susanna tamaro roberto vannacci

“L’IDENTITÀ DI GENERE È VERAMENTE UNO DEI CARDINI DELLA SALVEZZA DEL MONDO?” – LA SCRITTRICE SUSANNA TAMARO SPIEGA BENE PERCHE’ NON BISOGNA MERAVIGLIARSI DEL BOOM DI VANNACCI: “IL PAESE È DEPRESSO, STANCO, AVVILITO DA UN CLIMA DI INFANTILISMO E IMPREPARAZIONE CHE ALEGGIA NEL MONDO POLITICO. L’IMMIGRAZIONE LASCIATA FUORI CONTROLLO PER ANNI È DAVVERO DIVENTATA UN PROBLEMA. PERSINO NELL’ASBURGICA TRIESTE LE RISSE E LE COLTELLATE SI SUSSEGUONO A RITMO INCESSANTE E LA PERCEZIONE DI INSICUREZZA CHE SALE IN TUTTO IL PAESE NON È MONTATA DAI FASCISTI E DAI POPULISTI MA È FIGLIA DELLA REALTÀ, SOLO CHE IL PEGNO NON LO PAGANO I POLITICI, I BENESTANTI E I PROFESSIONISTI CHE VIVONO NEI CENTRI DELLE CITTÀ MA LE PERSONE CHE ABITANO NELLE PERIFERIE, LE DONNE CHE ESCONO ALLE CINQUE DI MATTINA PER ANDARE A PULIRE GLI UFFICI E ASPETTANO L’AUTOBUS IN STRADE SOLITARIE, SENTENDOSI DELLE PREDE. E’ UMANO CHE VENGA RICHIESTO UN CONTROLLO. DEFINIRLO FASCISTA È COME SEMPRE NON VOLER VEDERE IL PROBLEMA - IL FASCISMO È FINITO DA OTTANT’ANNI MA IN REALTÀ IN ITALIA È SEMPRE VIVO E LOTTA INSIEME A NOI QUELLO CHE FLAIANO DEFINIVA ‘IL FASCISMO DEGLI ANTIFASCISTI’…”

Estratto dell’articolo di Susanna Tamaro per il “Corriere della Sera”

 

susanna tamaro foto massimo sestini

[…] Osservo con attenzione la realtà e cerco di capire le ragioni di ciò che accade. Nell’ambito delle opinioni mi sento a disagio perché mi sembrano come dei razzi luminosi lanciati nella notte che poi si spengono, lasciandoci di nuovo soli nell’oscurità.

 

Riguardo alla rapida ascesa del generale Vannacci, il mio sguardo è dunque proprio quello di un naturalista. Ci sono in natura condizioni che preparano certi eventi. […] In natura, è triste dirlo, le cose procedono per sopraffazione. Così possiamo dire, paragonando il nostro Paese a un’arnia, che ci sono state delle trascuratezze […] e dunque la società si è indebolita. Come è nata questa debolezza?

ROBERTO VANNACCI E LA PASSEGGIATA IDENTITARIA A FIRENZE

 

Si è insinuata nel momento in cui la politica non è stata più considerata gestione del bene comune ma un palcoscenico in cui i protagonisti sono diventati soprattutto quelli che hanno la battuta più pronta, coloro che sono in grado di generare indignazione e revanchismo.

 

In questa competizione il Paese reale si è lentamente ritirato sgomento e attonito, cercando di trovare le forze per sopravvivere in un mondo complesso e sempre più ostile. Su tutto ciò sono planate le grandi affabulazioni vittimistiche, imposte orbe terracqueo, che mirano a far sentire in colpa le persone di buonsenso che si chiedono: ma questo è davvero un problema?

ROBERTO VANNACCI E LA PASSEGGIATA IDENTITARIA A FIRENZE

 

L’identità di genere è veramente uno dei cardini della salvezza del mondo? Lasciare andare le società verso la fragilità le espone a un grave rischio, quello di far comparire persone forti che non hanno timore di avere le idee chiare, capaci di prendere le redini in mano e guidare quello che a tutti gli effetti sembra un cavallo scosso. È quello che sta succedendo in Italia. A questo punto una società sana, capace di elaborare le conflittualità, si metterebbe a vagliare i problemi e a cercare di risolverli, collaborando con le parti avverse.

 

susanna tamaro 9 foto massimo sestini

Ma questo non accade. Prende sempre il sopravvento la derisione, la denigrazione e la demonizzazione. Chiamare feccia qualcuno vuol dire scaraventarlo fuori dal consenso civile. La feccia è il deposito melmoso che rimane nei tini dopo la lavorazione dell’uva, e questo termine, oltre ad essere infantilmente stupido, porta con sé un rischio: che le persone più fanatiche si trovino rappresentare da questa descrizione, rafforzando il loro fanatismo.

 

Come sarebbe stato bello se, all’apparire del fenomeno Vannacci, si fosse iniziato a parlare seriamente dei gravi problemi che affiggono l’Italia. La sensazione sempre più diffusa è che la classe politica non abbia nessuna conoscenza del Paese reale, l’astensionismo elettorale ci parla proprio di questo. Lo abbiamo visto ai tempi del Covid quando, ad esempio, venivano elargiti ristori a chi aveva perso il lavoro, completamente dimentichi del fatto che l’Italia è sì una repubblica basata sul lavoro, come dice la Costituzione, ma accanto, con inchiostro invisibile, è scritto «nero». Lavori in nero, affitti in nero, tutto in nero. L’Italia sommersa è come quella degli iceberg, la parte sommersa è incommisuratamente più grande di quella che emerge.

ROBERTO VANNACCI E LA PASSEGGIATA IDENTITARIA A FIRENZE

 

Che cosa scoprirebbero i nostri politici se si mischiassero davvero con la vita delle persone? Scoprirebbero un Paese che resiste eroicamente, e lo fa in gran parte per la forza delle famiglie che, soprattutto in provincia, rimangono un fondamentale pilastro sociale e grazie alle pensioni dei nonni. Ma oltre a resistere, è anche depresso, stanco, avvilito da un clima di infantilismo e impreparazione che sempre più aleggia nel mondo politico.

 

ROBERTO VANNACCI E LA PASSEGGIATA IDENTITARIA A FIRENZE

L’immigrazione lasciata fuori controllo per anni è davvero diventata un problema. Persino nell’asburgica Trieste le risse e le coltellate si susseguono a ritmo incessante e la percezione di insicurezza che sale in tutto il Paese non è montata dai fascisti e dai populisti ma è figlia della realtà, solo che il pegno non lo pagano i politici, i benestanti e i professionisti che vivono nei centri delle città ma le persone che abitano nelle periferie, le donne che escono alle cinque di mattina per andare a pulire gli uffici e aspettano l’autobus in strade solitarie, sentendosi delle prede.

 

susanna tamaro 2 foto massimo sestini

Noi italiani non siamo assolutamente razzisti, anche perché ancora riverbera in noi, seppur inconsapevolmente, l’ombra del cristianesimo e del buon samaritano, ma quando persone innocenti cominciano a perdere la vita in numero troppo elevato da parte di persone straniere non integrate è ragionevolmente umano che venga richiesto un controllo. Definirlo fascista è come sempre non voler vedere il problema. Le famiglie inoltre sono sempre più povere.

 

Aprire un’attività per i giovani è impossibile per la complessità della burocrazia e l’iniquità delle tasse. I figli rimangono a casa fino oltre i trent’anni e se anche trovano un lavoro hanno stipendi tali da non permetterne l’indipendenza.

 

Oltre a ciò l’università si è trasformata in un enorme e inutile parcheggio. Una ragazza che voglia fare la maestra d’asilo, ad esempio — titolo che una volta si otteneva con tre anni di corso a diciassette anni — ora deve avere una laurea quinquennale. Siamo sicuri che occuparsi dei bambini dell’asilo richieda cinque anni di studio?

 

roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 12

Il fascismo è finito da ottant’anni ma in realtà in Italia è sempre vivo e lotta insieme a noi quello che Flaiano definiva «il fascismo degli antifascisti». L’immobilità del Paese è frutto di questa ipnotica realtà. Il pendolo oscilla ossessivamente davanti ai nostri occhi: sei fascista o sei antifascista? e questo apparentemente ineliminabile residuo della storia provoca davvero una melma, cioè una feccia, che impedisce al Paese di andare avanti e di mettere a frutto la tanta creatività e la tanta voglia di fare dei giovani che si sentono paralizzati da un sistema di burocrazia statalista capace di corrodere e di fiaccare anche le energie dei più forti. L’Italia è il Bel Paese dell’impossibile.

 

[…] Lo smarrimento non si affronta con facili anatemi, cori e demonizzazioni ma con l’umile pazienza di chi vuole capirne le ragioni della crisi e abbia la capacità razionale di porre in atto azioni concrete, capaci di far tornare la sinfonia nell’alveare.

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO