E SE LAVITOLA, IN FONDO IN FONDO, STESSE OPERANDO PER “CONTO TERZI” PER ROVINARE LA CARRIERA DI RANUCCI, E NON PER LANCIARLO VERSO PALAZZO CHIGI? – È IL DUBBIO CHE ATTANAGLIA I MAGISTRATI E QUINDI “IL FATTO QUOTIDIANO”: “PERCHÉ HA SVELATO IL MOVENTE DELL’ATTENTATO AI CARABINIERI? PERCHÉ RACCONTA I SUOI DISEGNI POLITICI AI CARABINIERI? PERCHÉ RIPETE QUELLE PAROLE A UN AMICO A DUE PASSI DALLA MICROSPIA NASCOSTA NEL RISTORANTE?” – “UNA POSSIBILE RISPOSTA ASTRATTA È CHE LAVITOLA IN REALTÀ FACESSE IL DOPPIO GIOCO…”
Estratto dell’articolo di Leo Amato e Marco Lillo per "il Fatto quotidiano”
Cosa avrebbe spinto Valter Lavitola a far fare l’attentato contro l’amico Sigfrido Ranucci? A questa domanda il pm Edoardo De Santis e il gip Iole Moricca rispondono che Lavitola voleva “accrescerne la popolarità e agevolare anche, in realtà, la propria ascesa politica”. Totalmente all’insaputa di Ranucci, in ipotesi vittima doppiamente.
Resta senza risposta invece da parte dei magistrati, almeno nell’ordinanza di arresto notificata lunedì a Lavitola (non colpevole fino a sentenza definitiva) un’altra domanda: perché ha svelato il movente dell’attentato ai carabinieri? Perché racconta i suoi disegni politici al comandante del Nucleo di Roma Dario Ferrara, che 5 settimane dopo lo arresta?
Perché, ripete quelle parole (fino ad allora non utilizzabili dal pm) a un amico a due passi dalla microspia nascosta nel ristorante?
[…] Perché Lavitola svela così la sua ‘pazza idea’ di far diventare Ranucci leader a suon di sondaggi e (secondo i magistrati) di bombe?
Una possibile risposta astratta è che Lavitola in realtà facesse il doppio gioco: alla fine non voleva favorire ma danneggiare la carriera e la trasmissione del nemico pubblico della destra. Una tesi cervellotica che non trova riscontro alcuno secondo gli investigatori nell’indagine. La seconda ipotesi, anche questa tutta da dimostrare, è che, quando si vede perso, Lavitola afferri Ranucci come un salvagente per tenersi a galla.
SIGFRIDO RANUCCI E VALTER LAVITOLA - VIGNETTA BY NATANGELO
Il 5 luglio, a un altro amico di nome Ivan, spiega la sua strategia difensiva “il giornalista (...) vittima (...) che io avrei mandato a fare l'attentato, (...)ieri notte siamo rimasti due ore al telefono, incazzato nero dicendo ‘questi sono matti, difendendomi’. Ora io spero che continui a fare questo.
Questo è un giornalista più potente, più vicino ai giudici che ci sono in Italia”. P
oi Lavitola proseguiva con una frase che oggi, giorno del suo interrogatorio, suona un po’ minacciosa. “Se lui mi difenderà, anche per una questione di reputazione, sarà diverso. Sarà la stessa cosa di Berlusconi”, diceva Lavitola, forse – ma è solo un’altra ipotesi – riferendosi al suo atteggiamento processuale quando non parlava ai pm contro Berlusconi. Salvo poi subire un processo per tentata estorsione ai danni dell’ex premier.
Clesio Tavares Gomes - Sigfrido Ranucci - Valter Lavitola
Il gip nell’ordinanza di arresto del ristoratore scrive che “manifestava anche la preoccupazione che Ranucci potesse, a un certo punto, non tutelarlo più e, in tal caso, si chiedeva se avesse dovuto o meno attaccarlo”.
Così parlava Lavitola un mese fa: “Dovrò attaccare un mio fratello? Cavolo, sempre con mio fratello? Dovrò mettermi contro un fratello?”. Oggi il faccendiere potrebbe dire in teoria anche cose false per difendersi, essendo indagato. Non correrebbe rischi penali, salvo il divieto di calunnia. Ranucci non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa contro di lui né prima né dopo l’arresto. Vedremo oggi che atteggiamento assumerà Lavitola.
valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro
bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 10
bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 3
savierio mutone - arrestato per la bomba a casa di sigfrido ranucci
bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 7
valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro
pellegrino davino - arrestato per la bomba a casa di sigfrido ranucci
valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro
BOMBA FUORI DALLA CASA DI SIGFRIDO RANUCCI
SIGFRIDO RANUCCI
sigfrido ranucci barbara floridia
valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro
arresto di valter lavitola

