olio onale

SCIVOLARE SULL’OLIO – INCHIESTA DEL SOLITO GUARINIELLO SU SETTE MARCHE DI EXTRAVERGINE: AVREBBERO MESSO IN COMMERCIO OLIO SOLO VERGINE, CON UN GUADAGNO INGIUSTO DEL 30% – LE PRIME DENUNCE DA UN BLOGGER USA E DA UN MENSILE DEI CONSUMATORI

Marco Bardesono per il “Corriere della Sera

 

oliveti italiani oliveti italiani

L'accusa è di frode in commercio e gli indagati sono i rappresentanti legali di sette tra le più note e tradizionali etichette di oli commestibili: Carapelli, Santa Sabina, Bertolli gentile, Coricelli, Sasso, Primadonna (confezionato per la Lidl) e Antica Badia (per Eurospin), oli prodotti in Toscana, Abruzzo e Liguria.


Dai risultati delle analisi a campione, affidate ai carabinieri del Nas dal procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello, l' extravergine di oliva indicato sulle etichette, sarebbe solo olio «vergine», meno pregiato e, soprattutto, meno costoso per i produttori, ma non per i consumatori che spenderebbero, invece, il 30% in più.

il new york times e l adulterazione dell olio extravergine italiano il new york times e l adulterazione dell olio extravergine italiano


Dopo la segnalazione da parte di un periodico specializzato in alimenti, il magistrato ha inviato i carabinieri a prelevare alcune bottiglie nei supermercati torinesi. Il contenuto è stato analizzato e le conclusioni sono risultate identiche a quelle effettuate dal laboratorio chimico dell' Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (uno dei pochi in Italia certificato e accreditato anche in sede di revisione e che opera in regime assoluto di conformità europea) per conto del mensile dei consumatori Il Test.


I campioni sono stati sottoposti tanto all' esame organolettico del panel test (colore, dimensione, forma, sapore, odore e tessitura), quanto all' esame chimico (composti e acidità) per verificare il rispetto dei parametri normativi.

OLIO BERTOLLIOLIO BERTOLLI


Sette oli su 20 sono stati bocciati all' esame organolettico, in quanto non conformi ai parametri richiesti e, considerato che per legge un extravergine non può presentare attribuzioni negative, sono stati declassati a semplici vergini. Le verifiche del laboratorio delle Dogane risalgono allo scorso mese di maggio, così come la segnalazione di Il Test alla procura di Torino.


Nel frattempo l' associazione dei consumatori «Konsumer» aveva presentato sette esposti per pratiche commerciali scorrette all' Antitrust nei confronti delle aziende i cui oli extravergini sono stati declassati dalle analisi delle Dogane.

PM RAFFAELE GUARINIELLOPM RAFFAELE GUARINIELLO


Spiega Fabrizio Premuti, presidente di «Konsumer»: «Avevamo presentato un esposto per ogni singola etichetta scartata dal panel test e risultata non rispondente ai criteri organolettici previsti dalla legge per gli oli extravergine e ora ci riserviamo azioni collettive nei confronti dei produttori».

OLIO CARAPELLIOLIO CARAPELLI


In realtà, prima ancora di Il Test , dubbi sull' autenticità di alcuni extravergine, erano stati espressi dal giornalista e blogger americano Tom Mueller nel libro «Extraverginità».
Mueller, che dal 2007 vive in Liguria, ha indagato sulle frodi di uno dei prodotti più noti del made in Italy e al suo lavoro si sarebbe ispirato il New York Times per realizzare 15 tavole grafiche intitolate «Il suicidio dell' extravergine».

OLIO SASSOOLIO SASSO


Nel volume, pubblicato da Edt con la prefazione di Milena Gabanelli, analizzando le frodi sul vino sull' olio, il blogger scrive: «Gli effetti del vino su di noi sono chiari e repentini, mentre l' olio lavora sul corpo per vie nascoste, lente, e indugia nelle cellule e nella mente come i miti. Il vino è l' allegro Dioniso; l' olio è Atena, solenne, saggia e irriconoscibile. Il vino incarna la vita che vorremmo, ma l' olio rappresenta la vita così com' è: fruttata, pungente e con una sfumatura d' amarezza complessa - la triade sfuggente dell' extravergine».

Armando SpataroArmando Spataro


Cauta la reazione dei produttori che per ora manifestano, «fiducia nel lavoro dei magistrati», mentre il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, sottolinea quanto sia «importante fare chiarezza per tutelare i consumatori e migliaia di aziende oneste. Da mesi, infatti, abbiamo rafforzato i controlli, soprattutto in considerazione della scorsa annata olearia, che è stata tra le più complicate degli ultimi anni. Nel 2014, il nostro Ispettorato repressione frodi ha portato avanti oltre 6mila controlli sul comparto, con sequestri per 10 milioni di euro».

OLIOOLIO


In procura a Torino sulla vicenda si è aperto un caso tra lo stesso Guariniello e il capo dell' ufficio, Armando Spataro che - come aveva già fatto su un fascicolo riguardante Volkswagen - ha chiesto in visione «il procedimento per valutare l' opportunità di co-assegnazione (a se stesso), di accertare le modalità di diffusione dell'informazione e di verificare - scrive il magistrato in un comunicato - la competenza territoriale in ordine alle ipotesi di reato».

 

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...