PER LA SERIE: “CHI SI FA I CAZZI SUOI CAMPA CENT’ANNI” – A ROMA, LO YOUTUBER IRANIANO “GUARDIAN OF ROME”, È STATO PICCHIATO CON CALCI E PUGNI PER AVER MESSO IN GUARDIA UNA TURISTA DALLA “TRUFFA DELLE TRE CAMPANELLE” – DOPO AVER AIUTATO LA VIAGGIATRICE, IL 34ENNE È STATO AGGREDITO DA TRE STRANIERI, CHE LO ACCERCHIATO E POI PICCHIATO – IL RAGAZZO È FINITO IN OSPEDALE, MENTRE I TRE AGGRESSORI SONO STATI DENUNCIATI: UNO DI LORO AVREBBE ANCHE CERCATO DI SVIARE LE INDAGINI, PROVANDO A...
(ANSA) - Aveva documentato e messo in guardia un turista dalla truffa delle campanelle in centro a Roma, quando lo scorso giugno è stato picchiato con calci e pugni. Vittima, l'influencer e attivista noto sui social come 'Guardian of Rome'. I carabinieri hanno ora individuato i suoi presunti aggressori. Per loro, tre cittadini stranieri accusati di avergli provocato la deformazione dell'aspetto mediante lesioni permanenti del viso, è stato disposto il divieto di dimora nel comune di Roma.
Lo youtuber iraniano, 34 anni, si trovava in via delle Muratte dove era impegnato a documentare il cosiddetto 'gioco delle tre campanelle', quando è scattata l'aggressione. Dopo il tentativo di mettere in guardia un passante dalla truffa in atto, uno dei presunti responsabili ha, infatti, sferrato un pugno al volto dell'influencer, facendo cadere e danneggiando anche le attrezzature per riprendere.
Gli aggressori, in netta superiorità numerica, lo hanno poi accerchiato e dopo averlo ridotto in stato di semicoscienza, hanno iniziato a colpirlo con una serie di calci e pugni al volto e al capo. A interrompere la furia del gruppo, l'intervento di un cittadino nelle vicinanze. Soccorso e trasportato al policlinico Umberto I, a 'Guardian of Rome' è stato diagnosticato la frattura scomposta alla mandibola, seno mascellare, arco zigomatico e ossa nasali, oltre a estesi enfisemi dei tessuti molli.
A uno degli indagati è stata anche contestata l'ipotesi di reato di calunnia in quanto nei giorni immediatamente successivi all'aggressione, l'uomo aveva tentato uno sviamento delle indagini, presentando una falsa denuncia e dipingendosi come presunta vittima dei fatti.
Il Gip ha disposto l'applicazione della misura cautelare nei confronti dei tre indagati, ipotizzando anche la presenza delle circostanze aggravanti dei futili motivi e della minorata difesa della vittima.


