mazzette corruzione tangenti

RISPARMIAVANO SUI SERVIZI ASSISTENZIALI DA FORNIRE NEI CENTRI PER L'ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI DEL CONSORZIO "MALEVENTUM", USANDO IL DENARO SOTTRATTO PER SCOPI PERSONALI, COME VIAGGI, SOGGIORNI E ACCESSORI DI LUSSO - AMMONTA A 1,3 MILIONI DI EURO IL DANNO ERARIALE CHE LA GUARDIA DI FINANZA DI BENEVENTO E LA PROCURA REGIONALE PER LA CAMPANIA DELLA CORTE DEI CONTI CONTESTANO A OTTO PERSONE, TRA CUI FIGURANO EX DIPENDENTI DELLA PREFETTURA DI BENEVENTO…

CORTE DEI CONTI,OGGETTI LUSSO E VIAGGI PAGATI CON FONDI PER MIGRANTI

Nel Sannio danno erariale da 1,3 milioni: 8 persone coinvolte, anche funzionari prefettura

corte dei conti

(ANSA) - NAPOLI, 31 MAG - Risparmiavano sui servizi assistenziali da fornire nei centri per l'accoglienza dei migranti del consorzio "Maleventum", destinando poi il denaro sottratto a scopi personali, come viaggi, soggiorni e accessori di lusso.   

 

Ammonta a 1,3 milioni di euro il danno erariale che la Guardia di Finanza di Benevento e la Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti (vice procuratore Davide Vitale, procuratore Giacinto Dammicco) contestano a otto persone, tra cui figurano ex dipendenti della Prefettura di Benevento: a tutti i finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria hanno notificato altrettanti inviti a dedurre.

 

centro accoglienza

L'inchiesta della procura contabile nasce dalla trasmissione, nel dicembre 2018, del procedimento penale sfociato lo scorso 21 aprile in una sentenza di condanna emessa dal tribunale di Benevento.    Gli inviti a dedurre sono stati recapitati a Paolo Di Donato, ritenuto amministratore di fatto e dominus del Consorzio Maleventum, e agli amministratori e rappresentanti legali dell'ente tra il 2014 e il 2018: si tratta di Renza Fusco, Elio Ouechtati, Giuseppe Caligiure e Giovanni Pollastro.   

 

Tra i destinatari anche Felice Panzone, ex funzionario della Prefettura di Benevento addetto alla gestione dei centri di accoglienza, e gli ex dirigenti dell'Area Immigrazione della Prefettura Maria Rita Circelli e Giuseppe Canale.    A Panzone, in particolare, viene contestato di avere lanciato dei veri e propri alert (utilizzando determinate frasi) per avvisare dell'imminenza dei controlli nei centri da parte degli ispettori (di Prefettura, Asl, Nas e anche delle delegazioni dell'Onu), e di non avere avviato le procedure previste per sanzionare le criticità riscontrate.   

guardia di finanza

 

Analogo discorso anche per gli altri ex dirigenti dell'Area Immigrazione della Prefettura di Benevento che non avrebbero applicato le penalità previste dal contratto e le misure previste in caso di irregolarità.    Secondo quanto emerso dagli accertamenti, tra il 2014 e il 2018, al Consorzio Maleventum sarebbero confluiti attraverso la Prefettura di Benevento oltre 20 milioni di euro erogati dal Ministero dell'Interno per accogliere i richiedenti protezione internazionale.   

 

Una ingente somma di denaro parte della quale finita nelle tasche degli amministratori del consorzio e dei loro familiari. I controlli eseguiti dai finanzieri nei centri del consorzio hanno consentito di constatare gravi carenze igienico-sanitarie, sovraffollamento, beni e servizi essenziali insufficienti, assenza degli adeguati standard di sicurezza e, quindi, il mancato rispetto degli obblighi previsti dai capitolati di appalto.   

 

Secondo quanto contestato dalla Procura contabile, i risparmi conseguiti sarebbero stato usati, tra l'altro, per acquisti in negozi di note griffe di moda (Hermès, Chanel e Prada), viaggi e soggiorni, trasferimenti di denaro a familiari del gestore di fatto e altre operazioni ritenute dagli inquirenti estranee agli scopi per i quali erano stati concessi i finanziamenti pubblici.

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