raffaele sollecito

START-UP? LI MORTACCI! - RAFFAELE SOLLECITO LANCIA UNA SOCIETÀ CHE SI OCCUPA DI MANUTENZIONE TOMBE, PIÙ UN'APP IN CUI CARICARE LE FOTO DEL CARO ESTINTO E DARE INDICAZIONI STRADALI PER TROVARNE LE SPOGLIE - IL BECCAMORTO 2.0 E' STATO FINANZIATO CON 66MILA EURO DALLA REGIONE PUGLIA

Daniela Ranieri per il “Fatto Quotidiano

raffaele sollecito la start up per i morti  3raffaele sollecito la start up per i morti 3

 

In un' iniziativa collaterale del festival di Sanremo, ieri, nel profluvio stucchevole di fiori che da 61 anni di questo periodo ci invade le pupille, la grancassa mediatica ha suonato un tema scabroso per la riviera, dove dal suicidio di Luigi Tenco, nel '67, si era quasi sempre evitato di evocare la morte e i suoi corollari.

 

I tempi cambiano. I vip retrocedono mentre rifulgono i protagonisti delle storie di crimine, personaggi pop di fiabe sanguinarie, meglio se dai contorni sessuali e mediaticamente croccanti. Così quando si sparge la voce (e un hashtag: #startup) che Raffaele Sollecito, giovane ingegnere pugliese assolto un anno fa insieme a Amanda Knox per l' omicidio della loro amica Meredith Kercher, presenterà lì una startup avviata coi soldi della Regione Puglia, si crea uno spasmo di tensione e di scandalo.

 

Non del tutto indifferente è il fatto che la startup riguarda un servizio di manutenzione tombe per conto terzi, con un' app e un social network in cui caricare la foto del caro estinto e dare indicazioni stradali per trovarne le spoglie.

 

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Indoviniamo che il senso dell' operazione, a parte la pubblicità alla ditta, sia confezionare la storia edificante di un ragazzo che dopo dieci anni di calvario rientra nella vita avviando un' impresa sbarazzina. Ma sospettiamo anche un' altra lettura: l' ex imputato per omicidio, già incapsulato dai media in quel fototipo che dà i brividi, non riesce a recidere il suo legame morboso con la morte, e monetizza la sua esperienza alla faccia della morta e anche un po' alla nostra.

 

Davanti a questo nuovo Sollecito, nelle cui motivazioni di assoluzione la Cassazione ha segnalato che "il clamore mediatico" non ha "certamente giovato alla ricerca della verità", siamo pronti a metterci sull' onda mentale di dover emettere un quarto grado di giudizio, per stabilire se l' assolto è degno di entrarci in casa con una immagine ripulita.

 

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Del resto siamo alfabetizzati riguardo Dna su reggiseni, impronte di scarpe in pozze di sangue, fascette per strangolare; allenati a cogliere tic e titubanze di sospettati, imputati, detenuti in attesa di giudizio scandagliati nelle trasmissioni del pomeriggio, dove madri, suocere, cognati vengono pagati per performare la loro innocenza. E solo pochi giorni fa abbiamo ascoltato in trance, condotti dalla voce suadente di Franca Leosini, la storia maledetta dell' unico condannato per l' omicidio della studentessa inglese Kercher, Rudy Guede, il "negro" su cui la scena del delitto si è invece mostrata loquace.

 

RAFFAELE SOLLECITO OSPITE DI NADIA TOFFARAFFAELE SOLLECITO OSPITE DI NADIA TOFFA

Gli assolti poi ci piacciono particolarmente, perché se da una parte abbiamo modo di proseguire le nostre personali indagini (noi su ogni imputato celebre ci facciamo tutta una nostra idea colpevolista o innocentista suffragata dai pareri degli esperti e dalle facce di Barbara D' Urso), dall' altra possiamo avvalorare la tesi, che conosce oggi una nuova fortuna dopo i fasti berlusconiani, che la magistratura costruisce processi-farsa dai quali poi, guarda caso, qualcuno esce innocente.

 

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A noi basta aver congedato la ragione, in questo caso specifico, nel momento in cui si è delineato il triangolo sessuale tra l' americana, l' inglese e il pugliese complicato dalla presenza dell' africano, l' unico per il quale non si è sollevata nessuna opinione pubblica (mentre in America ci perdonano Lucky Luciano ma non il lungo e tortuoso processo alla Knox): l' apparato mediatico, spolpata vittima e imputati, ha bisogno di altra carne.

 

L' innocente per verità giudiziaria, reliquiario vivente e ridente dell' assassinato di cui nessuno ricorda più il nome, nel momento in cui decide di continuare la sua carriera di famoso invertendone il senso (da cattivo, a presunto cattivo, a buono), è il personaggio di una favola. Nello spazio incantato della fama, l' assolto si inventa un lavoro da beccamorto 2.0 e si fa freak, fenomeno da fiera. E Sollecito, che l' app l' ha pensata in carcere come il conte di Montecristo immaginava la vendetta, è un principe congelato nello stadio del rospo.

RAFFAELE SOLLECITO E AMANDA KNOXRAFFAELE SOLLECITO E AMANDA KNOX

 

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