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DIETRO ALLA GUERRA ALLE TOGHE, CI SONO I GUAI CON LA GIUSTIZIA DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – SIGFRIDO RANUCCI, NEL SUO NUOVO LIBRO,“IL RITORNO DELLA CASTA”, RICORDA LE INCHIESTE GIUDIZIARIE CHE HANNO COINVOLTO I MEMBRI DEL GOVERNO, A PARTIRE DAL PASTICCIO ALMASRI: “MELONI HA ATTACCATO LA MAGISTRATURA DURANTE LE FASI CALDE DEL CASO ALMASRI, AFFERMANDO DI ‘NON ESSERE RICATTABILE’ E DEFINENDO L'ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI UN ATTACCO POLITICO. C'È DANIELA SANTANCHÈ, MINISTRA DEL TURISMO, ISCRITTA NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI PER UN'IPOTESI DI BANCAROTTA PER IL FALLIMENTO DI UNA SOCIETÀ, LA BIOERA SPA, A PROCESSO PER FALSO IN BILANCIO NEL CASO VISIBILIA E INDAGATA PER TRUFFA AI DANNI DELL'INPS. E C'È SEMPRE LA VICENDA DEL SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA, DELMASTRO DELLE VEDOVE, CONDANNATO...”

Estratto del libro di Sigfrido Ranucci “Il ritorno della casta” – pubblicato da “la Repubblica”

 

IL LIBRO DI SIGFRIDO RANUCCI - IL RITORNO DELLA CASTA

Njeem Osama Almasri, generale libico accusato di crimini contro l'umanità e ricercato dalla Corte penale internazionale, è stato arrestato in territorio italiano il 19 gennaio 2025 ma il suo arresto non è stato convalidato, e il Viminale ha disposto il suo immediato rimpatrio con un volo di Stato.

Per questo il 26 gennaio 2026 l'Italia è stata ufficialmente deferita all'Assemblea degli Stati parte della Corte penale internazionale; al governo italiano, che non ha consegnato Almasri alla giustizia internazionale nonostante un mandato di cattura pendente, viene contestata la violazione degli obblighi internazionali di cooperazione (...).

 

Giorgia Meloni ha sempre difeso la gestione del caso, sostenendo che la scarcerazione di Almasri non è stata una scelta politica ma la conseguenza di una decisione tecnica della Corte d'appello di Roma, che non ha convalidato l'arresto per vizi procedurali, e che il rimpatrio immediato è stato stabilito per ragioni di sicurezza nazionale, per evitare rischi di ritorsioni o destabilizzazione nei rapporti con la Libia.

 

GIORGIA MELONI E IL CASO ALMASRI - MEME BY FAWOLLO

Ma nel gennaio 2025, la premier è stata iscritta nel registro degli indagati dalla procura di Roma con l'ipotesi di favoreggiamento e peculato in relazione al rimpatrio di Almasri. Il caso Almastri ha coinvolto nel frattempo Giusi Bartolozzi, il capo di gabinetto del ministro della Giustizia, indagata per false dichiarazioni all'autorità giudiziaria, due ministri e un sottosegretario.

 

La premier ha duramente attaccato la magistratura durante le fasi calde dell'indagine, affermando di «non essere ricattabile» e definendo l'iscrizione nel registro degli indagati un attacco politico al governo. Il 4 agosto 2025 il tribunale dei ministri di Roma ha chiesto l'archiviazione dell'indagine per favoreggiamento e peculato aperta nei confronti della premier. Ad annunciarlo è lei stessa con un post sui social: «Oggi mi è stato notificato il provvedimento dal tribunale dei ministri per il caso Almasri: dopo oltre sei mesi dal suo avvio, rispetto ai tre mesi previsti dalla legge, e dopo ingiustificabili fughe di notizie.

 

daniela santanche giorgia meloni

I giudici hanno archiviato la mia sola posizione, mentre dal decreto desumo che verrà chiesta l'autorizzazione a procedere nei confronti dei Ministri Piantedosi e Nordio e del Sottosegretario Mantovano. Nel decreto si sostiene che io "non sia stata preventivamente informata e (non) abbia condiviso la decisione assunta": e in tal modo non avrei rafforzato "il programma criminoso". Si sostiene pertanto che due autorevoli Ministri e il sottosegretario da me delegato all'intelligence abbiano agito su una vicenda così seria senza aver condiviso con me le decisioni assunte. È una tesi palesemente assurda».

 

ANDREA DELMASTRO

Ma la premier non deve preoccuparsi troppo a lungo: il 9 ottobre 2025, la Giunta per le autorizzazioni della Camera respinge la richiesta del tribunale dei Ministri di procedere contro Piantedosi, Nordio e Mantovano per i reati di favoreggiamento e abuso d'ufficio (...).

 

Nordio contesta la validità del mandato della Corte penale internazionale, definendolo un "atto eccentrico" con "nette incongruenze" interne. Piantedosi giustifica il rimpatrio immediato del generale in Libia come una necessità di sicurezza nazionale (...). Il caso è rimasto al centro del dibattito anche a causa del diverso comportamento delle autorità tedesche, che nel luglio 2025 hanno arrestato e successivamente consegnato alla Corte penale internazionale Khaled El Hishri, considerato il braccio destro di Almasri.

 

sigfrido ranucci - report

Ma i sassolini nella scarpa del governo non finiscono qui. C'è Daniela Santanchè, ministra del Turismo, che è stata iscritta nuovamente nel registro degli indagati per un'ipotesi di bancarotta relativa al fallimento di una società, la Bioera Spa. Inoltre è a processo per falso in bilancio nel caso Visibilia ed è indagata per truffa ai danni dell'Inps in merito alla gestione della cassa integrazione durante il periodo Covid.

 

C'è sempre la vicenda del sottosegretario alla Giustizia. Andrea Delmastro Delle Vedove, condannato in primo grado a 8 mesi di reclusione per rivelazione di segreto d'ufficio nel caso relativo all'anarchico Alfredo Cospito. La sentenza prevede anche un anno di interdizione dai pubblici uffici, ma non è esecutiva fino al giudizio definitivo.

 

augusta montaruli

E non dimentichiamo Augusta Montaruli, la sottosegretaria di Fratelli d'Italia condannata in via definitiva per le spese pazze in Piemonte: un anno e sei mesi per peculato. I 25.000 euro di acquisti illeciti con soldi pubblici di cui Montaruli è stata ritenuta responsabile in via definitiva comprendono vestiti griffati Hermès, articoli di pelletteria e cristalli Swarovski, ma anche 6.000 euro per uno studio sulla propria reputazione social e 4.000 per un corso sull'uso dei social network.

 

Nonché spese che i giudici definiscono "stravaganti" ed "eccentriche": come il libro Sexploration dal sottotitolo: Giochi proibiti per coppie. In seguito alla conferma della condanna, Montaruli si è dimessa dalla carica di sottosegretaria all'Università ma ha mantenuto il seggio in Parlamento. Successivamente è stata nominata vicepresidente della Commissione di vigilanza Rai nell'aprile 2023.

 

SEXPLORATION

Pur essendo stata condannata in via definitiva per un reato grave come il peculato, la durata della sua pena non è stata sufficiente a far scattare per lei l'allontanamento dai banchi della Camera secondo la Legge Severino.

 

Sigfrido Ranucci, giornalista Le frecciate della leader FdI alle toghe dopo che mezzo esecutivo è finito sotto inchiesta per il mancato arresto del ricercato libico.

daniela santanche giorgia melonicarlo nordio e il caso almasri

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