BOCCIA FREDDA – È SLITTATA A GIUGNO L’UDIENZA DEL PROCEDIMENTO A PISA IN CUI MARIA ROSARIA BOCCIA È CITATA A GIUDIZIO CON L'ACCUSA DI TRUFFA – AL CENTRO DELLA VICENDA UN PRESUNTO RAGGIRO AI DANNI DI UN UOMO CHE, SECONDO L'ACCUSA DELLA PROCURA, SAREBBE STATO CONVINTO A VERSARE ALL’EX AMANTE DI GENNARO SANGIULIANO TRENTAMILA EURO PER L'APERTURA DI UN LOCALE A NAPOLI, ATTIVITÀ PERÒ MAI DECOLLATA – L’INCHIESTA DI PISA NON C’ENTRA NULLA CON QUELLA DI ROMA PER CUI BOCCIA È STATA RINVIATA A GIUDIZIO PER STALKING E LESIONI AI DANNI DI “GENNY DELON”…
MARIA ROSARIA BOCCIA IN TRIBUNALE A ROMA
(ANSA) - PISA, 17 MAR - L'udienza a Pisa si sarebbe dovuta tenere ieri mattina, ma c'è stato un legittimo impedimento e il procedimento che coinvolge l'imprenditrice di origini campane Maria Rosaria Boccia è stato aggiornato a fine giugno.
E' quanto scritto oggi da La Nazione di Pisa. Boccia è stata citata a giudizio dalla procura con l'accusa di truffa. L'inchiesta era emersa a ottobre 2024, quando a Boccia era stato notificato un invito a comparire con contestuale avviso di garanzia.
Stando alle contestazioni della procura l'imprenditrice, i fatti sarebbero avvenuti in provincia di Pisa nel dicembre 2021, vittima del presunto raggiro un amico della donna.
L'uomo, questa l'accusa, sarebbe stato convinto a versare a Boccia 30.000 euro per l'apertura di un locale a Napoli, attività però mai decollata, facendogli anche credere che al progetto avrebbero partecipato altre persone, ignare però dell'iniziativa.
MARIA ROSARIA BOCCIA - STEFANO BANDECCHI
