circoscrivere i focolai in tempi stretti».

 

Quali indicatori farebbero scattare l'allarme?

immuni app per il coronavirus 7

«Tocca guardare ai numeri assoluti dei casi positivi. Se si ha l'Rt a 0,9 con dieci casi è un conto, se si ha lo stesso indice con mille casi è tutto un altro scenario. Poi è decisiva la capacità di fare diagnosi tempestivamente e la risposta assistenziale sul territorio. Finora le regioni stanno rispondendo bene nel contenere i nuovi cluster.

 

Ma è chiaro che in questo momento, dato il numero estremamente limitato di focolai, è possibile reagire più facilmente. Se si arriva a una situazione di migliaia di cluster, bisogna essere aiutati dal tracciamento tecnologico, altrimenti non si riesce a fronteggiarli. Il tempo e le risorse che si impiegherebbero, sarebbero talmente tanti che non ce ne sarebbe la possibilità».

 

immuni app per il coronavirus 5

Dobbiamo quindi davvero ipotizzare una nuova fase fatta di migliaia di focolai in tutta Italia?

«Noi dobbiamo considerarlo, auspicabilmente per evitarlo, però ci dobbiamo far trovare pronti. Tutti ci auguriamo che, con tutte le misure messe in campo e i comportamenti corretti da parte delle persone, non si arrivi a questa situazione, però normalmente in epoca autunnale-invernale, si sa che tornano i virus respiratori, quello dell'influenza, della para-influenza, le polmoniti e probabilmente anche il coronavirus. Dobbiamo prepararci al fatto che i numeri si alzino. Il tracciamento manuale che si sta facendo in questi giorni è importante, ma è essenziale che venga potenziato col tracciamento tecnologico».

 

Come la App Immuni, che dopo una settimana di sperimentazione in quattro regioni, da oggi sarà attiva in tutta Italia.

«Sì, finora è stata scaricata da alcuni milioni di persone, ma la cosa importante è che la scarichi almeno il 60-70% dei cittadini. Altrimenti dal punto di vista nazionale non avrebbe quella validità ed efficacia che potrebbe avere. È fondamentale che la popolazione lo capisca, finora non è stata spiegata molto bene la cosa».

guanti e mascherina 1

 

A Roma nell'ultima settimana sono bastati due focolai per arrivare a centinaia di contagiati. Che segnale è in vista dei prossimi mesi?

«Queste vicende caratterizzeranno un po' tutto il prossimo periodo, perché la circolazione del virus c'è, quindi è decisivo isolare prontamente i focolai per evitarne l'allargamento, con tamponi su larga scala. Nel Lazio si è vista una buona capacità di risposta da parte del servizio sanitario regionale, si è intervenuti subito».

 

Per bloccare i focolai è decisivo il contact tracing. Come Ministero da tempo avete chiesto alle regioni di aumentare i famosi detective del virus, gli esperti che devono ricostruire i contatti di chi si scopre positivo, per arginare il contagio. A che velocità ci si sta attrezzando a livello locale?

«L'impressione è che tutte le regioni si stiano muovendo, ma è ancora da capire quanto stiano andando speditamente, c'è un tavolo che si occupa di monitorare la questione. Questi professionisti sono fondamentali, non a caso il governo con i vari decreti ha stanziato un fondo ad hoc per aumentarli in tutti i territori. È una questione che va presa molto sul serio».

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)