coppia gay

SENTENZA STORICA DELLA CASSAZIONE: NON SI PUÒ ESCLUDERE DALLA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ IL PARTNER SUPERSTITE DI UNA COPPIA OMOSESSUALE SPOSATA ALL'ESTERO (SE L'ALTRO PARTNER È MORTO PRIMA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLE UNIONI CIVILI IN ITALIA) – PER LA CONSULTA, NEGARE LA NEGARE LA REVERSIBILITÀ A CHI AVEVA GIÀ FORMALIZZATO IL RAPPORTO ALL’ESTERO, E SI È TROVATO PENALIZZATO SOLO DAL RITARDO DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA, È DISCRIMINATORIO - MA LA SENTENZA NON ESTENDE IL DIRITTO ALLE SEMPLICI CONVIVENZE: RESTANO TUTELATE LE COPPIE SPOSATE O UNITE CIVILMENTE, MENTRE I CONVIVENTI, SIA OMOSESSUALI SIA ETEROSESSUALI, CONTINUANO A NON AVERE DIRITTO ALLA REVERSIBILITÀ…

Estratto dell’articolo di Miriam Carraretto per www.repubblica.it

 

coppia gay

La Corte costituzionale dice sì alla pensione di reversibilità per i partner superstiti di coppie omosessuali sposate all'estero prima della legge Cirinnà. Con la sentenza n. 91 del 2026, la Consulta apre alla reversibilità quando uno dei due partner è morto prima che in Italia fosse possibile riconoscere quel legame come unione civile. […] Non cambia le regole per la maggior parte delle coppie gay e non estende la reversibilità alle semplici convivenze.

 

Il caso riguarda una coppia sposata a New York nel 2013. Uno dei due è deceduto nel 2015, due anni prima dell'entrata in vigore della legge Cirinnà sulle unioni civili. Per la Corte, negare la reversibilità in una situazione del genere viola il principio di uguaglianza, perché di fatto è il superstite a pagare il ritardo con cui l'Italia ha riconosciuto giuridicamente le coppie dello stesso sesso. Ma attenzione: […] Chi è unito civilmente è già tutelato, chi convive senza unione civile resta escluso, esattamente come le coppie eterosessuali non sposate.

 

Abbiamo preparato di seguito una serie di domande/risposte che chiariscono meglio tutti i dubbi.

PENSIONE REVERSIBILITA 1

  

CHE COS'È LA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ?

La pensione di reversibilità è la prestazione che può spettare ai familiari superstiti quando muore una persona già pensionata. Se invece la persona deceduta non era ancora in pensione ma aveva una posizione assicurativa e contributiva sufficiente, si parla di pensione indiretta. […] I soggetti tutelati sono, in primo luogo, il coniuge o la parte dell'unione civile. Possono avere diritto anche i figli, se minorenni, studenti, universitari entro certi limiti o inabili e a carico. […]

 

 

PERCHÉ LA CORTE PARLA DI DISPARITÀ DI TRATTAMENTO?

La disparità nasce dal fatto che il partner superstite si è trovato escluso dalla reversibilità non per mancanza di un legame formalizzato, ma perché l'Italia non aveva ancora previsto uno strumento giuridico per riconoscere quel legame. La coppia, infatti, si era sposata all'estero. […] Ma la morte di uno dei due partner è avvenuta prima che l'Italia introducesse le unioni civili. Per la Corte non è ragionevole trattare questa situazione come se non fosse mai esistito alcun vincolo. Il superstite, in sostanza, non poteva fare di più: il mancato riconoscimento dipendeva dal ritardo della legge italiana, non da una scelta della coppia.

UNIONI CIVILI 1

 

CHI PUÒ BENEFICIARE DELLA DECISIONE?

Può beneficiarne chi si trova in una situazione molto precisa, e cioè coppia omosessuale sposata all'estero prima della legge Cirinnà, decesso di uno dei partner prima del 5 giugno 2016, impossibilità di ottenere in tempo il riconoscimento italiano come unione civile. Serve quindi un matrimonio, o comunque un vincolo formalizzato all'estero, celebrato quando in Italia le unioni civili non erano ancora previste.

 

coppia gay

Serve anche che la morte sia avvenuta prima che il rapporto potesse essere riconosciuto nel nostro ordinamento. Non riguarda tutte le coppie gay, perché tocca solo chi era rimasto senza tutela in quella fase di passaggio tra il vuoto normativo precedente al 2016 e la nuova disciplina introdotta dalla legge Cirinnà.

 

BASTA AVERE CONVISSUTO PER ANNI PER OTTENERE LA REVERSIBILITÀ?

No. La convivenza, anche lunga, stabile e documentata, non basta. Questo vale sia per le coppie omosessuali sia per quelle eterosessuali. La pensione di reversibilità non nasce dalla sola relazione affettiva, ma da un vincolo giuridico riconosciuto: matrimonio, unione civile o altri rapporti familiari previsti dalla legge, come quelli con i figli aventi diritto. La sentenza della Corte costituzionale non cambia questa regola.

 

[…]   COSA CAMBIA PER LE COPPIE GAY CONVIVENTI MA NON UNITE CIVILMENTE?

Per loro non cambia nulla sul fronte della reversibilità. La convivenza di fatto può essere registrata all'anagrafe e può avere effetti in alcuni ambiti, ma non dà automaticamente diritto alla pensione ai superstiti. Questo resta vero anche dopo la sentenza della Corte costituzionale. Una coppia gay convivente, se non è unita civilmente e non ha un vincolo giuridico riconosciuto, non rientra nella tutela previdenziale prevista per il partner superstite. Esattamente come per le coppie eterosessuali.

coppia gay mano nella mano

 

LA SENTENZA VALE ANCHE PER I CASI ANCORA APERTI?

Sì, può avere rilievo anche per i casi ancora non definiti, soprattutto se la situazione è identica a quella esaminata dalla Consulta. Ogni posizione va però valutata singolarmente, perché contano data del matrimonio, data del decesso, documenti disponibili, eventuale trascrizione e stato del procedimento. La sentenza apre una strada, ma non risolve automaticamente tutte le pratiche già in corso.

 

CHE DOCUMENTI SERVONO PER PRESENTARE LA RICHIESTA?

Di base servono il certificato o l'atto del matrimonio celebrato all'estero, la documentazione sul decesso del partner, l'eventuale trascrizione in Italia come unione civile, i documenti previdenziali del defunto, i dati anagrafici e fiscali del superstite. Nei casi più complessi possono servire anche eventuali atti di diniego precedenti, ricorsi già presentati e ogni documento utile a provare la storia della coppia.

 

UNIONI CIVILI

[…]  QUANTO SPETTA AL PARTNER SUPERSTITE?

La sentenza non cambia gli importi. In generale, al solo coniuge superstite o alla sola parte superstite dell'unione civile spetta il 60% della pensione percepita, o che sarebbe spettata, alla persona deceduta. Se ci sono figli aventi diritto, la percentuale può aumentare. Di norma, si passa all'80% quando ci sono coniuge o unito civilmente e un figlio, e al 100% quando ci sono coniuge o unito civilmente e due o più figli. L'importo può essere ridotto se il superstite ha redditi propri superiori a determinate soglie.

 

coppia gay

[…]  PERCHÉ IL MATRIMONIO ALL'ESTERO È COSÌ IMPORTANTE IN QUESTA VICENDA?

Perché dimostra che la coppia aveva già formalizzato il proprio rapporto quando in Italia non era ancora possibile farlo. La Corte non tutela una relazione rimasta solo sul piano affettivo o di fatto. Tutela una coppia che aveva scelto una forma giuridica riconosciuta all'estero e che, solo per l'assenza di una legge italiana, non aveva potuto ottenere subito effetti nel nostro ordinamento. Questo è il punto che distingue il caso dalle semplici convivenze. Non si tratta di riconoscere la reversibilità a chiunque abbia avuto una relazione stabile, ma di evitare che un vincolo già formalizzato resti senza effetti previdenziali per colpa del ritardo normativo.

donne unioni civili

 

COSA SUCCEDE SE IL MATRIMONIO ESTERO È STATO POI TRASCRITTO COME UNIONE CIVILE?

La trascrizione successiva può essere un elemento importante, ma la questione affrontata dalla Corte riguarda il momento del decesso. Nel caso esaminato, il matrimonio estero è stato trascritto in Italia come unione civile dopo l'entrata in vigore della legge Cirinnà, ma la morte di uno dei partner era avvenuta prima. Proprio per questo l'ente previdenziale poteva negare la reversibilità, sostenendo che al momento del decesso non esisteva ancora un vincolo riconosciuto in Italia. La Consulta ha superato questa lettura: se il rapporto era già stato formalizzato all'estero, non si può negare il diritto solo perché l'Italia ha riconosciuto quel vincolo troppo tardi.

 

COPPIA GAY

CHI HA AVUTO UNA DOMANDA RESPINTA PUÒ RIPRESENTARLA?

Potenzialmente sì, ma non in modo automatico. Chi si trova in una situazione simile dovrebbe verificare se la domanda era stata respinta, quando, con quale motivazione e se ci sono ancora margini per un riesame o per un'azione giudiziaria. Vanno considerati anche termini, prescrizione e stato di eventuali ricorsi.

 

A CHI VA PRESENTATA LA DOMANDA?

La domanda va presentata all'Inps o all'ente previdenziale competente, a seconda della gestione a cui era iscritto il partner deceduto. Servono i documenti relativi al vincolo contratto all'estero, alla morte del partner, all'eventuale trascrizione in Italia e alla posizione pensionistica o contributiva della persona deceduta. Per i casi già respinti o più complessi può essere utile rivolgersi a un patronato, a un legale o a un consulente previdenziale. La sentenza apre una strada, ma bisogna dimostrare di rientrare nella situazione specifica riconosciuta dalla Corte.

 

COSA DOVREBBERO FARE OGGI LE COPPIE GAY CHE VOGLIONO TUTELARSI?

La prima scelta da valutare, se si vuole una tutela piena sul piano previdenziale, è l'unione civile. Per le coppie dello stesso sesso, l'unione civile è l'istituto che consente al partner superstite di accedere alla pensione di reversibilità, se ci sono i requisiti previdenziali del partner deceduto. La convivenza, anche se registrata all'anagrafe, non basta.

donne unioni civili

 

[…]  SUL PIANO EREDITARIO COSA CAMBIA TRA UNIONE CIVILE E CONVIVENZA?

La differenza è molto rilevante. La parte dell'unione civile rientra tra i soggetti tutelati dalla successione, in modo analogo al coniuge. Questo significa che, in caso di morte, ha diritti successori riconosciuti dalla legge. Il convivente di fatto, invece, non è automaticamente erede legittimo. Se si vuole lasciargli beni o quote del patrimonio, occorre fare testamento, sempre nel rispetto dei diritti degli eventuali eredi legittimari.

 

LA CASA COMUNE È TUTELATA IN CASO DI MORTE DEL PARTNER?

Dipende dal tipo di rapporto e dal titolo sull'immobile. Nell'unione civile le tutele sono più forti, perché la parte superstite è riconosciuta dalla legge in modo analogo al coniuge per molti effetti patrimoniali e successori. Nella convivenza di fatto, invece, la legge prevede alcune tutele specifiche, ma più limitate.

 

UNIONI CIVILI 2

Per esempio, il convivente superstite può avere il diritto di continuare ad abitare nella casa comune per un certo periodo, alle condizioni previste dalla legge, se la casa era di proprietà del partner deceduto. Ma questa tutela non equivale a diventare proprietario dell'immobile, né sostituisce una pianificazione successoria. Anche qui, se la coppia vuole una protezione più solida, servono scelte giuridiche consapevoli.

 

UNA COPPIA GAY DOVREBBE FARE TESTAMENTO?

Può essere molto utile, soprattutto se la coppia convive senza unione civile. Il testamento non serve a ottenere la pensione di reversibilità, che segue regole previdenziali proprie, ma è importante per regolare la destinazione del patrimonio dopo la morte. Per le coppie unite civilmente, il partner ha già diritti successori riconosciuti dalla legge. Per i conviventi, invece, il testamento è spesso lo strumento principale per attribuire beni al partner, sempre rispettando le quote riservate agli eventuali legittimari, come figli o genitori nei casi previsti. Quindi, per la reversibilità conta l'unione civile, mentre per il patrimonio può contare anche il testamento.

UNIONI CIVILI

 

SI PUÒ INDICARE IL PARTNER PER DECISIONI SANITARIE?

Sì. Le coppie dovrebbero prestare attenzione anche alle scelte sanitarie e personali, non solo a pensione ed eredità. La legge sulle disposizioni anticipate di trattamento consente a una persona di indicare un fiduciario che la rappresenti nelle relazioni con medici e strutture sanitarie nel caso in cui non sia più in grado di decidere. È uno strumento utile per tutte le coppie, omosessuali ed eterosessuali, soprattutto quando non c'è un matrimonio o un'unione civile. […]

 

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