angela merkel col vino

“MI SENTIREI MEGLIO SE FOSSIMO IN UNA SITUAZIONE COME QUELLA DELL’ITALIA” - TOCCATEVI: ANGELA MERKEL LODA IL NOSTRO PAESE PER LA GESTIONE DELLA PANDEMIA E ANNUNCIA UN LOCKDOWN PER I NON VACCINATI –  “LA SITUAZIONE È SERIA E IL CARICO DELLE STRUTTURE È IN PARTE GIÀ AI LIMITI” - L’EPIDEMIOLOGO EMILIO GIANICOLO, CHE LAVORA A MAINZ: “IL 70% DI VACCINATI NON BASTA, OSPEDALI TRAVOLTI. È UNA QUESTIONE MATEMATICA. LA GERMANIA È IN PIENA SINDEMIA. C’È UN’INTERAZIONE TRA FATTORI SOCIOECONOMICI E PANDEMIA…”

angela merkel alla cop26

Merkel annuncia lockdown in Germania per i non vaccinati

 (ANSA) - Un lockdown di fatto per i non vaccinati, con l'estensione del 2G al commercio al dettaglio su base federale, e la riduzione dei contatti. È una delle decisioni più rilevanti del pacchetto varato dall'ultima conferenza Stato-regioni, annunciato da Angela Merkel, in conferenza stampa a Berlino.

 

Merkel, l'obbligo di vaccino all'esame del Parlamento

angela merkel mario draghi

(ANSA) - La Germania avvierà il dibattito parlamentare per il vaccino obbligatorio anticovid. Lo ha detto Angela Merkel, in conferenza stampa a Berlino, dopo la conferenza Stato-Regioni sul Covid.

 

Covid: Merkel, il carico sugli ospedali è al limite

(ANSA) - "La situazione è seria e il carico delle strutture sanitarie è in parte già ai limiti". Lo ha detto Angela Merkel, annunciando le misure decise prese alla conferenza Stato-Regioni e la necessità di "un atto nazionale di solidarietà" per ridurre il numero dei contagi e la pressione sul sistema sanitario.

coronavirus terapia intensiva in germania 3

 

Merkel, sopra i 350 contagi settimanali le discoteche chiudono

 (ANSA) - Nelle aree in cui l'incidenza settimanale del contagio da Covid supererà i 350 su 100 mila abitanti le discoteche verranno chiuse. È questa una delle misure annunciate da Angela Merkel, dopo la conferenza Stato-Regioni in Germania.

 

Covid: Merkel, magari fossimo nella situazione dell'Italia

angela merkel e il lancio della monetina a fontana di trevi

 (ANSA) - "Mi sentirei meglio se fossimo in una situazione come quella dell'Italia". Lo ha detto Angela Merkel a Berlino dopo la conferenza Stato Regioni sul Covid, a proposito dell'incidenza dei contagi. (ANSA).

 

"Germania in piena sindemia. Il 70% di vaccinati non basta, ospedali travolti"

Adalgisa Marrocco per www.huffingtonpost.it

 

Anche le terapie intensive più grandi e attrezzate d’Europa soffrono, mettendo la Germania alle strette. “Ci prepariamo a trasferire i pazienti all’estero”. Il carico degli ospedali è immenso “e le persone non ce la fanno più”: l’allarme arriva dal Baden-Wurttemberg, il land al confine con Francia e Svizzera, dove i malati di Covid-19 potrebbero essere accolti oltre che in Lombardia, che ha già dato la sua disponibilità in uno scambio di solidarietà dopo l’accoglienza tedesca di numerosi malati dagli ospedali bergamaschi durante la prima ondata.

EMILIO GIANICOLO

 

La Baviera, nei giorni scorsi, aveva già inviato in Italia due pazienti, a Bolzano e Merano. Intanto Berlino si appresta a varare una nuova stretta per contenere il contagio, mentre il cancelliere tedesco in pectore Olaf Scholz guarda all’obbligo vaccinale generalizzato: il Parlamento, ha assicurato, deciderà entro fine anno, e in caso di via libera la misura potrebbe “entrare in vigore a inizio febbraio o inizio marzo”. Ma cosa sta succedendo in Germania?

 

HuffPost ha cercato di capirlo con Emilio Gianicolo, epidemiologo italiano che da anni lavora e insegna presso l’Istituto di biometria, epidemiologia e informatica dell’Università Johannes Gutenberg di Mainz, città tedesca sul fiume Reno.

 

Stupisce sentire parlare delle terapie intensive tedesche, fiore all’occhiello del Vecchio Continente, come sature e in affanno. Come si è potuta creare questa situazione?

DIPENDENTI ALLO STABILIMENTO TOENNIES DI Guetersloh

“È successo che da luglio anche in Germania la variante Delta del SARS-Cov-2 è diventata dominante, ovvero una variante che si trasmette molto più velocemente. Dunque, affinché la collettività raggiungesse un’immunità sufficiente, era necessario pervenire ad una quota maggiore di immunizzati rispetto a quella inizialmente prevista del 70%. È una questione matematica.

 

marcia contro le restrizioni anti coroanvirus a berlino 9

D’altronde, non era nemmeno sufficiente un’immunizzazione per via naturale, raggiunta cioè senza vaccino. Senza misure di contenimento e senza immunizzazioni, la diffusione del virus porta inevitabilmente all’affollamento delle terapie intensive e all’incremento di decessi che non trova paragoni con altri eventi della nostra storia recente.

 

TERAPIA INTENSIVA CORONAVIRUS

Ogni 100mila nuove infezioni, infatti, saranno circa 800-900 le persone che avranno bisogno di un letto in terapia intensiva, una parte delle quali non sopravvivrà. Purtroppo rispetto all’inverno scorso, a causa della carenza di personale, in Germania mancano all’appello circa 4000 posti letto in terapia intensiva.

 

Il sovraccarico di questi reparti per pazienti affetti da Covid-19 si traduce anche nella impossibilità di poter offrire a tante altre persone, le cui condizioni lo richiedono, una presa in carico in rianimazione e cure intensive. I numeri parlano chiaro: le terapie intensive tedesche hanno un numero mediano di 12 letti e necessitano di tenere almeno due posti liberi perché, inevitabilmente, possono esserci pazienti da ricoverare perché colpiti da infarto, ictus o perché vittime di incidente stradale”.

 

marcia contro le restrizioni anti coroanvirus a berlino 13

Sono tanti i non vaccinati ricoverati?

“I dati del Robert Koch Institute non lasciano dubbi sul fatto che il vaccino protegga la popolazione dagli esiti peggiori del Covid-19. Se nella fascia d’età dai 60 anni in su, ogni 100 mila vaccinati abbiamo 6 ricoverati in ospedale, il dato è quasi sei volte maggiore tra i non vaccinati.

 

Se non si arresta il dilagare dell’infezione, non sarà sufficiente nemmeno un’offerta ancora maggiore di posti letto e di personale formato per assistere i pazienti in terapia intensiva. L’infezione si arresta integrando tutte le misure di nota efficacia: ovvero la vaccinazione, la riduzione dei contatti, la sospensione dei grandi eventi, come le partite di calcio”.

 

Che ne pensa dell’ipotesi di obbligo vaccinale di cui si sente parlare nelle ultime ore in Germania?

coronavirus germania 2

“L’obbligo vaccinale per tutta la popolazione sarebbe di difficile implementazione per diversi motivi, si pensi alla difficoltà stessa di farlo rispettare. Un altro conto, ovviamente, è l’obbligo per alcune categorie professionali che sono a contatto con persone vulnerabili. Il tema è complesso e confluiscono tante valutazioni, come quelle di tipo storico e sociale che richiederebbero una disamina approfondita”.

 

Lei ha avuto modo di monitorare attraverso le sue ricerche la disponibilità della popolazione tedesca a vaccinarsi contro il Covid, soprattutto durante la seconda ondata della pandemia. Alla fine si è rimasti attorno al 70% degli immunizzati. Cosa è emerso?

roma vaccinazione anti covid 19 per i maturandi 2

“In un nostro lavoro recente abbiamo indagato in una coorte di persone tra i 25 e 88 anni i fattori associati alla volontà di vaccinarsi. Abbiamo osservato una maggiore predisposizione tra gli uomini rispetto alle donne, probabilmente associata alla maggiore percezione del rischio nel sesso maschile.

 

Un altro fattore che invece riduce la propensione alla vaccinazione è l’alta deprivazione socio-economica e un passato di emigrazione, come confermato anche da una ricerca condotta dall’Istituto di Politica Sociale del Max-Planck Institute.

 

CORONAVIRUS - TERAPIA INTENSIVA

La deprivazione socio economica non è associata solo alla minore predisposizione a vaccinarsi: in un recentissimo articolo pubblicato su Lancet, gli autori rilevano che in Germania vi è un rischio maggiore di decesso per Covid-19 nei distretti dove vivono persone di classe sociale più bassa. Il fenomeno, ovviamente, non è solo tedesco.

 

Le disuguaglianze sociali ed economiche generano disparità anche nell’aspettativa di vita delle persone. Può sembrare un aspetto banale, ma non lo è: i più ricchi presentano in media un migliore stato di salute e una migliore aspettativa di vita rispetto ai più poveri”.

 

marcia contro le restrizioni anti coroanvirus a berlino 12

Parlando dello scenario tedesco lei ha usato il termine “sindemia”, spiegando che si tratta di una situazione nata nell’interazione tra pandemia e disagio socio-economico. Ci spieghi.

“Il primo a introdurre questo concetto con riferimento all’attuale pandemia è stato il direttore del Lancet Richard Horton in un editoriale del settembre 2020.

 

C’è un’interazione tra fattori socioeconomici e pandemia che si attua a diversi livelli. Per esempio, chi lavora nelle fabbriche può essere esposto a condizioni che favoriscono il diffondersi del virus: un esempio emblematico è rappresentato dai focolai, che sono esplosi qui in Germania, tra i lavoratori delle aziende di produzione di carni.

TERAPIA INTENSIVA CORONAVIRUS

 

In questi luoghi si lavora a temperature basse e in ambienti rumorosi che impongono a chi li frequenta di urlare per poter comunicare con i colleghi, favorendo la diffusione delle goccioline di aerosol. Tra questi lavoratori sono numerosi quelli provenienti dall’Est Europa, che spesso vivono in abitazioni di fortuna e sovraffollate.

 

Un altro modello di interazione ipotizzato è quella con l’ambiente esterno, si pensi per esempio con all’inquinamento atmosferico. È stato appena pubblicato uno studio da parte di Kogevinas e colleghi dell’Istituto di salute globale di Barcellona, un gruppo di ricerca molto noto nell’epidemiologia ambientale.

 

CORONAVIRUS - TERAPIA INTENSIVA

Gli autori hanno osservato che l’esposizione all’inquinamento dell’aria è associata a un maggior rischio di ammalarsi di Covid-19. La pandemia, dunque, sia per le interazioni con i fattori socio-economici sia per le interazioni ambientali ha posto in evidenzia la necessità di intervenire nella direzione della giustizia sociale e del miglioramento dell’ambiente”.

 

Nel frattempo è arrivata Omicron. In Europa, Germania compresa, sono stati confermati i primi casi. La variante apre un nuovo scenario della pandemia, cosa dobbiamo aspettarci?

“Non ci sono ancora dati sufficienti per fare previsioni. Una cosa è certa: il virus non conosce confini di Stati e nazioni e questo impone l’invito ai parlamenti ed ai governi dei paesi del nord ricco e opulento ad assumere tutte le iniziative necessarie per favorire l’approvazione della proposta di India, Sudafrica e altri 100 paesi di sospendere per tre anni i brevetti sui vaccini”.

marcia contro le restrizioni anti coroanvirus a berlino 17

 

Intanto i vaccini hanno ridotto di gran lunga i tassi di mortalità. Cosa ci dicono i dati?

“I vaccini, come si è visto negli studi condotti dalla case farmaceutiche, riducono la mortalità. Noi, con una ricerca indipendente e che non ha beneficiato di sponsorizzazioni, abbiamo potuto anche verificare cosa accade nella popolazione reale: incrociando i dati di mortalità per Covid-19 con i dati delle vaccinazioni, abbiamo ottenuto risultati che hanno confermato un riduzione importante del rischio di mortalità tra chi era stato immunizzato. Si tratta di un lavoro che sarà presto pubblicato sull’European Journal of Epidemiology”.

coronavirus tamponi in germania negazionisti del coronavirus a berlino 12marcia contro le restrizioni anti coroanvirus a berlino 42

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”