donald trump iran ayatollah

SAI CHE NOVITÀ: L’IRAN POTREBBE NON RISPETTARE GLI ACCORDI SUL NUCLEARE (COME GIÀ AI TEMPI DI OBAMA) – LA CIA HA SERI DUBBI SULLE INTENZIONI DI TEHERAN A CONCEDERE LE APERTURE CHIESTE DAGLI STATI UNITI – IL MEMORANDUM FIRMATO DA USA E IRAN È MOLTO VAGO: I DETTAGLI SARANNO DISCUSSI NEI NEGOZIATI SUCCESSIVI DI 60 GIORNI – LA VERA VITTORIA DEL REGIME ISLAMICO È LEGATA A ALTRE DUE CONCESSIONI PESANTI OTTENUTE: LA MANCATA ELIMINAZIONE DEL PROGRAMMA MISSILISTICO E LO SMANTELLAMENTO DEI PROXY. CON L’AIUTO DELLA CINA NEL RICOSTRUIRE I RAZZI, E HEZBOLLAH CHE RESTA ARMATO IN LIBANO, GLI AYATOLLAH CONTINUERANNO A MINACCIARE (E COLPIRE) ISRAELE…

IRAN NUCLEARE

AXIOS, 'LA CIA SCETTICA, DUBBI SULLE INTENZIONI DELL'IRAN SUL NUCLEARE'

(ANSA) - La Cia ha raccolto informazioni di intelligence che sollevano seri dubbi sulla disponibilità dell'Iran a concedere le aperture chieste dagli Stati Uniti in un eventuale accordo definitivo.

 

Lo ha riferito, secondo quanto riportato da Axios, il capo della Cia John Ratcliffe a Donald Trump e altri funzionari dell'amministrazione. Ratcliffe non è comunque l'unico scettico, anche il segretario di Stato Marco Rubio e il capo del Pentagono Pete Hegseth hanno sollevato timori ed espresso preoccupazioni sull'Iran.

 

donald trump - g7 evian

MEDIA IRAN, PETROLIERE E MERCANTILI HANNO ATTRAVERSATO HORMUZ DOPO ANNUNCIO ACCORDO

(ANSA) - Secondo quanto riportato da Iranian Press Tv, almeno tre petroliere e due navi mercantili iraniane hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato la revoca del blocco navale, nell'ambito dell'accordo firmato con l'Iran. Anche l'agenzia di stampa semi-ufficiale Fars ha segnalato movimenti simili, tra cui una superpetroliera diretta verso i porti iraniani. Lo scrive Al Jazeera.

 

DOLLARI, ARMI, SITI NUCLEARI: UN ACCORDO E DUE VERSIONI

Estratto dell’articolo di Viviana Mazza per il “Corriere della Sera”

 

video dell attacco americano al sito nucleare di fordow 10

Il testo del memorandum firmato per gli Usa da Trump e dal vicepresidente JD Vance è stato descritto ieri ai giornalisti in un briefing da due alti funzionari dell’amministrazione. Potrebbe essere diffuso nelle successive 24-48 ore. «È di una pagina e mezzo e non include i dettagli operativi dell’intesa», ha anticipato JD Vance.

 

[…]  Il testo prevede l’immediata riapertura dello Stretto da parte di Iran e Stati Uniti. Gli americani dicono che ci vorrà comunque tempo perché il traffico navale riprenda del tutto […]. Trump aveva scritto domenica che è necessario «rimuovere le mine»: gli americani sanno dove sono collocate. E ha dichiarato anche che lo Stretto verrà riaperto senza pedaggi in modo «permanente».

 

Il memorandum prevede la riapertura per 60 giorni, ma ci si aspetta che sarà estesa nell’accordo finale. Non si affronta il tema di chi controlli di fatto lo Stretto. Ma gli americani dicono di voler trovare un meccanismo che impedisca in futuro all’Iran di chiuderlo di nuovo.

 

JD VANCE CON IL PREMIER PAKISTANO Shehbaz Sharif E IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO IRANIANO MOHAMMAD GHALIBAF

[…]  L’Iran si impegna a non sviluppare né acquistare armi nucleari. Aveva già accettato la clausola quando ratificò il Trattato di non proliferazione nel 1970 e l’ha riaffermato nell’accordo del 2015 di Obama da cui Trump uscì unilateralmente.

 

[…] Gli Usa insistono, alla firma del memorandum non sono stati fatti pagamenti di alcun genere né scongelati i 24 miliardi iraniani bloccati all’estero e non ci sono stati accordi paralleli tra l’Iran e gli Emirati o il Qatar. La Casa Bianca dice che i fondi verranno «scongelati» e le sanzioni rimosse a tappe, sulla base del rispetto degli impegni da parte dell’Iran. Ma un funzionario Usa ha parlato della possibilità di «piccoli gesti all’inizio da parte nostra, se loro mostrano piccoli gesti di rispetto degli impegni».

 

super bomba usa

[…] È previsto il cessate il fuoco in Libano sia da parte di Israele sia di Hezbollah. Ma se Hezbollah attacca, Israele avrà il diritto di difendersi. Gli americani non hanno chiesto il ritiro delle truppe israeliane dal sud del Libano e sperano nella normalizzazione dei rapporti tra Israele e Beirut: il 22 giugno al dipartimento di Stato ci saranno nuovi colloqui tra israeliani e libanesi. Gli americani vorrebbero che se ne discutesse in questa sede, anziché nei negoziati con l’Iran con il rischio di farli deragliare.

 

[…]  Questo non è un accordo finale sul programma nucleare. Vengono rimandate ai successivi negoziati le questioni più spinose in proposito, per esempio la sospensione dell’arricchimento dell’uranio: gli americani hanno chiesto che l’Iran lo sospenda per 20 anni, Trump ha suggerito che il compromesso potrebbe essere 15 anni e che la Casa Bianca accetterebbe che l’Iran conservi il diritto ad arricchire l’uranio «per scopi esclusivamente non militari, per sempre». […]

 

NELLE PIEGHE DELL’ACCORDO VIRTUALE FRA TRUMP E TEHERAN

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

IRAN NUCLEARE

[…] Per Teheran la questione nucleare può attendere anche di fronte al fatto che dal memorandum sono scomparsi gli altri due dei tre pilastri per i quali era iniziata la guerra, oltre all’uranio: l’eliminazione del programma missilistico e lo smantellamento della rete di alleanze costruita finanziando gruppi armati in medio oriente per destabilizzare la regione e minacciare la sopravvivenza di Israele.

 

Teheran ha già ricominciato a ricostruire il suo arsenale, grazie anche all’aiuto della Cina, e sugli alleati ha ricevuto più rassicurazioni che restrizioni. Hezbollah, il Partito di Dio in Libano, è sempre stato la creatura più armata e nutrita da Teheran.

 

hezbollah 3

“A Trump il dossier libanese non è mai interessato”, dice Sima Shine, ex capo della Divisione di ricerca e analisi del Mossad, oggi analista dell’Istituto per gli studi sulla sicurezza nazionale di Tel Aviv (Inss).

 

“Voleva solo chiudere la questione iraniana e ha commesso un grande errore”. L’Iran ha preteso che il memorandum comprendesse il cessate il fuoco in Libano, Israele ha lottato per mantenere i due fronti separati.

 

“Ora la firma di Trump dà il riconoscimento della protezione dell’Iran su Hezbollah. In Libano ci sono centinaia di pasdaran che addestrano combattenti del gruppo e prendono decisioni che interferiscono con la politica libanese e minacciano Israele”, dice Shine.

 

Ora è il Libano più che il nucleare a preoccupare Gerusalemme e con il memorandum Trump è anche venuto meno agli sforzi negoziali che il governo libanese e Israele stavano compiendo mediati da Washington per liberare il paese dalla morsa iraniana e dalla capacità di Hezbollah di trascinare il paese in guerra.

 

beirut funerali di hassan nasrallah, leader di hezbollah 6

Israele pensava di avere in Trump il suo miglior alleato, si è trovato escluso dal processo decisionale, costretto a rivedere le sue politiche di difesa se – e questo “se” viene ripetuto fra la speranza e l’incredulità in Israele – questo memorandum porterà a qualcosa di più concreto di un accordo virtuale.

 

QUELLO CHE SAPPIAMO SUL MEMORANDUM

Estratto dell’articolo di Fabiana Magrì per “La Stampa”

 

[…] Ecco i punti principali dell'intesa come son stati diffusi dalle agenzie Reuters e Mehr.

 

stretto di hormuz

1. Fine della guerra

L'intesa mette fine in maniera immediata alla guerra e interrompe le operazioni militari su tutti i fronti, Libano incluso. Resta, tuttavia, il nodo israeliano. Gerusalemme ribadisce che Tsahal rimarrà nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza.

 

2. Stretto di Hormuz

L'Iran riapre immediatamente lo Stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali e gli Stati Uniti revocano il blocco navale sui porti iraniani.

 

La revoca del blocco Usa inizierà immediatamente dopo la firma del memorandum e sarà completata entro 30 giorni. Secondo Teheran, l'accordo prevede che il passaggio delle navi sia esente da pedaggi «solo per 60 giorni […]

 

3. Beni congelati

hezbollah 1

Gli Stati Uniti si impegnano a sbloccare 25 miliardi di dollari di beni iraniani congelati, anche tramite trasferimenti diretti di denaro […]. Secondo fonti di Teheran, l'Iran si aspetta che lo sblocco avvenga durante il periodo di negoziazione dei 60 giorni.

 

Metà della somma totale, tuttavia, dovrebbe essere messa subito a disposizione della Repubblica Islamica […].

 

4. Sanzioni

Gli Usa si impegnano a non imporre nuove sanzioni all'Iran fino al raggiungimento di un accordo definitivo, consentendo a Teheran di vendere petrolio e ricavarne entrate. […]

 

5. Nucleare

CARTELLONE SULLA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ A TEHERAN

Il programma atomico della Repubblica Islamica sarà il fulcro dei colloqui tecnici. In attesa di un accordo definitivo, Teheran si impegna a non produrre né acquisire armi nucleari ma manterrebbe lo stato attuale del suo programma nucleare, astenendosi da ulteriori arricchimenti dell'uranio e dall'espansione degli impianti nucleari.

Due le ipotesi sul tavolo per gestire il braccio di ferro: funzionari Usa dichiarano che Teheran distruggerà le proprie scorte di uranio, mentre la controparte iraniana sostiene che il memorandum dovrebbe consentire una diluizione all'interno del Paese.

 

6. Ricostruzione

video dell attacco americano al sito nucleare di fordow 2

Washington, in coordinamento con i suoi alleati regionali, elaborerà un piano di ricostruzione e sviluppo per l'Iran, del valore di circa 300 miliardi di dollari, da negoziare e concordare con Teheran entro 60 giorni.

 

7. Ritiro degli Usa

Gli Stati Uniti si impegneranno a ritirare le proprie forze dalle aree circostanti l'Iran e a non interferire nei suoi affari interni.

beirut funerali di hassan nasrallah, leader di hezbollah 4le vie alternative allo stretto di hormuz per il commercio del petrolio stretto di hormuznave cargo - stretto di hormuzmarina militare iraniana assalta nave nello stretto di hormuz 4hezbollah 4

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