leonardo di caprio rana pehueneche

LO SCAZZO CHE NESSUNO SI ASPETTAVA: LEONARDO DI CAPRIO CONTRO…ENEL! – L’ATTORE AMERICANO, IN MODALITÀ “SAN FRANCESCO”, ATTACCA L’AZIENDA ITALIANA DELL’ENERGIA, PER UN NUOVO PROGETTO DI INTERCONNESSIONE ELETTRICA TRA IL CILE E L'ARGENTINA CHE RISCHIEREBBE DI FAR ESTINGUERE UN TIPO DI RANA, LA PEHENECHE – IL DIVO HOLLYWOODIANO È UN ACCANITO DIFENSORE DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI E HA LANCIATO INSIEME A JEFF BEZOS UN PROGETTO PER DIFENDERE LE SPECIE A RISCHIO – MA IL BEL LEONARDO PREDICA BENE E RAZZOLA MALE, VISTO CHE IL SUO “AMICO” BEZOS È UNA DELLE PIÙ GRANDI SCIAGURE PER L’AMBIENTE, TRA JET PRIVATI, LE CONSEGNE DEI PACCHI AMAZON E I PROGETTI PER PORTARE L’UOMO SULLO SPAZIO (PER SCOPI TURISTICI…) – VIDEO: QUANDO LA MOGLIE DI “MR. AMAZON”, LAUREN SANCHEZ, FACEVA LA GATTA MORTA CON DI CAPRIO…

1 - DI CAPRIO ATTACCA IL GOVERNO CILENO E ENEL, 'NUOVA LINEA MINACCIA LA RANA PEHUENCHE'

LA SOCIETÀ ITALIANA REPLICA: 'RISPETTATA SEMPRE LA LEGGE, PRONTI A COLLABORARE'

leonardo di caprio oscar 2026

 

(ANSA) - Leonardo DiCaprio ha chiesto al governo cileno di rivedere il nuovo progetto di interconnessione elettrica tra il Cile e l'Argentina perchè, a suo avviso, rischierebbe di far estinguere un tipo di rana, la Pehueneche, che vive solo nell'habitat interessato dall'opera. Si tratta di una infrastruttura dell'Enel che prevede una linea di trasmissione elettrica a 500 kV e che nelle prossime ore sarà all'esame finale del governo.

 

La società italiana, tuttavia, ricorda in una nota di aver sempre agito "in conformità alla normativa vigente", assicurando che "continuerà a collaborare con le autorità, fornendo tutta la documentazione e gli approfondimenti tecnici e ambientali che dovessero essere richiesti".

 

rana pehueneche 6

"L'interconnessione Los Cóndores-Río Diamante - sottolinea Enel - attualmente in fase di studio e valutazione ambientale, è un'iniziativa finalizzata a rafforzare l'integrazione energetica tra Cile e Argentina che mira a contribuire a una maggiore sicurezza e resilienza dei sistemi elettrici di entrambi i Paesi, promuovendo una più ampia integrazione delle energie rinnovabili.

 

Nell'ambito del processo di valutazione, tutti gli aspetti ambientali, territoriali e patrimoniali, inclusi quelli relativi agli ecosistemi, al patrimonio archeologico e geologico, nonché alle attività economiche e ricreative, sono stati analizzati, integrati e affrontati in conformità alla normativa vigente e alle richieste formulate dalle autorità competenti durante l'iter autorizzativo. Enel continuerà a collaborare con le autorità, fornendo tutta la documentazione e gli approfondimenti tecnici e ambientali che dovessero essere richiesti", conclude la società italiana.  

leonardo di caprio foto di bacco (4)

 

Ma secondo l'attore, "ci sono meno di 1.000 rane Pehuenche dal petto spinoso che vivono in questa zona". "Lunedì 10 agosto il governo cileno potrebbe approvare un piano catastrofico per distruggere il cuore del loro unico habitat conosciuto". DiCaprio ha spiegato che l'anfibio è "criticamente in pericolo" e "non abita in nessun altro luogo del pianeta se non nella Valle del Pehuenche, nelle alte Ande del Cile e dell'Argentina".

 

"Ora - prosegue la star - questa specie si trova ad affrontare una delle sue minacce più grandi: un progetto binazionale di trasmissione elettrica che lo porterebbe sull'orlo dell'estinzione".   L'attore non chiede di bloccare del tutto l'opera ma che venga spostata "in un luogo dove non metta in pericolo una specie criticamente in pericolo".

 

rana pehueneche 5

"Proteggere questa specie significa proteggere un intero ecosistema vitale per la biodiversità, le risorse d'acqua dolce e la resilienza climatica", ha aggiunto. Con lui anche la comunità locale, degli scienziati, dei tour operator e persino alcune autorità locali, come il deputato di Evópoli Jorge Guzmán. "Stiamo parlando di grandi piloni ad alta tensione che attraverserebbero un luogo unico per turismo, sport, natura... La nostra catena montuosa non è terra vuota e non è negoziabile," dice Guzman sui social.

 

2 - LA STRANA ALLEANZA VERDE TRA DICAPRIO E BEZOS PER SALVARE LE SPECIE A RISCHIO

Estratto dell’articolo di Chiara Barison per il “Corriere della Sera”

leonardo di caprio foto di bacco (5)

 

L’ultima volta che il tema ambiente e Jeff Bezos sono stati accostati era in occasione del matrimonio del fondatore di Amazon. Era giugno 2025 e montava l’indignazione per l’impatto ambientale della folla di jet privati che avevano invaso la laguna veneziana con a bordo i vip invitati alla cerimonia.

 

Ora parliamo di nuovo di Bezos e ambiente insieme, ma l’aggiunta della variabile Leonardo DiCaprio cambia del tutto la prospettiva. […] Sul tavolo c’è un investimento da 200 milioni di dollari che il nuovo «Phoenix Species Project» utilizzerà per tutelare 100 tra le specie animali e vegetali a maggiore rischio estinzione sul nostro Pianeta, costruendo una rete di interventi in 30 Paesi.

 

LAUREN SANCHEZ FA LA GATTA MORTA CON LEONARDO DI CAPRIO DAVANTI A JEFF BEZOS

Il progetto nasce dalla comunione di intenti tra l’attore premio Oscar e attivista ambientale di lungo corso, lo scienziato Wes Sechrest — insieme hanno fondato nel 2021 l’organizzazione senza scopo di lucro dedicata alla protezione e al ripristino della biodiversità «Re:wild» — e Jeff Bezos con il suo «Bezos Earth Fund», alla cui guida c’è proprio lady Amazon, all’anagrafe Lauren Sánchez.

 

[…] Tra loro c’è ad esempio il sifaka dalla corona dorata, un lemure del Madagascar. Il piccolo mammifero di appena quattro chili per 50 centimetri di lunghezza vive esclusivamente in una piccola porzione di foresta tropicale e assiste impotente alla quotidiana erosione del suo habitat provocata dalla deforestazione.

 

Sempre in Madagascar è a rischio l’esistenza di un altro lemure, l’indri, il cui verso si può sentire fino a due chilometri di distanza ed è cacciato per la sua carne. Nell’elenco c’è poi la singolare tartaruga gigante dal guscio molle: […] secondo gli esperti, del rettile sprovvisto di capace potrebbero essere rimasti in natura non più di tre esemplari. E non è chiaro se tra questi ci sia almeno una femmina. Ma non mancano le specie vegetali: tra loro c’è la magnolia colombiana, i cui alberi possono raggiungere i 25 metri di altezza e di cui sono rimasti solo 70 esemplari.

 

leonardo di caprio margot robbie foto di bacco

[…] Sul sito del progetto si citano il ripristino degli habitat, contrasto al bracconaggio e al commercio illegale, allevamento e riproduzione in strutture specializzate, reintroduzione in natura e successivo monitoraggio. Inoltre, una quota significativa dei finanziamenti sarà destinata alle organizzazioni locali e alle comunità indigene, considerate partner essenziali nella gestione delle aree che ospitano la maggiore biodiversità. […]

leonardo di caprio a portofinorana pehueneche 3rana pehueneche 4rana pehueneche 2leonardo di caprio foto di bacco (1)leonardo di caprio foto di bacco (2)vittoria ceretti leo di caprio

Ultimi Dagoreport

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…