valeia solesin

“PURTROPPO VALERIA È MORTA”. IL PADRE DEL FIDANZATO DELLA STUDENTESSA VENEZIANA DI 28 ANNI CHE ERA SPARITA DA VENERDÌ SERA HA DATO LA NOTIZIA. IL SUO CORPO SENZA VITA SAREBBE STATO RICONOSCIUTO CON CERTEZZA, ANCHE SE ANCORA MANCA L’UFFICIALITÀ – ANCHE IL SINDACO DI VENEZIA, LUIGI BRUGNARO, CONFERMA VIA TWITTER: “ESPRIMIAMO IL PIÙ PROFONDO CORDOGLIO PER LA MORTE DI VALERIA SOLESIN” – VALERIA ERA AL BATACLAN CON IL FIDANZATO E UNA COPPIA DI AMICI. QUANDO I TERRORISTI HANNO APERTO IL FUOCO SI È BUTTATA A TERRA. UN’AMICA L’HA VISTA FERITA. POI L'HANNO PERSA

1. “VALERIA È MORTA”. LO DICE IL PADRE DEL FIDANZATO E LO CONFERMA IL SINDACO DI VENEZIA

Agnese Ananasso per “repubblica.it”

 

Valeria Solesin sarebbe morta nell'attentato al Bataclan. Lo ha detto Corrado Ravagnani, il padre di Andrea, il fidanzato trentino della giovane che si trovava con lei al momento dell'attacco venerdì sera nella sala concerti Bataclan in cui tre attentatori suicidi hanno ucciso 89 persone.

VALERIA SOLESINVALERIA SOLESIN

 

 "Purtroppo Valeria è morta". Con voce distrutta dal dolore Corrado Ravagnani ha comunicato la notizia del ritrovamento del corpo della giovane. Valeria, 28 anni, di Venezia, viveva da sei anni a Parigi, era dottoranda borsista in Demografia alla Sorbona. Venerdì sera si trovava all'interno del teatro Bataclan di Parigi nel momento dell'attacco terroristico. Assieme a Valeria c'erano anche il fidanzato Andrea Ravagnani, 30 anni di Dro (Trento), rimasto leggermente ferito ad un orecchio, Chiara Ravagnani, 25 anni sorella di Andrea, e il suo fidanzato Stefano Peretti di Verona, tutti e due rimasti illesi.

TWEET BRUGNARO SU VALERIA SOLESINTWEET BRUGNARO SU VALERIA SOLESIN

 

Mai si sarebbero aspettati che una serata di musica tra amici potesse finire così. Anche quando i terroristi hanno iniziato a sparare Andrea e Valeria non hanno avuto subito coscienza che si trattattava di un attentato. "I primi colpi sembravano effetti speciali" ha detto Andrea. Poi la mattanza, quei colpi sparati per uccidere.

 

I quattro amici sono stati presi in ostaggio dagli attentatori, a salvarsi anche dopo la seconda sventagliata sulla folla inerme, a nascondersi. Dopo il blitz delle forze dell'ordine, quando è iniziato il fuggi fuggi generale, il gruppo si è diviso e ognuno ha pensato a mettersi in salvo. Anche Valeria, forse. L'unica della quale, però, non si è più avuto notizia.

VALERIA SOLESINVALERIA SOLESIN

 

La famiglia fin da subito ha detto che Valeria non era tra le vittime. C'era una speranza quindi, un filo a cui aggrapparsi. Valeria poteva, doveva essere ancora viva. Poteva essere tra i feriti, quelli gravi, quelli senza conoscenza. Era senza documenti - li aveva persi proprio venerdì - ma c'era ancora, respirava ancora, da qualche parte, a Parigi. Bisogna solo aspettare. La famiglia è rimasta sempre in contatto con il ministero degli Esteri, senza mai perdere la speranza.

 

Una speranza sempre più debole: di Valeria nessuna traccia. Fino a qualche ora fa, quando è arrivata la notizia, ancora non ufficiale, della morte di Valeria. Il papà di Valeria però non ha ricevuto la notizia della morte della figlia dalla Farnesina ma da chi era con Valeria quel tragico 13 novembre. "Mi pare di capire che Valeria sia morta già venerdì" ha detto il padre. "Non abbiamo avuto nessuna notizia dalla Farnesina ma lo abbiamo appreso attraverso il fidanzato e gli amici che hanno seguito la vicenda lì a Parigi e avrebbero avuto notizie della sua morte".

 

VALERIA SOLESIN BATACLANVALERIA SOLESIN BATACLAN

L'ambasciatore d'Italia a Parigi, Giandomenico Magliano ed il console generale Andrea Cavallari, sono andati a place Mazas dove vengono portati tutti i cadaveri delle 129 vittime per il riconoscimento. Qui dovrebbe trovarsi anche il corpo di Valeria.

 

Anche il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha voluto partecipare al cordoglio della famiglia, usando Twitter. associando l'hashtag "#ValeriaSolesin e #preghiamoassieme": "A nome mio personale e di tutta la Città di Venezia esprimo il cordoglio più profondo per la morte di Valeria Solesin".

 

2. MISSING

Gianna Fregonara per “il Corriere della Sera

 

Ci sono Marie e Mathias che si abbracciano: scomparsi. Venerdì sera erano al Bataclan.

DISPERSI ATTENTATI PARIGIDISPERSI ATTENTATI PARIGI

Alle 18.40 il tweet che toglie ogni speranza: riposino in pace, si legge sotto la loro foto. C' è Gregory Fosse che sorride con il sigaro in bocca. «Stiamo cercando Yannick Minvielle», scrivono i suoi amici. Si cercano Maud Serrault, Anna Petard Lieffrig che è da un anno a Parigi, Marie Mosser. E almeno altre settanta persone.

 

Nell' elenco di foto che scorrono con il passare delle ore su Twitter con l' hashtag #RechercheParis e #recherchePersonne poi su Facebook ci sono anche tanti giovanissimi. Emergono le loro foto, foto di scuola, foto di vacanza, selfie postati chissà quanto tempo fa, foto di matrimonio, e piccoli pezzi della loro vita dalle poche informazioni che gli amici o i familiari postano dalle prime ore del mattino, il colore degli occhi, l' altezza, un tatuaggio.

 

DISPERSI ATTENTATI PARIGIDISPERSI ATTENTATI PARIGI

Segni particolari in quella che resterà domani o dopo quando tutte le ricognizioni sui feriti negli ospedali parigini saranno completate, la prima Spoon River 2.0. Nel pomeriggio arrivano anche buone notizie: le amiche si erano mobilitate per cercare Eleonore Cucca, 25 anni, finché una di loro l' ha ritrovata. Julia ritrova il suo fidanzato Arthur che aveva perso nel caos della notte del terrore.

 

Ma tanti a sera mancano ancora all' appello: c' è il giornalista Guillaume Decherf, di Les Inrocks , la rivista francese di musica, la sua foto è postata dalla mattina. Alle 18 si sa che per lui è diventata un necrologio. E poi non si sa più nulla di Agathe, solo 13 anni, Lucie Dira, 12 anni, due occhi grandissimi e una maglietta a righe da marinaretto. Antonie Geslin, ha 15 anni, Marion 20, Florian Breton 16. Bruno Luc, 17 anni, ci guarda mentre sorride con la divisa della scuola in una foto che lo ritrae ancora più piccolo di quanto non sia. C' è Sullivan che ha 16 anni e Lola di 17.

DISPERSI ATTENTATI PARIGIDISPERSI ATTENTATI PARIGI

 

Man mano che qualcuno di loro viene ritrovato, foto e appello vengono cancellati da Twitter. «Io cerco mio cugino, non abbiamo più notizie da ieri sera. È alto 1.75 e ha 25 anni. Diteci se l' avete visto, perché noi stiamo perdendo la speranza», scrive Younes in un messaggio drammatico. #RechercheParis è «il più triste hashtag possibile» posta Kevin Choref. Ed è vero, a sera ci sono 640 mila retweet, perché è una gara a far girare nomi e foto. Sono tutti giovanissimi in questo elenco del lutto perché feriti o uccisi, tutti i ragazzi che sono qui e che erano al concerto sono vittime dell' attentato.

 

E anche ieri mentre la vita normale fatica a riconquistare una Parigi che resta semivuota, con i turisti impauriti e i parigini incollati alla tv, nel mondo parallelo di Twitter succedono invece tante cose. Non solo messaggi di solidarietà e odio, commenti anche a sproposito, querelle fuori luogo.

 

DISPERSI ATTENTATI PARIGIDISPERSI ATTENTATI PARIGI

Arrivano le notizie anche prima che in tv o sui siti perché come spiega Le Figaro , giornali e tv, dopo l' esperienza di gennaio nelle ore terribili dell' attentato a Charlie Hebdo , danno solo notizie ufficiali o verificate. E così su Twitter si diffonde la notizia dell' aereo evacuato ad Amsterdam per una minaccia arrivata proprio sui social network. In centinaia corrono a donare il sangue dopo l' appello degli ospedali. Si leggono anche alcune notizie imprecise, falsi allarmi come quello del pacco sospetto alla Gare du Nord, ma in poco tempo scompaiono.

 

DISPERSI ATTENTATI PARIGIDISPERSI ATTENTATI PARIGIDISPERSI ATTENTATI PARIGIDISPERSI ATTENTATI PARIGI

E i parigini soprattutto non rinunciano a «restare in contatto» tra di loro, nel giorno del lutto. Appena viene sera l' hashtag #PorteOuverte della notte precedente si trasforma in #MeetParisians, che diventa trendtopic in un baleno. «Siamo un gruppo di amici, se volete unirvi...» scrive Frans. «Se siete a Parigi e volete prendere un tè insieme vivo in una zona sicura», scrive una ragazza rivolta ai turisti bloccati dalla città deserta. Propone Berthelot: «Venite da noi se non volete stare soli oggi».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…